CULTURA ITALIANA

Vi invito a ritagliare uno spazio del vostro tempo per dare un’occhiata ai due video allegati a questo post.

Riprendo un argomento già trattato alcune settimane fa e relativo al problema del gusto sessuale in Italia e nel mondo. I due video spiegano cosa accade in Iran e, quasi certamente, in moltissimi altri paesi, a coloro che hanno gusti sessuali fuori dalla norma.

Spero risulti altamente raccapricciante per tutti coloro che lo vedranno o lo hanno già visto. Noi italiani ci scandalizziamo e, puntualmente, critichiamo le “altre” culture (musulmane, ex-sovietiche o di stampo cinese che siano) e, giustamente, siamo pronti a giudicare molti avvenimenti orrendi che avvengono, LEGALMENTE, negli altri paesi del nostro mondo.

Dimentichiamo che, nella nostra moderna ed evoluta Italia, si sentono o si leggono ancora oggi notizie di omosessuali picchiati perchè “colpevoli” dei loro gusti sessuali (fatto avvenuto a Bari alcune settimane fa) o di mamme accusate di essere lesbiche ed a cui, per questa ragione, vengono sottratti i figli.

La notizia è fresca di giornata e posso riportarne uno stralcio:

E’ tornata con il figlio grazie ad una nuova sentenza, dopo che per due anni il Tribunale lo aveva affidato al marito. Pare si sia finalmente conclusa la vicenda della 29enne palermitana a cui i giudici avevano tolto l’affidamento del bimbo neonato perché “accusata” di avere una relazione omosessuale con un’amica. Lei ha sempre negato di essere lesbica, circostanza però confermata dal marito e dai genitori della giovane.
Il fatto è accaduto a Palermo. La donna ha sempre negato di essere omosessuale o di avere una relazione con l’amica 31enne, sebbene il legame sentimentale fosse stato confermato anche dai genitori della giovane mamma. Tutto è iniziato con l’istanza di separazione per colpa presentata dal marito nel gennaio 2006, nella quale il legale del marito parlava di “comportamento pregiudizievole per il minore: assenteismo nei confronti del figlio e lesbismo”.
Il marito e lo stesso padre della donna le tolsero il bimbo con la forza: “Siamo state bloccate per strada e ce lo portarono via dopo avermi malmenata”, ha raccontato la presunta amante della 29enne. Alla vicenda si è interessato anche il Tribunale dei minorenni e nel corso dell’audizione la mamma ha spiegato le sue ragioni: “C’è stata una forte alleanza tra i miei genitori e mio marito. Non e’ vero che ho una relazione omosessuale, lei è semplicemente un’amica che mi ha aiutata a uscire da una situazione difficile”.
I giudici hanno affidato il piccolo al padre e ai genitori della madre, cosa insolita, specie se i bimbi sono cosi’ piccoli, a meno che le mamme non siano considerate pericolose o violente. Prevale la tesi del marito: fuma e fumava in gravidanza, voleva abortire, si è disinteressata del figlio ed è omosessuale: per questo lo ha potuto vedere solo nello “spazio neutro” allestito al Comune in orari fissi, mentre psicologi e assistenti sociali hanno seguito la situazione passo dopo passo, affermando che la giovane è stata “letteralmente espulsa” dalla famiglia d’origine che ne rifiuta l’omosessualita” “e ha adottato il marito”.
Solo la separazione consensuale, accettata dal Tribunale ha consentito al bimbo di tornare dalla mamma che però dovrà vivere col bimbo nella casa dei genitori. La storia è venuta fuori dopo la conclusione del procedimento penale contro il marito accusato dall’ex moglie di calunnia e diffamazione. L’uomo, però, è stato assolto dal gup Lorenzo Matassa.

Un paese Europeo che si solleva contro altre culture fino al punto di appoggiare e sostenere una o più guerre per “esportare” la DEMOCRAZIA dovrebbe avere una legislatura moderna ed adatta ai nostri tempi.

L’Italia e gli italiani sono ormai famosi ed apprezzati solo perchè hanno una Nazionale di calcio ” con le palle”, poi per il resto siamo derisi da tutti e siamo considerati come il “sud dell’Europa” nel senso letterale e politico della frase.

Nel nostro paese anche chi solitamente riesce ad essere evoluto e moderno nelle sue idee, quando si parla di omosessualità ha comunque ancora concezioni “antiche” e “tradizionali”….. è assurdo. Negare ad una madre il proprio figlio è sempre atroce ed insensato, tranne in casi di accertata pericolosità. Farlo perchè questa, forse, ha gusti sessuali diversi rispetto a quelli che vengono definiti “normali” è sintomo di bassissima ed arretratissima cultura distante, ma non molto, da quanto si evince dai video iraniani.

E polemica sia !

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