ULTIMATUM

Nel post precedente mi ero spinto a fare un pronostico sul vincitore del festival di Sanremo. Ovviamente l’ho sbagliato, ma solo chi non ci prova non sbaglia. Mi fa piacere comunque che non abbia vinto il pronosticato Ultimo per le ragioni espresse sempre nel precedente post ma, a parte gli scherzi, non mi aspettavo per niente la vittoria di Mahmood, il cui brano non mi aveva colpito. L’avevo confuso coi tanti (troppi) rapper o mezzi rapper che hanno calpestato il palco del festival della canzone italiana.

Come sempre c’è stato chi era d’accordo e chi no, ma quello che mi ha colpito è stato l’imprevedibile risvolto politico del risultato finale. I due vicepremier non hanno fatto mancare il loro post sul risultato sanremese. Il leader leghista ha scritto che avrebbe preferito la vittoria di “Ultimo” apostrofando con un “mah” la vittoria di Mahmood. Da lì è partita la polemica sul televoto e sulle giurie di giornalisti ed esperti che, a detta di Salvini e Di Maio, avrebbero capovolto il risultato deciso dal “popolo”.

Fin qui nulla di male, siamo ormai abituati alle scorribande dei pagliacci che abbiamo al governo, il problema è stato un altro: il cantante arrivato secondo si è sentito in dovere di protestare. Non è andato ospite a “Domenica in”, non ha fatto la foto con gli altri due per “Sorrisi e Canzoni” ed ha registrato un video ridicolo, dimostrando di essere ancora un ragazzino che non sa perdere e dimenticando che, l’anno scorso, ha vinto tra le nuove proposte con lo stesso regolamento che ora ha contestato. Neanche gli interisti arrivano a tanto… forse.

Intanto l’analisi sulla Tav è arrivata e segnala 7-8 miliardi di euro di troppo. Cosa farà l’uomo forte del governo? Sono proprio curioso di vedere come motiverà il fatto che, nonostante le sue straordinarie certezze, dovrà dire addio alla Tav e spiegarlo agli elettori leghisti.

Intanto le elezioni europee si avvicinano e se l’Abruzzo non ha avuto rivolti politici sul governo, il voto europeo è, mai come questa volta, un voto squisitamente politico. Credo che il M5S non avrà il crollo avuto domenica scorsa alle regionali abruzzesi, ma un eventuale cambiamento degli equilibri numerici tra le due forze che sostengono il governo, insieme all’ancora apertissima situazione dell’autorizzazione a procedere per Salvini, potrebbero riservarci delle gradite sorprese nei prossimi mesi.

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