CAMPANELLI D’ALLARME

Sotto la cenere covano le fiamme. Il fuoco sembra domato, finito, annientato, scoraggiato….. sconfitto ! Invece basta un soffio di vento e arriva …. l’inferno. Le scene del video sono state girate qualche settimana fa, la domenica in cui Gabriele Sandri è stato ucciso da un poliziotto in un autogrill. E’ bastato un evento, seppur gravissimo, a scatenare una vera e propria guerriglia urbana con obiettivi le caserme o le questure. Nel nostro paese tutto sembra tranquillo, sereno, esattamente come le ceneri con il fuoco sotto. Assaltare le caserme e le questure significa assaltare ed assalire i simboli dello stato a noi maggiormente vicini. Ormai quando si accende la televisione e si ascolta un telegiornale, ogni giorno una categoria protesta: poliziotti, tassisti, precari e…. metronotte, si metronotte. Una categoria dimenticata, un lavoro non “visibile” (avviene di notte!)….. ma nel momento della protesta, i metronotte sono stati quelli più diretti e decisi. Hanno manifestato a Roma e, più precisamente, in prossimità della Camera dei deputati. I metronotte hanno tentato l’assalto ad una sede istituzionale. Erano in 250. I manifestanti hanno rotto le transenne delle forze dell’ordine, cercando di entrare nel palazzo. Un cordone di polizia ha però bloccato l’ingresso del palazzo. Dopo l’esplosione di una bomba carta un manifestante ha accusato un malore. I metronotte, tutti in divisa, hanno gridato ai poliziotti “Denunciateci, denunciateci”. La protesta, a quanto hanno spiegato, è per evitare la precarizzazione degli agenti, che sono dipendenti di una società che è emanazione di un ente morale, l’Associazione nazionale combattenti e reduci.”I metronotte adesso – spiega Vicenzo Del Vicario il segretario nazionale del Savip (Sindacato autonomo di vigilanza privata) – percepiscono il 60% del loro stipendio e saranno costretti ad aderire o a srl o a cooperative, perdendo così tutti i diritti acquisiti compreso quello al lavoro”.

Si comincia a manifestare non soltando con la voce o con atti dimostrativi. Si comincia ad individuare nei palazzi del potere, nelle sedi istituzionali l’obiettivo da colpire, da attaccare, da abbattere.

Tutto ciò è pericolosissimo e la classe politica continua a far finta di nulla, continua a parlare di utopie e di programmi a lungo corso.

Gli abitanti del nostro paese, noi, gli italiani, sempre in maggior numero, non arrivano più alla fine del mese.

Questi, a mio avviso, sono campanelli d’allarme.

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1 Commento

  1. SOLIDARIETA’ AGLI ULTRAS

    GIUSTIZIA PER GABRIELE SANDRI

    IL MALESSERE C’E’ ED OVVIAMENTE I PRIMI A SCENDERE NELLE PIAZZE ANCHE IN MANIERA VIOLENTA SONO STATI GLI ULTRAS CHE ALLA BATTAGLIA CONTRO LE FORZE DEL DISORDINE CI SONO ABITUATI.
    SPERO IN CUOR MIO CHE LA POPOLAZIONE ITALIANA SI DIA UNA SCOSSA, MORALE, ETICA, ANCHE DI FORZA PERCHE’ ORMAI SIAMO AL COLLASSO ED E’ GIUNTO IL MOMENTO DI RIPRENDERCI LO STATO.

    CIAO GIANLUCA

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