UN MESSAGGIO DIVERSO

Negli ultimi anni, per vari motivi, ho seguito da spettatore le vicende politiche nissene ed infatti non avevo alcuna intenzione di schierarmi alle prossime elezioni amministrative.

Ho sempre vissuto la politica come una passione, sia da semplice elettore, sia da militante ed i candidati a sindaco, per un motivo o per un altro, non mi facevano impazzire, nessuno accendeva il mio interesse.

A Caltanissetta veniamo da decenni di amministrazioni di vari colori politici e lo stato della città è sotto gli occhi di tutti: economia ferma, turismo inesistente, degrado culturale e sociale. Le proposte per il dopo Ruvolo sono tante, forse troppe: si va da riproposizioni di un passato non proprio glorioso a partiti che offrono vedute da medioevo, da movimenti a conduzione familiare a figli d’arte che potrebbero riproporre aeroporti di lontane memorie. Ecco allora che, tra tanta oscurità, ho intravisto un barlume di luce: una lista civica non legata a nessun apparato, composta da giovani con un punto di vista moderno ed innovativo: “Open Poltiche Aperte” che, nell’epoca dei “#primaditutto…”, dei porti chiusi, dei confini controllati e dell’antieuropeismo a prescindere, mi ha dato fin da subito una sensazione di freschezza, di novità, di apertura verso il mondo per la nostra città. L’Europa, tanto insultata e vituperata, va invece “sfruttata”, utilizzata. Senza l’Europa siamo certamente più vulnerabili e Caltanissetta deve pensare ed agire come città europea.

E’ assolutamente necessario provare a contrapporsi al cosiddetto “fronte sovranista”, che sempre più spesso straripa nell’imperante razzismo: è questa la vera emergenza e, quando vi è un’emergenza, bisogna scegliere da che parte stare; la lista di “Open Politiche Aperte” è l’unica che va nella direzione giusta, per la nostra città e per ogni singolo cittadino per cui, in queste elezioni amministrative, il voto ad “Open Politiche Aperte”, con Rocco Gumina Sindaco, è l’unico vero voto d’opinione possibile.

Ci sono stati e ci saranno diversi tentativi di “approccio” per un’eventuale alleanza, ma se avessimo condiviso un programma o un candidato, saremmo stati noi stessi a proporci. Chi vuole mettere le basi per una città moderna, aperta ed europea non può che votare e sostenere la nostra lista. Ho accettato la candidatura al Consiglio Comunale perché, al di là di quelli che saranno i risultati ottenuti in questa prima esperienza, la cosa più importante, in questo momento, è quella di poter far passare un messaggio nuovo, diverso e che vada in controtendenza rispetto al ritorno di qualcosa che ci riporterebbero indietro nel tempo, ci isolerebbero più di quanto già non siamo isolati e precluderebbero tante possibilità di crescita e sviluppo sociale, economico e culturale per la nostra città.

                                                                                

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