UN MOTIVO

In sette anni di blog non mi era mai capitato di avere la fortuna di ritrovarmi un post già bello e scritto. Di questo devo ringraziare i miei (ex) amici del meetup di Caltanissetta che, quanto meno, hanno verbalizzato la riunione del 3 Novembre 2014 ed, allegando il verbale alla stessa piattaforma meetup, l’hanno reso pubblico, forse involontariamente, ma va bene comunque. Non vi rubo altro tempo e vi lascio all’interessante lettura. I “grassetti” nelle parti più significative (e per certi versi scioccanti) li ho inseriti io, così come i link che vi rimandano all’approfondimento.

Buona lettura

 

Riunione del 03.11.2014 – Resoconto mensile Portavoce.

Apre l’assemblea, alle 19,20, la Portavoce Valeria Alaimo, che, prima di iniziare ad esporre quanto fatto nelle Commissioni consiliari ed in Consiglio comunale, informa circa il fatto che è stato annullato il Consiglio comunale straordinario convocato per l’esposizione, da parte dell’Amministrazione, delle modalità di attuazione del piano ARO rifiuti. Ciò in quanto, a seguito delle osservazioni già pervenute, il Sindaco e la Giunta hanno ritenuto di apportare delle modifiche, che saranno esposte in un apposito incontro che si terrà martedì 04.11.2014, cioè domani. Il Consiglio comunale, quindi, sarà nuovamente convocato in tempi brevi. Appare quindi necessario ed opportuno arrivare a detto Consiglio comunale con le idee ben chiare circa la posizione che intende assumere in materia il M5S di Caltanissetta, per cui si soprassiede, al momento, all’esposizione delle altre attività svolte dai Portavoce in Consiglio comunale. Il Portavoce Giovanni Magrì da lettura del verbale della riunione tenutasi, in seduta congiunta, da due Commissioni consiliari (Ambiente ed Urbanistica), alla presenza del Sindaco e dell’Ing. Scontrino, redattore del Piano ARO rifiuti. Si apre quindi un’ampia discussione in proposito, nella quale gli intervenuti (Giancarlo Cancelleri, Filippo Asciutto, Vincenzo Sollima ed altri) evidenziano, sostanzialmente, che la nostra posizione in materia è ben chiaramente esposta nel nostro programma, e che analoghe strategie in materia di rifiuti, peraltro, erano contenute nel programma elettorale di Alleanza per la città e quindi dell’attuale Sindaco. Fabrizio Lo Porto, avendo predisposto il piano per il Comune di Santa Caterina, chiarisce quello che sarà l’iter procedurale, ovvero la Giunta predisporrà il piano, lo depositerà entro il 15.11.2014 alla Regione Sicilia e, una volta approvato, il piano passerà per una presa d’atto dal Consiglio comunale. La possibilità di incidere in materia da parte dei Consiglieri comunali è pertanto pressoché nulla. Franco Verso evidenzia quindi che l’unica cosa fattibile è inchiodare il Sindaco agli impegni e responsabilità assunte con il suo programma verso gli elettori, per cui il piano ARO rifiuti deve, per coerenza, ricalcare quanto esposto in proposito in detto programma elettorale.
Si passa quindi al report del Portavoce alla regione. Giancarlo Cancelleri espone, sinteticamente, le principali attività svolte nel mese, soffermandosi sullo sfiducia day, che ha visto il 26 Ottobre anche la presenza di Beppe Grillo a Palermo e sulla successiva votazione all’ARS in merito alla mozione di sfiducia, poi respinta. Interviene sull’argomento Franco Verso, il quale evidenzia le strumentalizzazioni della stampa e le conseguenti polemiche e dichiarazioni che sono seguite alle parole pronunciate da Grillo sulla mafia, strumentalizzazioni certamente ipotizzabili da parte di Crocetta e dalle altre forze politiche, ma anche, purtroppo, dichiarazioni negative espresse da parte di alcuni familiari di vittime della mafia. A tal proposito Franco, sottolineando quanto l’argomento sia delicato e comunque molto sentito in Sicilia, richiede fermamente a Giancarlo di farsi portavoce presso Grillo affinché, in futuro, si cerchi di evitare a monte che dette strumentalizzazioni possano verificarsi, cercando di misurare con attenzione le parole sull’argomento. Ciò anche perché le polemiche seguite a dette dichiarazioni hanno messo assolutamente in secondo piano lo sfiducia day e le importanti iniziative antimafia del Gruppo M5S all’ARS. Giancarlo risponde che, comunque, la stampa avrebbe strumentalizzato l’argomento e che è, purtroppo, prassi che alcune agenzie di stampa distorcano la realtà e manipolino le informazioni e le dichiarazioni, talché anche gli intervistati (si riferisce ai familiari di vittime della mafia), avendo
avuto un’informazione distorta, non possono che commentarla negativamente. Interviene Vincenzo Sollima, il quale dissente con fermezza da quanto richiesto da Franco Verso e chiede espressamente a Giancarlo di non intervenire in alcun modo presso Beppe Grillo, poiché quanto dichiarato da Grillo sulla mafia era chiarissimo, non aveva assolutamente un significato negativo ed è evidente che le sue parole sono state volutamente interpretate in maniera negativa. Si apre un’accesa discussione in proposito, a dimostrazione di quanto la materia sia delicata e, soprattutto in terra di Sicilia, la mafia sia sempre un argomento che costituisce un nervo scoperto. Giancarlo espone poi l’attuale situazione in merito al microcredito ed alle difficoltà di avvio delle relative procedure, spiegando che, ad oggi, sono state finanziate 13 attività. A breve verranno risolti i problemi legati all’attività dell’intermediario finanziario, connessa sostanzialmente all’istruttoria ed evasione delle richieste di finanziamento, per cui il microcredito dovrebbe senz’altro decollare. Giancarlo informa quindi circa una conferenza stampa, che si terrà il 7.11.2014, nella quale si parlerà dei fondi stanziati dalla Regione, pari ad oltre 650.000,00 euro, per la bonifica dall’amianto della miniera Trabonella, stante che il Comune, cui la Regione ha delegato sin da Luglio 2014 il ruolo di stazione appaltante, non ha ancora fatto assolutamente nulla per iniziare i lavori. Giancarlo comunica poi che sono state predisposte due mozioni, da proporre in Consiglio comunale, finalizzate alla valorizzazione del personale attualmente in servizio presso il Comune ed al conseguente risparmio per il Comune, che, al posto di assumere soggetti esterni, potrebbe impiegare appunto personale già in servizio in possesso delle qualifiche per ricoprire alcuni posti messi a bando per mobilità esterna. In particolare, la prima mozione riguarda la procedura per l’assunzione a tempo indeterminato di n.2 istruttori direttivi di polizia municipale, per la quale si chiede di modificare e/o annullare gli atti adottati, al fine di prevedere la riserva del 50% dei posti per il personale già in servizio e la seconda mozione riguarda la procedura per l’assunzione a tempo indeterminato di n.2 istruttori direttivi tecnici, per la quale si chiede di modificare e/o annullare gli atti adottati, al fine di prevedere l’assunzione non di n.2 bensì di n.4 istruttori direttivi tecnici e la riserva del 50% dei posti per il personale già in servizio. Interviene Franco Verso, il quale evidenzia alcune incongruenze ed imperfezioni presenti nelle mozioni in discussione e chiede maggiori lumi circa le motivazioni e l’opportunità, per il M5S di Caltanissetta, di presentare detti documenti. In particolare, a suo parere, non risulterebbe adeguatamente dimostrato il risparmio che ne conseguirebbe per il Comune, soprattutto per la mozione con la quale si chiede di prevedere l’assunzione non di n.2 bensì di n.4 istruttori direttivi tecnici. Giancarlo Cancelleri spiega di non essere molto informato in merito alla mozione sugli istruttori direttivi tecnici, non predisposta da lui e che lui in parte non condivide, per cui invita a chiedere chiarimenti in proposito a chi ha predisposto la mozione, cioè Roberto Gambino. Circa la mozione relativa agli istruttori direttivi di polizia municipale, spiega di essere stato contattato in proposito da un vigile che svolge funzioni di rappresentante sindacale, al fine di valorizzare le professionalità dei dipendenti già in servizio presso il corpo di polizia municipale e spiega che la progressione verticale di due dipendenti già in servizio garantirebbe al Comune un risparmio di circa 80.000,00 euro. Fabrizio Lo Porto interviene spiegando che, comunque, la modifica introdotta comporterebbe solo la riserva del 50% dei posti per il personale in servizio, per cui almeno una delle due assunzioni dovrebbe essere di personale esterno, per cui l’eventuale risparmio sarebbe dimezzato a circa 40.000,00 euro. Franco Verso chiede ancora che venga spiegato come si realizzerebbe detto risparmio, atteso che, comunque, la persona già in servizio che andrebbe a ricoprire il posto di istruttore direttivo lascerebbe vacante il suo, con necessità poi per l’Ente di provvedere ad un’altra assunzione. In generale comunque Franco contesta l’opportunità politica per il M5S di proporre delle mozioni che, a suo parere, sembrano più volte ad agevolare qualcuno che a portare beneficio alla collettività e che il M5S è in Consiglio comunale per contrastare e non per proporre simili prassi negative. Valeria Alaimo, condividendo il pensiero di Franco Verso, propone di non presentare una mozione, bensì di proporre un atto di indirizzo che avesse ad oggetto la valorizzazione del personale in servizio, senza citare un ufficio specifico, ma chiedendo appunto, in generale, la valorizzazione di detto personale. Giancarlo, a questo punto, chiede espressamente a Franco se sta insinuando che lui abbia un qualche interesse personale in materia e Franco risponde che lui non sta insinuando nulla, bensì sta affermando che a quella mozione manca solo cognome e nome, come fatto notare pochi minuti prima da Fabrizio Lo Porto, persona che lavora presso un Comune e che conosce bene tale tipo di procedure. Oltre a ciò Franco chiede anche perché dette mozioni sono state predisposte da un Portavoce regionale e non da quelli comunali e perché, come è prassi per le mozioni e le interrogazioni, detti documenti non sono stati portati a conoscenza di tutti da chi li ha predisposti attraverso il google group o la piattaforma Meetup, atteso che solo il giovedì 30.10.2014 sono stati inseriti sul google group dalla Portavoce Valeria Alaimo, a cui erano stati sottoposti per la firma, che chiedeva un parere in proposito. Giancarlo a questo punto strappa la mozione, chiede di non presentarla e dichiara anche che non farà più alcunché per il livello comunale, visto che il proprio impegno viene frainteso e non si mostra di avere fiducia nell’operato dei Portavoce. Si apre in proposito un vivace dibattito, nel quale più persone intervengono. Vincenzo Cancelleri evidenzia che è ora di finirla con questo clima di sospetti e di insinuazioni, nel quale, ad esempio, sentiamo il bisogno di fare le video riprese delle riunioni, cosa che lui ritiene valida ed opportuna solo per i soli report dei portavoce; Vincenzo Sollima spiega che per lui sono fondamentali i concetti di rispetto, fiducia e famiglia, che lui considera il M5S come una sua seconda famiglia e che, pur avendo vissuto diversi momenti di difficoltà, ha deciso ed è determinato a restare nel movimento ed a battersi per ciò in cui fermamente crede; Santino Buttigè cerca di smorzare i toni, di ricondurre la discussione su temi costruttivi e si sforza di comprendere il senso e la logica degli interventi precedenti; Franco Verso, a tal proposito, cerca di spiegare che l’unica motivazione del suo intervento era quella di tutelare i due Portavoce comunali, evitando di esporli a quelli che, a suo parere, sarebbero stati prevedibili attacchi da parte delle altre forze politiche e che, a ben vedere, il suo intervento tendeva, per lo stesso motivo, a tutelare anche lo stesso Portavoce regionale; Simona Domina non condivide tale impostazione, spiega che lei non ha mai adottato atteggiamenti o toni, riferendosi agli interventi di Franco, che non condivide, con i quali abbia “preteso” qualcosa dai Portavoce e che detto tipo di atteggiamenti minano alla base il rapporto di fiducia che invece deve esserci nei confronti dei Portavoce e del loro operato, così come atteggiamenti che creano sospetti o insinuazioni incrinano il clima di serena collaborazione del gruppo e fanno allontanare le persone, cosa già avvenuta in passato; Dimitri Fonti condivide l’intervento di Simona e ribadisce la necessità di compattare il gruppo; Luigi La Rocca torna sul tema della famiglia e delle video riprese delle riunioni, contestando a Valeria Alaimo che è stato assurdo e sbagliato mettere su youtube i video delle riunioni, poiché le cose negative di una famiglia non si espongono all’esterno; Adriano Bella evidenzia in proposito come anche i contenuti del blog di Angioletto Zaffuto, a suo parere, danneggiano gravemente il M5S di Caltanissetta e, in generale, il M5S e, per dimostrare ciò legge un pezzo dell’ultimo post pubblicato sul blog in questione; in diversi intervengono in proposito.
A questo punto Filippo Asciutto interviene ricordando che lui è da circa due anni che richiede l’espulsione di Angioletto Zaffuto e Valeria Alaimo e che gli atteggiamenti e comportamenti di Angioletto Zaffuto e Valeria Alaimo hanno sempre creato grave pregiudizio all’attività del gruppo ed hanno fatto si che diverse persone anche valide si siano allontanate dal gruppo stesso, conclude dicendo che è ora di smetterla di continuare a fare chiacchiere sterili e girare intorno al problema, è necessario affrontarlo e, una volta per tutte, risolverlo, per cui chiede che si venga messa in votazione l’espulsione di Angioletto Zaffuto. La Portavoce Valeria Alaimo chiede di rimandare detta discussione, sia perchè l’argomento non è all’o.d.g., sia perchè Angioletto Zaffuto, di solito sempre presente, è assente per gravi motivi personali (di salute della madre). Qualcuno, in realtà solo una persona, si permette di mettere in dubbio tale circostanza, ma viene ripresa per tale inopportuna ed indelicata esternazione, in diversi però osservano che l’assenza di Angioletto non può essere un motivo per rimandare la discussione e che in passato, ad esempio per Salvatore Vancheri, è stata votata ed approvata la sospensione anche in assenza della persona interessata. Interviene il citato Salvatore Vancheri, che evidenzia come per lui si sia proceduto per il semplice fatto di avere mandato tutti a quel paese in Assemblea e che Angioletto ha creato, a suo parere, danni ben più gravi al movimento. Dopo diversi altri interventi, Santino Buttigè propone una soluzione a suo parere accettabile per tutti, ovvero di mettere in votazione la sospensione e non l’espulsione di Angioletto, fermo restando che se i comportamenti ritenuti lesivi del M5S di Caltanissetta proseguissero si potrebbe sempre successivamente procedere con l’espulsione. In diversi contestano tale proposta, affermando che, comunque, Angioletto proseguirebbe di certo nei suoi atteggiamenti. Santino, cui viene richiesto se conviene su tale ultima affermazione, ammette senza problemi che anche secondo lui Angioletto proseguirebbe nel portare avanti ciò che ritiene giusto e valido, ma che, a suo parere, è necessario, per la tutela della democrazia all’interno del gruppo e per garantire comunque una giusta gradualità delle sanzioni per comportamenti ritenuti sbagliati, non votare per l’espulsione bensì per la sospensione; spiega anche che la sua proposta non è certamente legata a rapporti di amicizia personale con Angioletto e cita a tal proposito una frase di Beatrice Hall (erroneamente attribuita da molti a Voltaire), ovvero “non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo”, sottolineando che è fondamentale per un gruppo garantire anche a chi dissente il diritto di esprimere la propria idea. Pur non di meno, viene chiesto da parte di diverse persone di procedere nella votazione e, a chi vuole, di esprimere interventi pro e contro la proposta di Filippo Asciutto. Interviene Francesco Nicoletti, che fa un excursus su quella che è stata la sua esperienza nel M5S di Caltanissetta e di come abbia percepito, sin da subito, un atteggiamento da parte di qualcuno che, a suo parere, era volto più a distruggere che a costruire, più a creare problemi e difficoltà che a cercare di trovare soluzioni e che tale clima, sempre a suo parere, ha fatto si che molte persone si allontanassero dal movimento. Anche Luciano Zaami espone la sua personale esperienza e racconta di come il clima di sospetto sulla vicenda delle assunzioni all’ARS, fra le quali la sua, gli abbia creato sempre disagio ed imbarazzo, che non hanno motivo di esistere, e che quelle che potevano essere legittime
richieste sono poi sfociate in comportamenti che hanno travalicato il limite, anche con attività di dossieraggio nei suoi confronti, per situazioni che, invece, a suo parere, sono assolutamente chiare, come si può rilevare anche dal suo curriculum poi regolarmente reso pubblico; in ogni caso, a suo parere, sia nella nostra situazione che in generale, la frase di Voltaire non può essere portata alle estreme conseguenze, per cui se i comportamenti di una persona recano danno al gruppo, il gruppo stesso può ed anzi deve adoperarsi per risolvere il problema. Vincenzo Sollima condivide e rafforza tale ultimo concetto, esponendo anche lui la sua vicenda personale e che Angioletto nel suo blog, pur senza mai citarlo e definendolo “la voce fuori campo”, ha già in passato creato fastidi al M5S ed a lui, che si è trovato spesso a dover spiegare ad estranei vicende maldestramente ed inopportunamente esposte nel suo blog da Angioletto. Dopo altri interventi, Luigi La Rocca chiede vivacemente ad Aldo Mazza, che si era incaricato di regolare gli interventi, da che parte lui stia, sollecitandolo a prendere una posizione, al punto che Aldo Mazza, perdendo la pazienza, sbotta che lui non sta con nessuno, che gli dà molto fastidio l’idea che ci siano “parti” all’interno del movimento e che, comunque , lui ha sempre ragionato con la propria testa, per cui non si lascerà condizionare dalle sollecitazioni che ha avuto, anche nei giorni precedenti, per prendere una posizione. Aggiunge anche che non ritiene accettabile che chi non si schiera venga emarginato dal gruppo. Franco Verso, esponendo la sua esperienza personale con il M5S, spiega che, dopo il suo avvicinamento grazie a Giovanni Magrì, ha avuto modo di innamorarsi del movimento e dei suoi principi, al punto da buttarsi a capofitto in quella che riteneva essere una magnifica realtà di impegno politico, capace di portare, finalmente, dei veri valori in un panorama partitico assolutamente degradato e distante dalla gente. Pur non di meno, espone che negli ultimi tempi ha avuto la sgradevole sensazione di un movimento, soprattutto a livello locale, incapace di essere davvero motore di cambiamento, di essere davvero fedele ai suoi migliori valori e, comunque, ritiene che sia preciso dovere di ciascuno degli attivisti adoperarsi perché il movimento possa essere migliore, ecco perché, pur riconoscendo di aver magari ecceduto nei toni, si è accalorato nei suoi interventi. Spiega poi di comprendere in pieno la posizione di Aldo Mazza ed invita tutti, ancora una volta, a non prendere decisioni a suo parere errate, anche perché, a suo parere, queste decisioni oltre ad essere ingiuste nei confronti di Angioletto creerebbero soprattutto un grave danno al movimento stesso. Cecilia Miraglia illustra di aver inteso in questo senso l’intervento di Franco Verso, cioè come un contributo con finalità costruttive e non polemiche e spiega anche che inizialmente era per non espellere Angioletto, ma ascoltando gli interventi e le testimonianze dei presenti sui comportamenti di Angioletto si è convinta che l’espulsione sia la migliore cosa. In diversi concordano. Filippo Asciutto, indicando la Portavoce Valeria Alaimo, le dice, apostrofandola “la prossima sarai tu!”. Franco Verso propone, provocatoriamente, di mettere ai voti la fucilazione di Angioletto; la proposta viene bocciata. Interviene Giancarlo Cancelleri, che illustra i fatti per i quali Angioletto si è accanito a richiedere chiarimenti per vicende a suo parere poco chiare; in particolare, avendo già spiegato circa la vicenda assunzioni ARS in precedente Assemblea, riferisce in merito alla vicenda del Segretario comunale Dott. Alessi, anche perché, citando Luigi La Rocca che glielo ha riferito, sa che qualcuno oltre Angioletto Zaffuto, ad esempio i coniugi Gioè, ha avuto modo di esprimere perplessità su tale vicenda, per cui ritiene opportuno spiegare cosa sia davvero successo. Giancarlo spiega come il Sindaco di Ragusa Piccitto gli abbia riferito di aver contattato il Dott. Alessi, il quale all’epoca non è voluto andare a Ragusa perché impegnato a Caltanissetta e che, similmente, anche il Sindaco di Bagheria Cinque gli ha riferito di aver cercato il Dott. Alessi, per cui è vero che lui lo ritiene una persona valida e probabilmente anche vicino alle idee del M5S, ma non è affatto vero che lui abbia segnalato il nome di Alessi ai due Sindaci M5S e che invece, come spiegato, è stato informato dai due Sindaci del fatto che loro, in momenti diversi, lo avevano cercato autonomamente. Invita peraltro i presenti, se vogliono, a contattare i due Sindaci per farsi confermare la veridicità di tale esposizione. Giancarlo concorda poi circa il fatto che gli atteggiamenti di Angioletto Zaffuto e Valeria Alaimo hanno creato difficoltà all’attività del gruppo e, in proposito, racconta di un episodio avvenuto in periodo di campagna elettorale. In tale periodo un candidato di altra formazione politica (Caltanissetta protagonista) gli ha riferito che, dopo una nostra riunione Angioletto e Valeria, passando davanti al comitato elettorale di Caltanissetta protagonista, si sono fermati a scambiare qualche chiacchiera e, quando l’interlocutore ha fatto i complimenti ad Angioletto Zaffuto, evidenziando che sembrava raccogliere molti consensi elettorali, anche in virtù di spinte “dall’alto”, Angioletto, ritenendo che l’interlocutore si riferisse a Giancarlo Cancelleri, avrebbe esternato il proprio parere in proposito, esprimendo giudizi non certo lusinghieri nei confronti di Giancarlo e Valeria Alaimo, seduta in auto accanto ad Angioletto, si sarebbe astenuta dal difendere Giancarlo. Di tale spiacevole situazione era sorpreso e si doleva lo stesso interlocutore, così come, in altra occasione, il candidato sindaco Michele Giarratana esprimeva a Giancarlo il suo disagio per l’accaduto. Giancarlo evidenzia come fatti del genere fanno ben comprendere come questi atteggiamenti danneggino gravemente il gruppo e l’immagine del M5S di Caltanissetta. Alle 00,10 Franco Verso lascia l’Assemblea. Dopo qualche altro intervento si mette in votazione la scelta fra votare l’opzione di Santino Buttigè, cioè la sospensione di Angioletto Zaffuto o quella di Filippo, cioè la sua espulsione. A favore dell’ipotesi sospensione votano solo Santino Buttigè ed Alessio Limuti, qualche astenuto, una larga maggioranza contro, per cui la proposta di Santino viene bocciata. Si passa quindi a votare l’ipotesi di espulsione, proposta da Filippo Asciutto. La votazione ha il seguente esito:

1. Valeria Alaimo – Portavoce ASTENUTA
2. Simona Domina SI
3. Salvatore Vancheri SI
4. Adriano Bella ASTENUTO
5. Giovanna Capizzi ASTENUTA
6. Ivan Tirrito ASTENUTO
7. Vincenzo Sollima SI
8. Dimitri Fonti SI
9. Luigi La Rocca SI
10. Michele Tumminelli SI
11.  Giovanni Magrì – Portavoce SI
12.  Girolamo Nasonte (?)
13. Cecilia Miraglia SI
14. Francesco Nicoletti SI
15. Giancarlo Cancelleri – Portavoce SI
16. Vincenzo Cancelleri SI
17. Vincenzo D’Oca SI
18. Giusy Recalbuto SI
19. Fabrizio Lo Porto SI
20. Luciano Zaami SI
21. Alessio Limuti NO
22. Nina Schirmenti SI
23. Filippo Asciutto SI
24. Aldo Mazza SI
25. Santino Buttigè NO
26. Tiziana Morreale SI
27. Valentina Botta SI
28. Fabrizio Carà ASTENUTO

 

La proposta di espulsione è accolta.

La riunione, alle ore 00,45, viene sciolta.

Nell’attesa, quindi, che i portaVoce del moVimento nisseno mi (e ci) spieghino le ragioni ufficaili dell’espulsione, possiamo farci già un’idea leggendo questo verbale.  La prima cosa che salta agli occhi è la votazione che, come vi avevo raccontato iqui, non ha alcuna valenza, come confermato, tra l’altro, da questo verbale (del mese di Giugno) redatto dall’Onorevole A. Cancelleri dove si certifica l’abolizione del regolamento e, quindi, anche della sovranità dell’assemblea. La decisione della mia estromissione è quindi dei portaVoce nisseni che, come vi avevo detto fin da subito, hanno inscenato una votazione-farsa.

Un report mensile che racchiude ben quattro rappresentanti eletti (due comunali, uno regionale ed una nazionale) a cui accorrono “ben 28 persone !”. I nostri (?) portaVoce dovrebbero riflettere e lavorare meglio su questo, specie se si considera che, nei 28 presenti, sono compresi i portaVoce stessi, i rispettivi assistenti parlamentari (o staff), fratelli di parlamentari, attivisti di altri paesi (San Cataldo) ed anche persone che da mesi (qualcuno da anni) non mettevano piede in una sede del moVimento e che “sembrano” essere state convocate… per l’occasione.

Cosa sto insinuando ? assolutamente nulla, mi sto limitando a constatare quando letto nel verbale  “Aldo Mazza, perdendo la pazienza, sbotta che lui non sta con nessuno, che gli dà molto fastidio l’idea che ci siano “parti” all’interno del movimento e che, comunque , lui ha sempre ragionato con la propria testa, per cui non si lascerà condizionare dalle sollecitazioni che ha avuto, anche nei giorni precedenti, per prendere una posizione. Aggiunge anche che non ritiene accettabile che chi non si schiera venga emarginato dal gruppo”. (!!!!)

Cosa sono le “sollecitazioni che ha avuto anche nei giorni precedenti per prendere una posizione” ? che significa ? preferisco non aggiungere altro nemmeno su alcuni passaggi che mi limito a lasciare nel loro meritato squallore.

Concludo con una buona notizia: oggi, 19 Novembre 2014, sono trascorsi 94 giorni dal post relativo alla nomina del Segretario Generale Alessi al Comune (a 5 stelle) di Bagheria. Ora non è più possibile sporgere alcuna querela sui fatti raccontati, il limite è, infatti, di 90 giorni. Oltre all’Onorevole Cancelleri, che mi aveva “minacciato querela” in occasione dell’assemblea del 6 Ottobre (quella dei video poi oscurati), mi erano state fatte arrivare anche voci ad hoc dal “fronte-Alessi”, ma io sono sempre stato pienamente consapevole che quello che ho raccontato non era inventato ma era frutto di un ragionamento che aveva una sua logica. Se, anche stavolta, non m’è arrivato niente, un motivo ci sarà.

 

APPELLO PERMANENTE: dal 20 Settembre 2014 si è in attesa di poter leggere, online, le relazioni per le remissione del mandato di due portaVoce elette all’Ars col moVimento 5 stelle da cui, a seguire, partirebbe l’iter per le votazioni online. Ancora nessuna notizia in merito: per sollecitare potete scrivere sulla pagina ufficiale o inviare una e-mail a info@sicilia5stelle.it. Manterrò questo appello, al termine di ogni post, finchè non si avranno notizie.

INFORMAZIONE IMPORTANTE: tutte le parole dei post che hanno questo colore sono dei link che vi aprono una pagina internet collegata al discorso del post. Basta andarci sopra con il mouse e cliccarci.

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2 Commenti

  1. Caro Angelo,non sto qui a dirti tutti i miei pensieri ma in un gruppo,e non mi riferisco al movimento,dove non posso esprimere liberamente i miei pensieri non ci terrei piu di tanto a rimanere. Quello che ti contestano e la tua visione personale di alcuni avvenimenti che sono successi, addirittura in alcuni passaggi sembra quasi che sei tu la causa del calo di consensi che c’e’ nei riguardi del movimento. P.S. non mi fido mai delle persone che non si schierano, preferisco un no che un boh…

  2. La politica è la gestione della cosa pubblica finalizzata al conseguimento del bene comune… nel M5S mi pare ci siano interessi personali da sempre… la fam. Cancelleri è sistemata e chi lotta gratuitamente x gli ideali?

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