UN MOTIVO CI SARA’

Ogni tanto è capitato che mi si dia del razzista: nonostante le mie chiare opinioni su omosessuali o persone di colore siano notoriamente all’opposto di qualsiasi idea di intolleranza, ci si attacca a qualche posizione del moVimento (tipo lo ius soli) o, peggio ancora, si tira fuori la mia scarsa simpatia per lo stato di Israele.
Ovviamente il razzismo ed il presunto antisemitismo non c’entrano una cippa: se in questi giorni si guarda alla situazione internazionale e si osserva il comportamento dei “missionari di pace” nei confronti dell’Egitto e della Siria, ci si accorge facilmente che le azioni di risposta, ad orrendi crimini contro l’umanità facilmente paragonabili, sono completamente diverse.
Nei confronti dell’esercito egiziano, di fatto, qualche ammonizione a smettere (!!); contro la Siria, acerrimo nemico di Israele, subito la minaccia di un intervento militare.
E chiaro che le “politiche interventiste” degli Usa e degli Inglesi hanno dietro le pressioni Israeliane.
E’ talmente chiaro, stavolta, che perfino una fan dello stato ebraico, come Emma Bonino, ha delle perplessità sulla reale presenza di armi chimiche in Siria.
Niente razzismo, quindi, in questo blog ma solo considerazioni e, dando un’occhiata alla storia, se il popolo ebraico, oggi riunito nello Stato di Israele, è da sempre un “popolo perseguitato” in tutto il mondo… un motivo ci sarà.

Dalla politica internazionale passiamo a quella locale, anche se tutto è, ovviamente, collegato e, dovesse scoppiare il terzo conflitto mondiale dalla “crisi siriana”, anche le nostre critiche e le nostre speranze per il futuro di Caltanissetta svaniranno di botto.
Ieri, come vi avevo anticipato, si è svolta una nuova seduta del Consiglio Comunale e, così com’era avvenuto già un paio di volte negli ultimi mesi, l’argomento di discussione era l’abolizione delle province in Sicilia. Stavolta i nostri “dipendenti” hanno deciso di non votare niente e, dopo la solita lunga discussione, con sindacati, parlamentari regionali ed, ovviamente, gli interventi di Consiglieri e Sindaco, si è concluso con uno “straordinario” nulla di fatto. Come sempre, però, per maggiori dettagli potete leggere il resoconto del moVimento.
Saremo, sicuramente, degli inguaribili qualunquisti ma se, con tutti i problemi che vive ogni giorno Caltanissetta (posti di lavoro, smaltimento rifiuti, decadenza culturale, convivenza tra nisseni ed immigrati stranieri), la politica locale trova il tempo di fare tre sedute in pochi mesi su un tema che, ad oggi, non è possibile analizzare (perchè ancora tutto da scrivere), è veramente impossibile non attaccarla. Se c’è una polemica …. un motivo ci sarà. 

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3 Commenti

  1. Il popolo ebraico non è riunito sotto lo stato di Israele se non in minima parte, basta informarsi. Inoltre non tutti gli israeliani sono d’accordo con la politica del loro governo, pur essendo ebrei, così come moltissimi ebrei fuori da Israele. Ci sono ebrei anche sulla Freedom flottiglia, basta informarsi. Dire che ci dev’essere un motivo se il popolo ebraico è stato sempre perseguitato significa dure che gli ebrei hanno un qualche difetto, una cattiveria o non so cos’altro che li distingue dagli altri e spiega certi eventi :ecco, attribuire agli appartenenti ad un’etnia o a un più o meno definito popolo una cosa simile è razzismo, nello specifico antisemitismo. Sovrapporre ebrei e stato israeliano è errato sia logicamente che storicamente. Lo stato d’Israele va condannato a prescindere e la sua esistenza causa seri dubbi. Il resto non dovrebbe entrarci.

  2. Ciccio, ti chiamo cosi’ perchè, nonostante le tue “illimitate certezze” non ti sei nemmeno firmato.
    E’ vero che gli ebrei, come religione, sono in oltre 100 paesi nel mondo, ma è altrettanto vero che quasi 11 milioni di questi vivono tra Israele e Stati Uniti e solo un milione, o poco più, in tutti gli altri 98 stati.
    Nel detto “un motivo ci sarà” non c’è nulla di “difettoso”, di razzista e di antisemita e, se hai colto questo, o sei in malafede o sei proprio limitato di tuo.
    Gli ebrei hanno, da sempre, in mano le maggiori ricchezze in tutto il mondo, il loro rapporto con l’uso delle armi è frequente ed il loro rapporto stretto con gli Usa è altrettanto evidente. La foto avrebbe dovuto spiegarlo ed il testo è scritto in un buon italiano. Bastava rileggere.
    Ciao “Io”, ti saluto auspicando un po’ più di coraggio nel non vergognarti delle tue opinioni tanto da nasconderti dietro l’anonimato.

  3. il rapporto con l’uso delle armi? e comunque no, non spiega il fatto di attribuire caratteristiche e colpe storiche sulla base di un’appartenenza etnica o religiosa. Ti piaccia o meno, si chiama razzismo. Sui motivi per cui gli ebrei sono stati perseguitati o hanno maneggiato denari ti consiglio di informarti meglio, i rapporti di causa ed effetto sono un po’ diversi. Continuo a non capire perché non si parli di “politica israelina” invece che di “ebrei”.

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