CI SI LEGGE

Ormai ci si legge abbastanza raramente, ma quelle poche volte che trovo un po’ di tempo per raccontarvi qualcuna delle mie polemiche, è sempre un piacere.

Alcuni giorni fa mi sono disiscritto dal portale del M5S dopo oltre 10 anni. Come sapranno i lettori più assidui di queste pagine, sono stato espulso dal partito di Grillo nell’ormai lontano Novembre 2014, in circostanze abbastanza squallide ma con motivazioni forti e precise. Dopo appena quattro minuti dall’invio della richiesta, il blog di Grillo mi ha mandato il link che ho provveduto a confermare. Pensavo, quando sono stato estromesso, che avrebbero provveduto loro a cancellarmi ed invece ho dovuto farlo io. Evidentemente il blog di Grillo ha bisogno di mostrare “numeri” e quindi non vengono cancellati neanche gli ex attivisti più critici. D’altronde da allora ad oggi la linea politica del M5S è notevolmente peggiorata: sono aumentate le posizioni populiste ed al limite del razzismo così come le dimostrazioni di assoluta incapacità a governare, dovute alla sempre più discutibile metodologia di scelta dei candidati. Il filo che divide le posizioni di Salvini da quelle del partito di Grillo si fa sempre più sottile e sono sempre di più gli indecisi che non sanno scegliere tra i due: questo la dice lunga.

Nel frattempo si sono svolte le primarie del Pd e, come ampiamente previsto, ha vinto Renzi che, lo ricorderete, aveva promesso di lasciare la politica in caso di sconfitta nel referendum ma che, invece, è nuovamente in corsa per guidare il Paese. Forse però siamo noi, poveri mortali, a non saper interpretare le parole del segretario del Pd. Lui la Politica (quella con la P maiuscola) l’ha lasciata eccome! Provvedimenti come quello sulla legittima difesa infatti appartengono all’ideologia di destra più conclamata e quindi Renzi, nella realtà dei fatti, sta solamente inseguendo consensi, non sta facendo più politica e, purtroppo per noi, è in ottima compagnia.

Ma parliamo anche di cose futili: è così poco il tempo che posso dedicare alla scrittura che non posso tediarvi solo ed esclusivamente con argomentazioni politiche. Vorrei parlare del “fenomeno” Gabbani. Si tratta di uno di quei personaggi che mi indispongono: oltre ad essere, a mio avviso, scarsamente dotato artisticamente, credo sia anche super raccomandato altrimenti non si spiega un tale spazio televisivo (con “speciali ” a lui dedicati!), così non si spiega la sua vittoria al Festival di Sanremo, nè tanto meno la sua presenza al concerto del Primo Maggio. Gente così, mediamente incapace, che trionfa ballando con una scimmia riuscendo a confondersi con la stessa, rappresenta perfettamente l’Italia. Siamo un Paese ridicolo, da ogni punti di vista, l’alternativa a Renzi c’è: è Gabbani.

Ma finiamo con qualcosa di ancora più futile e poco importante, parliamo un pò di calcio. Se lo scudetto sembra ormai conquistato e la finale di coppa Italia appare alla portata, i pensieri di tutti i tifosi juventini (ed anti-juventini) sono concentrati sulla possibilità di portare a Torino la Champions. Inutile negarlo: in caso di vittoria Marco Cappato avrà molto lavoro per aiutare un pò di gente ad ammazzarsi (e dovrà dotarsi di un traduttore cinese); in caso di non vittoria (non riesco a scriverlo diversamente) sarò io a contattare Cappato insieme a chissà quanti altri tifosi bianconeri. Una certezza quindi c’è: comunque vada l’eventuale finale (che comunque è ancora da conquistare), Marco Cappato avrà molto da lavorare. Alla prossima cari polemici lettori, ci si legge!

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