NINO GAETANO ?

Seppur nativo di Crotone (dove ha vissuto fino a 10 anni), Rino Gaetano, quasi unanimamente riconosciuto come uno dei più importanti cantanti italiani della nostra storia musicale, è sempre stato considerato romano d’adozione.

Proprio ieri sera, il sottoscritto ha seguito la seconda ed ultima puntata della fiction che è andata anche in onda domenica sera. Devo dire che, sopratutto grazie all’interpretazione di Santamaria, ho abbastanza gradito la visione e mi sono emozionato in diversi frangenti. Un appassionato come me, però, non può non fare degli appunti e svariate critiche a ciò che è andato in onda.

Il titolo del post non è un errore di ortografia ma un voluto lapsus. Nino è un ragazzo (qualche anno sopra i trenta credo) di Caltanissetta, noto per essere uno……. estroso e col bicchiere facile , uno simpatico comunque, un “giullare” con cui scambi volentieri quattro chiacchiere; ecco l’accostamento, nella fiction il grande cantante è stato mostrato, quasi solo ed esclusivamente, come un alcolizzato senza via d’uscita e questo è stato, a mio avviso, eccessivo; in secondo piano sono passati tantissimi altri aspetti: in primis quello della POESIA. Provate a leggere, senza cantare, qualche testo di Rino Gaetano e vi accorgerete che si trattava di un poeta. Rino Gaetano, per esempio, nel 1981 recitò nel pinocchio di Carmelo Bene a Roma nel ruolo della volpe, non ricordo alcun accenno nella fiction relativo all’avvenimento (accetto correzioni può essermi sfuggito).

Poco, pochissimo risalto viene dato al valore “politico” di tantissimi testi delle sue canzoni. Gaetano non fu mai schierato ne a destra, ne a sinistra ne a centro. Gaetano cantava la realtà, la tragica realtà italiana (gia allora !!) e la raccontava prendendola in giro, prendendo in giro tutto e tutti anche quando “denunciava” i malcostumi italiani.

Pochissimo (quasi nulla) vi è, nella fiction, sulla fine di Rino: la sua carriera e la sua vita si interruppero tragicamente, a soli trent’anni, in un incidente stradale avvenuto a Roma il 2 Giugno 1981. La fiction, alla fine, si è limitata a scrivere solo queste due righe.

Un grave omissione è quella relativa alle modalità che portarono Rino Gaetano alla morte, infatti, sia pur prontamente soccorso, in fin di vita, il cantante venne rifiutato da ben cinque ospedali, una circostanza sorprendentemente simile a quella narrata in uno dei suoi primi testi, e morì per la gravità delle ferite riportate. Wikipedia, da cui ho tratto queste notizie, aggiunge che il cantante morì a pochi giorni di distanza dalla data fissata per il suo matrimonio. Matrimonio ? e con chi si doveva sposare ?….. nella fiction, Rino, viene abbandonato da entrambe le donne della sua vita !!! ???

Anche la sorella del cantante scomparso, Anna Gaetano si è detta “non soddisfatta” della fiction (per la quale ha fatto da consulente) che avrebbe “inventato” e “romanzato” intorno alla vita del fratello, insistendo su alcuni punti – il conflitto col padre, il rapporto con l’alcol – in maniera non veritiera.

Mi sentivo di fare un tributo ad un grande, un grande poeta ed un grande “polemico”.

Grazie Rino Gaetano

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1 Commento

  1. Davvero inquietante la circostanza dei cinque ospedali che rifiutarono Rino Gaetano la notte in cui morì in un incidente, si trattò sicuramente di un bruttissimo caso di malasanità, al tempo stesso trovo prive di fondamento le ipotesi di complotto. Possibile che i “complottisti” avessero in ben cinque ospedali un basista che potesse influire sul fatto che Rino Gaetano fosse accettato o meno e che nessuno di quei cinque (ma in realtà avrebbero dovuto essere molti di più) basisti abbia mai parlato? E poi avrebbe dovuto essere per forza essere provocato anche l’incidente, e in quel caso credo che i “complottisti” avrebbero fatto di tutto perché morisse sul colpo e non ci fosse alcun bisogno di pilotare ben cinque pronti soccorsi… troppo complicato perché possa essere accaduto davvero.

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