TUTTO MOLTO BELLO

Nel post di ieri avevo in qualche modo preannunciato il patatrac che poi si è puntualmente verificato nel nostro Consiglio Comunale. Di getto ho scritto un post sulla pagina del blog (ripreso anche da qualche organo di stampa locale) e che rappresentava quello che è il solito, visto e rivisto “teatrino” della politica nissena.

Solo qualche settimana fa la Consigliera Ricotta aveva proclamato al mondo intero di essere pronta a dimettersi pur di “mandare a casa Ruvolo e la sua Giunta“; ieri la stessa Consigliera (sì, la stessa !) è uscita dall’aula, insieme ad un collega, per fa si che il Bilancio venisse approvato e, di conseguenza, che Ruvolo restasse al suo posto (!!!!).

Sui 17 che il giorno prima si erano dichiarati contro l’approvazione del Bilancio, ieri in 10 non si sono presentati ed essendo anche la maggioranza in difficoltà (presenti solo 9 su 13), l’opposizione ha dato l’aiuto finale “offrendo” sette dei suoi per raggiungere il numero legale (12 in seconda chiamata) e per far si che il Bilancio si potesse votare e che Ruvolo (e quindi anche il Consiglio) potesse rimanere al proprio posto. Tutto molto bello.

In una delle condivisioni facebook, uno dei Consiglieri che hanno votato “NO”, ha chiesto “Posso sapere in quale caso un consigliere comunale avrebbe compiuto la cosa giusta ?“. Grazie a questa domanda ho potuto spiegare meglio: “E’ chiaro che il tutto è stato concordato dopo il rinvio del giorno prima. Cosa bisognava fare ? O vi presentavate tutti e votavate contro o non si presentava nessuno (se i 10 assenti avevano “impegni improrogabili”) e si rinviava alla prossima volta, con tutti presenti. La storia che ognuno parla per se, in questo caso, non funziona. Vi dimostrate tutti uniti quando fate un comunicato o fate una foto come “opposizione”, ecco ieri avreste dovuto semplicemente mettere in pratica quello che dite da mesi, tutti… nessuno escluso. Credo di aver risposto”.

Invece sono rimasti in aula, hanno fatto si che ci fosse il numero legale ed hanno fatto da “stampella” a Ruvolo. Facendo finta di credere alla versione che “ognuno ha deciso in proprio perchè non c’era accordo nell’opposizione“, i sei che hanno votato “NO” (e quindi erano d’accordo tra loro), avrebbero potuto abbandonare l’aula e far cadere il numero legale in modo tale da “costringere” i 10 colleghi assenti (più i due sopracitati) ad esprimere un voto nella seduta successiva dove, vuoi o non vuoi, sarebbero dovuti essere presenti.

A mio modesto avviso, quindi, anche chi era presente ed ha votato “NO” ha fatto il gioco del Sindaco (e della poltrona da Consigliere), compreso anche il Consigliere dei “cinquestelle”. Lo specifico perchè vedo in giro “cartelli” intrisi di “onestà” (??) che, come al solito, cercano di amminchiare* il nisseno medio. Anche il Consigliere del M5S ha fatto parte del gioco votando “NO”. Perchè Magrì, una volta visto l’andazzo, avrebbe potuto abbandonare l’aula, denunciando quello che stava avvenendo ed invitando i colleghi dell’opposizione a fare lo stesso, in modo tale da far cadere il numero legale. Il rappresentante del partito di Grillo ha invece accettato passivamente la “farsa”, ha inciso sul numero legale e quindi è “complice”, esattamente come gli altri, di questa colossale presa in giro ai danni dei cittadini nisseni. Tutto molto bello.

* ipnotizzare

 

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2 Commenti

  1. Trovo giuste tutte le inferenze Lei espresse e tutte le tesi da Lei sviluppate. Ma non basta. In politica non si ragiona solo con le regole ma, come nella fisica, anche in termini di relatività-quantistica. Mi spiego: non è solo il comportamento dell’individuo a dovere essere analizzato ma anche e soprattutto quello del gruppo; con la complicanza dell’istinto di sopravvivenza che nessun uomo normale può affermare di non avere. Con ragionamenti inversi ai Suoi si arriva ad altrettali inferenze giuste; di contro non esiste realmente alcun comportamento (del singolo) che possa sperare di non essere criticabile. Senza contare che Lei, come me del resto, ritiene giusto che il sindaco sia “licenziato” per incapacità amministrativa e non ammette la tesi opposta (che resti) per mancanza di oggettivi presupposti, cioè di capacità amministrativa o di qualsivoglia natura.

  2. Evidentemente non mi sono spiegato bene perchè io volevo mettere in risalto proprio la mancata azione del gruppo di opposizione, così come nel post precedente. Per quanto riguarda l’incapacità del Sindaco, al di la di quello che penso io, nel post è riferita a quello che pensa l’opposizione in Consiglio, ma forse dovevo mettere le virgolette. Buona domenica !
    Angelo Zaffuto

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