SCERIFFI? NO GRAZIE

C’è un sindaco, a Messina, che pretendeva di decidere chi e come poteva mettere piede in Sicilia. Ovviamente il suo stupido provvedimento è stato immediatamente annullato da Consiglio di Stato e governo, ma lui non se ne fa una ragione, manco fosse il presidente della regione. Lo “sceriffo” di Messina, che ama atteggiarsi a ducetto, ha già accumulato una denuncia da parte del Viminale per vilipendio e due esposti per la volgarità dei messaggi diffusi con l’altoparlante. Intanto, mentre lui tenta invano di governare la regione, nella sua città si svolgono cortei funebri quantomeno discutibili. Fate voi.

Alcune settimane fa, giustamente, il nostro sindaco Gambino aveva fatto un lungo e sensato discorso, pur non nominando mai De Luca, contro eventuali comportamenti da “sceriffo” ma, ultimamente, forse inconsapevolmente, nei messaggi video quotidiani , anche lui sta iniziando ad assumere degli atteggiamenti non proprio adeguati.

La stragrande maggioranza dei nisseni sta rispettando le regole, sta in casa con grande sacrificio e si attiene alle prescrizioni. I toni utilizzati dal sindaco, nei propri discorsi quotidiani, sono sbagliati, sembra che si rivolga a dei bambini da sculacciare se fanno le marachelle. Non dico che ascoltandolo venga voglia di uscire, ma sicuramente sono toni inadeguati e fuori luogo che possono risultare insopportabili per chi, in questo momento, non sa come sfamare la propria famiglia. Finalmente nel messaggio del giorno di pasquetta, questi toni sono cambiati ed il sindaco è tornato a parlare ai nisseni come si parla con persone adulte che, come tutti, vivono un momento da incubo.

Quello che non va, proprio nel giorno di pasquetta, è la presenza del sindaco insieme ad una pattuglia della polizia municipale. Primo perchè una persona in più fuori, anche se è il sindaco, aumenta il rischio per se e per gli altri e secondo perchè anche questo è un comportamento un po’ da “sceriffo” che, nel 2020, non dovrebbe esistere; specialmente dopo alcuni messaggi dello stesso primo cittadino: “Scordatevi di farvi la pasquetta fuori perchè vi vengo a prendere a casa vostra“. Al di la del fatto che la frase contenga una sorta di ossimoro (o sei fuori o sei a casa), non sono affermazioni che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe utilizzare. Abbiamo anche ascoltato che “la guardia forestale è armata” (ah?) e che “l’elicottero verrà pagato con le multe” (??). Moltissime di queste multe verranno impugnate e contestate, quindi chissà quante ne verranno realmente pagate, ma non può affermare, tutto contento (ma de che?) che l’elicottero lo pagheremo con le multe. Cosa vuole rappresentare? Mah…

Per quanto riguarda i “buoni spesa” il sindaco ha parlato di “notizie false”. Ma ha capito cosa è successo o è necessario il disegnino? I buoni riportavano stampato il posto dove potevano essere spesi; non una rosa di posti da cui sceglierne uno (quello più vicino piuttosto che quello più conveniente). Tant’è che chi di dovere ha protestato pubblicamente. Quali sarebbero le notizie false? Quando non si hanno argomenti, evidentemente, il sindaco risponde in maniera vaga, molto vaga.

A proposito di vagare, mi si congeda la “licenza bloggheristica”, mi chiedevo prima quale funzione avesse il sindaco insieme alla pattuglia della polizia municipale nel giorno di pasquetta, ma personalmente sono rimasto ancora più scioccato da un altro “vagare” del primo cittadino. Come avrete saputo dagli organi di stampa locale, la scorsa settimana è mancato il papà del viceministro Cancelleri. A tal proposito volevo esprimere il mio dispiacere per la perdita di una persona che ho avuto la fortuna di conoscere negli anni compresi tra il 2007 ed il 2014 e di cui ho un ottimo ricordo da tutti i punti di vista.

Detto questo, sempre gli stessi organi di stampa locale, hanno riportato anche quanto segue: “Ad arrivare al Sant’Elia, per dare coraggio ai congiunti, anche il sindaco della città, Roberto Gambino, legato alla famiglia Cancelleri dalla comune militanza nel Movimento 5 Stelle e da una solida amicizia.” Quindi nessuno in questo momento può recarsi in ospedale, nemmeno a trovare persone che sono ricoverate in reparti diversi da quello Covid-19, ed il primo cittadino, che ripete quotidianamente che dobbiamo stare a casa, si reca in ospedale a trovare un amico a cui è morto il padre? Gambino devi stare a casa anche tu! Il sindaco, recandosi in ospedale, ha messo a rischio la propria salute e quella dei ricoverati, oltre ad aver contravvenuto alle rigidissime norme nazionali e regionali. Non voglio pensare che essere il sindaco della città lo faccia sentire al di sopra della legge. Nessuno è al di sopra della legge e chi di dovere dovrebbe sanzionare quanto avvenuto e non smentito dal diretto interessato.

Concludo questo lungo post, esprimendo la mia totale solidarietà nei confronti del primo cittadino per le minacce ricevute il giorno di pasqua tramite facebook. La violenza e le minacce non hanno nessuna giustificazione e non risolvono niente, quindi massima solidarietà a Roberto che conosco da quasi trent’anni (prima per il suo lavoro presso l’ufficio tecnico del Comune e poi come attivista del M5S) e che continuo a reputare una persona per bene, magari non proprio adatto a fare il sindaco. Spero mi smentisca, buona fortuna!

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