BALLARO’ O CHI L’HA VISTO ?

Qualcuno, su facebook, già non ne può più ma, evidentemente, deve pazientare un pò. E’ semplicemente impossibile non dedicare questo post alla fantastica cavalcata della Juventus in campionato che, nonostante i pronostici della vigilia, è riuscita, per la quarta volta consecutiva, a conquistare lo scudetto.

Uno scudetto festeggiato in maniera “veloce” dalla squadra visto che martedì si giocherà una partita di grandissima importanza e di grande fascino: la sfida d’andata in semifinale di Champions contro il Real Madrid campione del mondo. Com’è ovvio, tutti i tifosi anti-juventini d’Italia (in religioso silenzio in queste giornate primaverili) non aspettano altro che l’eliminazione della Juventus in questa difficile sfida ma, se consideriamo i pronostici di partenza, essere tra le prime quattro d’Europa è già un grandissimo traguardo. Sicuramente questo non significa che, in caso di eliminazione, non saremmo dispiaciuti ma, certamente, partiamo con la consapevolezza di non essere favoriti ma anche con la certezza di avere una grande squadra con una mentalità vincente anche in Europa e, quindi, proveremo a giocarcela “serenamente”.

Non posso non sottolineare le differenze relative al passaggio da Conte ad Allegri. L’ex mister ha ed avrà sempre la mia stima e la mia gratitudine: è stata una bandiera da giocatore, un capitano coraggioso e, poi, un grande allenatore con cui, dopo gli anni difficili, siamo tornati quelli di sempre. Va detta, però, una cosa: l’estate scorsa Conte era “saturo” ed aveva perso gli stimoli, questa è la realtà. Lui, invece, è andato via parlando di un organico appagato e non competitivo per l’Europa e, fondamentalmente, perchè scontento della campagna acquisti.

Io già allora, superato il “trauma”, ho visto positivamente l’arrivo di uno come Allegri, per varie ragioni: primo perchè è un allenatore che ha sempre dimostrato equilibrio ed intelligenza e secondo perchè questo passaggio mi ricordò, per molti aspetti, quello tra Sacchi e Capello nel Milan anni ’90; anche in quel caso si parlava di squadra logora e “finita” e si passava da un tecnico tutto pressing e fatica (come Conte) ad uno che partiva con tanto scetticismo intorno e che era molto più pragmatico e pratico (come Allegri). Sappiamo, poi,  cosa ha fatto Capello al Milan…

Da non dimenticare, ovviamente, che abbiamo anche da giocare la finale di Coppa Italia contro la Lazio. Una Lazio “rivelazione” che sta, addirittura, contendendo il secondo posto al tecnico “sicuro campione d’Italia”. Non sarà facile perchè di finali di coppa nazionale ne abbiamo perse un pò, ma credo sia arrivato il momento di vincere “la decima” per essere, anche in quest’altra competizione nazionale, i primi in assoluto.

Chi non ha la passione per il calcio non può capire l’entusiasmo di noi tifosi. Il calcio è uno sport ed, anche se ci sono tifosi idioti che praticano o giustificano la violenza, la sua essenza è sempre quella della competizione leale (condita dagli immancabili sfottò). Chi non lo ama non lo segua, nessuno lo obbliga. Io, intanto, proseguo nei festeggiamenti, in attesa di vivere un altro momento emozionante di questa fantastica stagione calcistica, per tutti gli altri c’è Chi l’ha visto o Ballarò.

 

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