TU CHIAMALE SE VUOI… ELEZIONI

Stimolato da qualcosa di strano che mi sta capitando in questi giorni, trovo anche un po’ di tempo per raccogliere le idee e scrivervi le mie riflessioni post elezioni. La strana cosa a cui mi riferisco è iniziata domenica scorsa quando mi sono arrivati alcuni sms di vecchi cari amici (che non vedo da tempo ed a cui non avevo chiesto il voto) che mi comunicavano di aver espresso la loro preferenza elettorale nei miei confronti ed è poi continuata nei giorni a seguire, compreso stamani, quando ho incontrato, casualmente in giro per la città, amici e conoscenti che, senza che io prendessi l’argomento, mi informavano di avermi votato (!). Premetto che, a parte qualcosa i primi giorni, non ho praticamente fatto campagna elettorale e che, quindi, non mi aspettavo un risultato personale diverso da quello ottenuto quindi o hanno fatto male (anzi malissimo) i conti ai seggi elettorali (poco probabile) oppure…

Perchè non ho fatto campagna elettorale? Per varie ragioni non imputabili a nessuno se non a me stesso: troppo poco il tempo a disposizione per sentirmi pienamente coinvolto, troppi candidati in corsa che hanno “nauseato” anche me (a mia volta candidato), poco tempo per impegni personali e, probabilmente, anche una forte disillusione verso la politica in generale che ancora continua. Anche questo mi servirà come esperienza, semmai mi dovessi ricandidare in futuro sarà solo all’interno di un progetto che ho contribuito a “pensare” e realizzare nel tempo. Detto questo credo, invece, che la lista dei ragazzi di “Open” meritasse, per varie ragioni, di raggiungere la soglia del 5% e di piazzare un Consigliere Comunale. Lo meritava per il gran lavoro svolto in strada in questi mesi e per la bella idea di città che è stata proposta. Il risultato ottenuto deve essere considerato come la base di partenza per svolgere un lavoro quinquennale e di crescita, insieme? Chi lo sa…

Venendo, invece, ai risultati generali della consultazione elettorale nissena, sicuramente non mancano le riflessioni da fare. La prima cosa che salta all’occhio è che la “destra” nissena, se si fosse presentata con un unico candidato (evidentemente non Aiello), avrebbe stravinto al primo turno con quasi il 50% delle preferenze. Da segnalare poi il deludente risultato dell’ex sindaco Messana che anch’io pronosticavo al ballottaggio. Evidentemente la “sinistra” nissena ha molto su cui riflettere e, a mio avviso, tanto da ripulire al proprio interno. Ora si voterà al ballottaggio e la scelta non è delle migliori: da una parte una coalizione di “centrodestra” e dall’altra i “grillini”. Personalmente non mi recherò alle urne in quanto nessuno dei due candidati mi rappresenta: non potrei mai votare una persona ed una coalizione di destra ed, ovviamente, non potrei mai votare i miei ex amici “grillini” proprio perchè li conosco fin troppo bene; inoltre faccio notare che in Sicilia, dove un “giro” glielo hanno fatto fare (vedi Bagheria e Gela), non sono stati confermati e questo la dice lunga.

Paradossalmente, ma non troppo, la serata più emozionante di questa campagna elettorale è stata quella del 25 Aprile scorso: comizio di Salvini a Caltanissetta. In questo breve ma significativo video potrete ascoltare alcune impressioni, compresa la mia, su una serata che ha visto una contestazione (inattesa) nei confronti del vicepremier da parte di un nutrito gruppo di ex partigiani e militanti di sinistra. Quando ancora il comizio non era iniziato ho notato alcuni ragazzi nordafricani che sostavano all’ingresso di un bar e che osservavano quanto stava accadendo. Ad un certo punto sono iniziati i cori anti-Salvini (“Bella ciao!” e quant’altro) ed ho osservato un luce nei loro occhi che, improvvisamente, si è accesa. Mi sono avvicinato a loro, ci ho scambiato due chiacchiere e quando gli ho confermato che quelle persone non erano li per applaudire Salvini, è apparso sui loro volti anche un sorriso che sapeva di speranza e sollievo: c’è ancora un po’ di umanità, sì.

Per concludere con un altro po’ di speranza e con qualche emozione positiva, volevo segnalarvi che, dopo il precedente del Marzo scorso a Firenze, anche la Sezione del Tribunale di Bologna ha imposto al Comune di iscrivere nella propria anagrafe due richiedenti asilo, interpretando il “decreto-Salvini” tenendo conto, com’è ovvio che fosse, anche di quanto scritto nella nostra Carta Costituzionale. Il ministro dell’interno attacca i giudici ed annuncia ricorso; io al posto suo starei calmino perchè se dovesse pronunciarsi la Consulta, il suo vergognoso decreto finirebbe dove merita, nel cestino della spazzatura.

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