W LE DONNE

W le donne! Quante volte lo abbiamo esclamato o addirittura cantato? Eppure il sessismo ed il maschilismo continuano ad imperversare in Italia e non solo. Oggi voglio parlare, appunto, di due donne che, nell’ultimo anno, hanno segnato gli eventi e dato esempi assolutamente positivi: parlo della piccola Greta Thunberg e della grande (in tutti i sensi) Carola Rackete.

La prima è una ragazzina, ormai adolescente, con problemi di salute ma che, nonostante questo, ha una tenacia ed una determinazione assolutamente invidiabili. Purtroppo l’ottusità diffusa non si ferma nemmeno di fronte al fatto che Greta abbia dei seri problemi di salute e le arrivano insulti vili da ogni dove: in Italia abbiamo giornalisti ormai specializzati nell’insulto ed anche pseudo intellettuali da tastiera che, seguendo le orme dei vari Feltri di turno, non esitano a scagliarsi contro una persona che ha la sola responsabilità di volerci avvertire del fatto che stiamo portando il pianeta ad una rapida e nefasta fine. Quale sarebbe la sua colpa? Secondo me quella di essere considerata “di sinistra” per le sue idee, non solo sull’ambiente, ma anche su altri temi come, per esempio, quello della libertà sessuale e dei diritti civili ad essa correlati. Quindi, anche se l’Onu e gli scienziati di tutto il mondo, ci confermano che continuando così ci rimane poco tempo, il problema di molti rimane Greta.

Un’altra donna “con le palle” è la (vera) capitana Carola Rackete che, lo ricorderete, questa estate osò sfidare (e sconfiggere) i vergognosi divieti dell’ex Ministro dell’Interno, entrando nel porto di Lampedusa di forza, per portare in salvo delle vite umane. Giovedì scorso Carola è stata ospite della trasmissione televisiva “PiazzaPulita”, dove era stato invitato anche Salvini che però, col solito “coraggio”, ha rifiutato l’invito, continuando a gridare nelle piazze che “non vede l’ora di guardarla dritta negli occhi”. Evidentemente Grillo ha fatto scuola ed anche il leader della Lega Nord ha deciso di darsi alla comicità. I soliti giornaletti (per capirci “Libero”, “IlGiornale”, “LaVerità”…) hanno puntato la loro attenzione sul fatto che la Rackete abbia minimizzato le problematiche di politica interna e che abbia dichiarato di occuparsi (anche lei) di temi ambientali e subito, con solito acume, hanno iniziato a chiedersi cosa c’entrassero i temi legati al surriscaldamento del pianeta con le migrazioni, senza comprendere che, ovviamente, molte migrazioni avvengono (ed avverranno sempre di più) anche per ragioni ambientali, che rendono invivibili alcune zone del pianeta.

Mi rendo perfettamente conto che chiedere di comprendere questi semplicissimi ed elementari concetti a chi pensa solo ad insultare chi non è come lui, è obiettivamente troppo. Se poi i protagonisti dei loro insulti sono delle donne, beh, allora il loro coraggio da leone da tastiera aumenta, a meno che…

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