TRA IL DIRE E IL FARE…

La visita del Papa a Lampedusa ha scaturito un clamore elevatissimo, come avviene per ogni visita, ogni parola ed ogni gesto del nuovo Pontefice.
Bergoglio sta dicendo delle cose diverse rispetto al suo predecessore ed, in maggioranza, apprezzabili ma, materialmente, non ho ancora visto niente. Frasi ad effetto (tipo “buongiorno” !) ed il tentativo, a volte evidentemente esagerato, di sembrare, a tutti i costi, “uno di noi” ovunque questi si trovi.
Il nuovo Papa va a Lampedusa e dice “o’scia”, se viene a Caltanissetta dira’ “si bona dica” e se va a Napoli, magari, dira’ “fratell…” ma perchè, visto che ha un cuore cosi’ grande e misericordioso, non porta avanti una di quelle belle e chiare ingerenze a cui il Vaticano ci ha abituato in tutti questi anni ?
Perché, se in Italia non esiste una Legge per le coppie di fatto, sull’eutanasia o sul testamento biologico, lo dobbiamo alle immancabili ingerenze dello Stato Pontificio verso i nostri governi: di destra e di sinistra.
Ma Bergoglio è diverso, Bergoglio è nuovo, Bergoglio è il Papa degli ultimi ed allora, per una volta, non guasterebbe certo una bella entrata a gamba tesa contro l’indegna Legge Bossi-Fini.
Ora che il Pontefice ha potuto vedere, coi propri occhi, quello che questa genera (e lo inviterei a fare un giretto anche a Caltanissetta), mi aspetto che il suo grande cuore misericordioso porti a qualcosa di concreto visto che, grazie a lui, il Vaticano ha abolito l’ergastolo ed inasprito le pene per i pedofili e, quindi, anche se le battute sulla visita del Pontefice sono state tante e belle, auspico che il Papa intervenga in maniera decisa e dia una spinta al governo ed al parlamento, per una nuova Legge sull’immigrazione: più giusta, sensata, funzionale ed umana.

Il Parlamento, pero’, è quasi chiuso perchè, anche se i rappresentanti di Pd e Pdl dicono in continuazione in televisione che la priorità sono i problemi degli italiani e bla bla bla, poi non esitano a fermare i lavori parlamentari a causa dei problemi giudiziari di Berlusconi che, lo ricordo, il prossimo 30 Luglio rischia, fortemente, di ritrovarsi con piu’ di un anno di condanna definitiva da scontare (non in carcere per ragioni di eta’) e, soprattutto, fuori dal Parlamento a causa dell’interdizione dai pubblici uffici.
Tutto questo, ad un governo di unita’ nazionale formato per il bene dell’Italia, non dovrebbe minimamente interessare ed invece ….invece avviene che il Pd vota col Pdl, per la sospensione dei lavori parlamentari e che i i parlamentari a 5 stelle rischiano di essere aggrediti perchè applaudono, sarcasticamente, il deplorevole accordo tra i due schieramenti, una volta, contrapposti.
Dicono bene, nel video, alcuni nostri portavoce: questo Paese è in ostaggio; è ostaggio di Berlusconi col favoreggiamento del Pd. Quello stesso Pd con cui il moVimento, secondo molti “delusi”, avrebbe dovuto formare il governo, quello stesso Pd che, per voce dello stesso Bersani, non ha mai avuto intenzione di coinvolgere veramente il moVimento di cui gli servivano solo ed esclusivamente i voti.
Allora ben venga l’appello di Grillo a Napolitano per cercare di smuovere qualcosa !
Magnifica, poi, la conferenza stampa che ne è seguita con un Grillo che, per la prima volta, ammette qualche suo errore passato (leggasi criteri di scelta dei candidati in Parlamento) ma rinfresca un po’ a tutti quello che è il moVimento e quello che è il progetto di rottura da attuare all’interno delle Istituzioni; chi avesse ancora qualche dubbio in merito a quanto dobbiamo essere distruttivi e quanto costruttivi è pregato di ascoltare e riascoltare le parole di Beppe in conferenza stampa e, mi auguro, che dopo abbia, finalmente chiaro, che cos’è il moVimento… 

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