SALVATE SALVINI

L’obbligo di salvare la vita in mare costituisce un preciso dovere degli Stati e prevale su tutte le norme e gli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare” e ancora “Le Convenzioni internazionali cui l’Italia ha aderito costituiscono un limite alla potestà legislativa dello Stato e, in base agli art.10, 11 e 117 della Costituzione, non possono costituire oggetto di deroga da parte di valutazioni discrezionali dell’autorità politica“.

Ho voluto aprire con le motivazioni del tribunale dei ministri di Catania con le quali è stata chiesta, al Senato della Repubblica, l’autorizzazione e procedere per sequestro di persona nei confronti del ministro dell’Interno Salvini, in merito alla vicenda della nave “Diciotti”. Ovviamente non si è fatta attendere la reazione “social” del ministro che con un video tragicomico ha cercato un porto sicuro nei tanti caproni che lo seguono e lo apprezzano.

Salvini si chiede se sequestrare delle persone sia un reato (la risposta è sì), si paragona a stupratori e spacciatori (fa tutto da solo) e si mostra stranito quando legge che esistono le “sezioni reati ministeriali” (non lo sapeva?!). Diciamo che tra mancate trivellazioni (dove ha dovuto cedere) e inchieste di cui capisce poco, oggi ha proprio avuto una giornataccia. Il Senato lo salverà?

Sì perchè ora la palla passa al Senato della Repubblica dove, in teoria, Salvini è salvo perchè Lega e M5S hanno una netta maggioranza parlamentare. Ma i “grillini”, paladini dell’onestà, negheranno ai giudici l’autorizzazione a procedere? In altre epoche, ahimè a me note, Grillo, Di Maio e Di Battista avrebbero aizzato i propri adepti per chiedere le immediate dimissioni di un ministro presunto sequestratore.

I principi base del M5S, una volta, non avrebbero lasciato alcuno dubbio, neanche per un secondo. Oggi, col partito che è diventato, presumo che troveranno il modo di giustificare un voto contrario alla richiesta dei giudici, sputtanando per l’ennesima volta quello che dovevano essere e che, invece, non sono mai diventati. Salvini avrà il suo porto sicuro, in compenso i cinquestelle avranno altro di cui vergognarsi.

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