NON C’E’ DUE SENZA TRE

Nel post precedente mi sono limitato, come al solito, a scrivere la mia opinione personale su quella che è la situazione dei candidati e delle liste per le amministrative nissene.

Mi sono limitato a scrivere, ed a spiegare, le modalità con cui è stata fatta la lista del moVimento nisseno e, contestualmente, ho raccontato anche un’ovvietà: il fatto che i partiti creano, da sempre, delle “liste civetta” che non hanno alcun fine politico ma solo i fini pratici che ho spiegato. Non ho scritto, dunque, che noi siamo perfetti e gli altri no ma, liberi di crederci, ho solo riferito dei fatti vissuti in prima persona aggiungendo una constatazione lapalissiana in merito a quanto accade intorno a noi. Poi, come a solito, si possono dare tutte le interpretazioni che si ritengono opportune, ma sarebbe preferibile che questo fosse fatto entrando nel merito e non cercando di negare la realtà puntando il dito e facendo delle considerazioni che poco c’entrano con quello di cui si parla.

Ovviamente mi riferisco al commento presente nel post che, è molto probabile, è di un interista o di un milanista. In questo post, infatti, volevo celebrare il terzo titolo tricolore della Juventus che ha stradominato il campionato e che, ora, punta al record d punti in serie A. Un trionfo che, i soliti tristi cucchi, hanno cercato di far passare in secondo piano a causa della recente eliminazione dall’Europa League che, ne sono certo, se avessimo portato a casa, sarebbe stata catalogata come una “coppetta”.

Ci godiamo, quindi, l’ennesimo indiscutibile trionfo italiano col conforto che, se il nostro calcio è in crisi a livello europeo (la Juve era rimasta l’ultima italiana in lizza), noi siamo certamente i primi che possono mettere la testa fuori, visto che, in territorio nazionale, mi pare di poter dire che, tra la Juventus e tutte le altre c’è un vero e proprio abisso.

Oggi, quindi, 5 Maggio, in quel di Bergamo, assisteremo alla passerella bianconera che vedrà, prima, la partita tra le due squadre e poi il proseguimento dei festeggiamenti tricolori che non potevano non cadere in una data migliore. Parlo della ricorrenza del 5 Maggio 2002 quando, solo per quella stagione, Moggi aveva finito il credito telefonico ed il campionato lo aveva guidato, per intero, l’Inter. Finì come tutti ricordiamo: all’ultima giornata accadde che i lanciatissimi nerazzurri franarono in casa dei gemallati laziali perdendo, miseramente, lo scudetto. Chissà come erano riusciti a stare in testa per tutti quei mesi ?!

E’ arrivata la prima festa per questo Maggio 2014, una festa sportiva. Mi auguro di poter festeggiare ed esultare ancora, nello stesso mese e, non essendo arrivati in finale di coppa, potete capire da soli per cosa spero di festeggiare. Ma non si dice !

 

 

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