SUONI NELLE ORECCHIE

Ancora ho nelle orecchie i meravigliosi suoni del concerto catanese di Daniele Silvestri che ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo, dopo il piccolo assaggio di alcuni anni fa, al “Woodstock 5 stelle” di Cesena.

Brani ed interpretazioni magistrali; testi impegnati, su temi sociali e non, ma anche brani divertenti e leggeri. Silvestri mi è sempre piaciuto per il suo essere infinitamente poliedrico e straordinariamente profondo. Grande artista, è il caso di dire che è valso pienamente il prezzo del biglietto. Magnifico.

Non è per nulla semplice passare dai suoni di Silvestri, a quelli prodotti dalle parole dei Consiglieri Comunali di Caltanissetta che un tempo seguivo quasi quotidianamente. Un tempo che sembra lontano anni luce ma che risale a qualche anno fa, quando il sindaco era ancora Campisi e quando in aula consiliare i 30 rappresentanti dei cittadini facevano la guerra ad una piccola telecamera la cui unica colpa era quella di riprendere e pubblicare integralmente le loro memorabili gesta.

Stamani faccio un giro sui quotidiani locali online e leggo questo articolo dove un Consigliere “figlio d’arte” si lamentava aspramente del fatto che non ci saranno più le dirette radiofoniche delle sedute. Lo stesso Consigliere, intervenuto stamani ad una trasmissione radio, ha lanciato accuse di censura e, udite udite, ha “minacciato” l’utilizzo della diretta web tramite smartphone o tablet (!!). Cos’è successo in questi pochi anni ? Il “grillino di Forza Italia” era presente anche anni fa quando tutto il civico consesso (tranne il Consigliere Mazze’) era compatto contro la telecamera che li riprendeva e contro ogni proposta di diretta streaming, eppure ora sostiene l’esatto contrario (!!!!). Non è satira miei cari e pazienti lettori, è tutto vero. E’ chiaro che si tratta solo di una posizione di comodo, perchè sentire questi qui parlare di “trasparenza” è veramente grottesco. Eccovi un (non) lontano ricordo.

Mi suonano e mi risuonano nelle orecchie le parole, ormai definibili ridicole, degli esponenti di spicco del partito di Grillo che, meno di una settimana fa, parlavano di “cautela ed attesa delle carte” in merito all’avviso di garanzia ricevuto dal sindaco di Livorno Nogarin e che invece oggi hanno sospeso il sindaco di Parma Pizzarotti (!!). Ho pensato che ci fosse una qualche spiegazione logica ma la motivazione ufficiale è quella che Pizzarotti non ha comunicato coi… vertici. Ho finalmente capito cosa indica la “V” dei “cinquestelle”, è la “V” di Vertici.

Pizzarotti sta sulle palle a Grillo & C. da tempo perchè è uno dei pochi che dice quello che pensa, che critica quando c’è da criticare e, soprattutto, perchè ha sempre parlato di “regole” all’interno del M5S. Chi chiede regole certe in questo partito va fuori, io ne so qualcosa. La comodità nel non avere regole certe permette al “misterioso staff” di decidere interpretando sempre tutto a proprio piacimento. Nogarin non rompe le palle ? Allora gli diamo tempo. Pizzarotti rompe il cazzo ? Allora è sospeso. Questo è il “rivoluzionario” partito di Grillo. I “pupazzi” del direttorio non fanno altro che ripetere a pappagallo quello che gli viene ordinato. Mi fa piacere che, piano piano, stanno venendo inevitabilmente fuori tutte le incongruenze che ho espresso pubblicamente durante i miei anni nel M5S ed il susseguirsi di questi fatti dimostra ampiamente che le mie osservazioni era corrette, tanto che mi risuonano ancora nelle orecchie.

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