SIAMO PROPRIO ARRIVATI…….

Busta con 4 proiettili a don Sante

Padova, intimidazione a parroco ribelle

Nei giorni scorsi, don Sante Sguotti, l’ex parroco “innamorato” di Monterosso, ha ricevuto una lettera minatoria con quattro proiettili da caccia. La busta conteneva il messaggio: “Uno a te, uno alla tua donna, uno a tuo figlio, l’ultimo se qualcuno dovesse scappare…”. Lo riporta “Il Gazzettino”. La busta è giunta alla parrocchia mentre don Sante era assente. Il fatto ha sconcertato il sacerdote, già sospeso a divinis dal Vescovo di Padova.
La busta è stata presa in consegna da una giovane della parrocchia in quanto don Sante non era a Monterosso quando il plico è stato recapitato con la posta in canonica. La lettera è stata in seguito consegnata ai carabinieri di Abano Terme (Padova), che stanno indagando sull’episodio.l sacerdote sta scrivendo un libro sulla storia della sua controversa vicenda.

Sono rimasto molto colpito dalla storia di quest’uomo e dall’epilogo a cui è giunta. Dopo i giudici ed i magistrati, oggi le pallottole arrivano anche ai presti…. pardon ex preti. Personalmente pensavo e seguivo la storia di don Sante con simpatia ed ironia, oggi ho scoperto che devo considerarla un fatto di cronaca !
Proviamo ad ipotizzare….. chi può averla spedita ? chi puo’ avercela con don Sante ?. Nella situazione crestasi, il “prete ribelle” dopo essere stato scoperto (impegnato e anche padre !!) ha cominciato una sua battaglia personale, facendosi portavoce di quanti la pensano come lui tra i preti (ma quanti saranno ? qualcuno ha qualche statistica in merito ?).
Gli è gia stato vietato di celebrare messa ed è ormai, di fatto, un ex parroco. Se si esclude l’atto di un fanatico o di qualche antipatia personale (o passionale), solo la Curia puo’ avere commissionato questa minaccia. La logica dei fatti direbbe questo ma, sinceramente, spero e credo proprio che non sia cosi’…….saremmo davvero …. arrivati.
Pur ribadendo la mia simpatia e, visti gli eventi, solidarietà verso don Sante, devo comunque dire quello che penso sull’argomento: non sono daccordo, concettualmente, con lui.
Ritengo giusto ed equilibrato che chi sceglie la vita ecclesiastica (per vocazione o per altro) deve sottostare a delle regole “diverse”. Sarebbe troppo comoda la gia agiata vita dei preti. Diciamoci la verità……. se i preti fossero liberi di amare le donne (o gli uomini) come tutti gli altri, ci faremmo tutti subito parroci, sotto l’ala di Santa madre chiesa e circondati da belle parrocchiane o da assetate suore !!! ….. un vero…… paradiso.

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5 Commenti

  1. QUINDI?

    VALE SEMPRE IL MIO MOTTO:

    MENO SANTE PIU’ PUTTANE!

    LO SO NON C’ENTRA UN CAZZO CON IL TUO POST MA NON SAPEVO COME COMMENDARLO.

    cIAO

    GIANLUCA

  2. nn sono d’accordo,i preti devono avere una famiglia alle spalle che li collabori ,la solitudine è cattiva consigliera.leggi i giornali più attentamente,i tempi e gli uomini non sono più gli stessi

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