NO …. CACIOPPO NO !

Chiedo subito scusa per l’urlo del titolo del post, ma alla notizia di un avviso di garanzia inviato al famoso comico, sono saltato sulla sedia.

Vi chiedo, prima di proseguire nella lettura del post e se non lo avete già fatto, di vedere il video, dura solo qualche minuto ma vi garantisco qualche minuto di sane risate inteligenti.

Cacioppo è un mito, il mito del “siciliano fannullone ed ignorante”, non è giusto che la stampa abbia pubblicato la notizia, al solito, dando addosso al “nostro” comico e facendo tanto rumore per nulla.

Mastella sarà pure un “marpione”, ma l’orribbile Legge proposta nasce (oltre che per i suoi interessi personali) anche dall’esigenza di “frenare” una stampa, quella italiana, che cerca solo scoop e sensazionalismo, facendo informazione vuota di significato e invadendo la privacy di chiunque.

Vi riporto, di seguito, l’articolo di “tgcom” con le dichiarazioni del comico: “E’ una cosa che non sta né in cielo né in terra: sono assolutamente estraneo a tutta questa faccenda, e lo chiarirò”. Giovanni Cacioppo, comico di “Colorado Cafè”, ospite anche di “Zelig”, nega le accuse che lo vedono protagonista. Secondo la procura di Fermo avrebbe spacciato cocaina. L’indagine riguarda un presunto traffico di droga con festini a luci rosse, nei quali sarebbero state coinvolte anche ragazze minorenni.
Siciliano ma residente a Bologna, 42 anni, Cacioppo si trovava nelle Marche per una serata di cabaret quando, venerdì scorso, ha ricevuto l’avviso. E’ stato anche perquisito senza però che le Fiamme gialle trovassero niente. L’inchiesta, secondo quanto aveva anticipato il quotidiano “Qn-Il Resto del Carlino” – riguarderebbe decine di persone, professionisti, imprenditori, commercianti della zona di Fermo e Porto San Giorgio. Alcuni sarebbe accusati anche di istigazione alla prostituzione. “Sono indagato per spaccio di cocaina, a quanto so in seguito ad alcune intercettazioni – spiega Cacioppo – ma io non ho mai fatto niente del genere, non so di quali intercettazioni si parli”. Il comico nega decisamente anche di aver ceduto cocaina a una minorenne. ”Nell’avviso di garanzia mi contestano un’aggravante – dice – ma non ho capito di cosa si tratta”. L’inchiesta ruoterebbe in particolare attorno ad una serata trascorsa in un locale e poi a Grottammare, in casa di un amico. “Ma non è successo proprio niente – ribadisce il cabarettista -. Ero in tournee, lavoravo tutti i giorni, sono andato a dormire e basta. Sono amareggiato e spero che quando la cosa sarà finita, e tutto sarà stato chiarito, la stampa ne darà conto”.

Mi auguro che, più avanti, quando le indagini saranno state approfondite (l’avviso di garanzia è solo l’atto dovuto che ti mette a conoscenza che sei indagato) e Cacioppo risulterà del tutto estraneo (personalmente ne sono certissimo), la stampa ed i media diano allo stesso modo la notizia, esattamente come per l’avviso di garanzia. Ovviamente sappiamo tutti benissimo che questo non accadrà perchè in Italia non si fa informazione “Per informare” ma per vendere più copie o per avere più pubblico televisivo.

Vi chiedo di dare la vostra solidarietà al grande Cacioppo votando numerosi il sondaggio che lo riguarda.

NESSUNO TOCCHI CACIOPPO

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3 Commenti

  1. Un’altra vittima della stampa scandalistica italiana..vivono solo di scoop,a costo di rovinare la vita a gente innocente,come è già successo a gente famosa dello spettacolo..và bene la libertà di stampa ma non a costo della libertà dell’individuo,sopratutto se pubblico!Un bacio a Giovanni Cacioppo,tra l’altro mio concittadino..Maria

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