QUELLO CHE NON VA

Avrei tanto da dire e da scrivere per quanto avvenuto, negli ultimissimi giorni, sul caso-Cucchi perchè, come molti di voi, sono anch’io disgustato e demoralizzato. Avendone, però, già abbondantemente parlato anche di recente, mi limito a riassumere il mio pensiero in un’immagine.

Era tra i “regali di Natale” dello scorso Dicembre, quindi sono passati oltre dieci mesi e, proprio a causa del troppo tempo trascorso con porche (pochissime) risposte, il “Microcredito” messo in piedi con il fondo di garanzia accumulato grazie alle restituzioni mensili dei deputati del moVimento 5 stelle Sicilia, rischia di diventare un incredibile “boomerang”. Il nostro deputato nisseno all’Ars, nel corso di uno degli ultimi incontri pubblici (se non erro quello del 13 Ottobre), ha risposto a dei cittadini che chiedevano notizie in merito alle loro richieste di finanziamento effettuate tramite “Banca Etica”. Molti, tra quelli che ne hanno fatto richiesta, non hanno ricevuto alcuna risposta dopo la prima o, in alcuni casi, la seconda e-mail ed, infatti, i preziosi dati che lo stesso deputato ci ha fornito, parlano di circa 4.500 domande tra le quali solo 500 sono state accettate. Una percentuale molto bassa e, comunque sia, l’iter dovrebbe prevedere anche una risposta negativa per la grande maggioranza che ha visto respinta la propria domanda. Il dato è di poco superiore al 10% ed, obiettivamente, rappresenta ancora meno rispetto a quel granello di sabbia nel deserto che l’iniziativa era di per se (non certo per colpa di chi restituisce ma, ovviamente, di chi non lo fa).

Tempi biblici per una risposta e moltissime difficoltà per il reale accesso al credito. Nell’iniziativa, è giusto ricordarlo, i deputati regionali del moVimento hanno messo solo i soldi ed, ovviamente, non hanno alcuna forma di controllo o di intervento per poter sollecitare la banca e provare a “spingere” le pratiche di finanziamento. Il problema, però, dal punto di vista politico, è assolutamente a 5 stelle perchè, se anche nei prossimi mesi i tempi e le percentuali dovessero rimanere queste, chi ne pagherà le conseguenze sarà proprio il moVimento 5 stelle Sicilia che, pur avendo rinunciato a milioni di euro (in cinque anni), si ritrova a dover dare giustificazioni a tutti quei cittadini delusi che avevano sperato in questo piccolo ma significativo aiuto.

Necessita, a mio avviso, un “chiarimento” con Banca Etica perchè, penso che nessuno ce lo vieti, si può anche cambiare istituto bancario. Serve un segnale chiaro e pubblico affinchè i tanti elettori siciliani del moVimento comprendano che la volontà dei deputati pentastellati è realmente quella di far arrivare i soldi ai cittadini. Senza un segnale significativo, a distanza di tutti questi mesi, i siciliani cominceranno a farsi delle domande ed a darsi loro stessi le risposte, specie se queste non arriveranno da chi di dovere. Ed in questi casi, si sa, la “gente” è portata, ormai, a pensare male e, dopo aver fatto un veloce e semplice ragionamento, si dirà: o c’è sotto qualcosa che ha fatto si che questa del “Microcredito” fosse solo un’iniziativa propagandistica che sta solamente finanziando una banca (seppur “etica”, sempre una banca è) o, in alternativa, i deputati pentastellati si sono avvalsi di consulenti “non eccezionali” nella redazione del bando. In ogni caso il moVimento ne avrebbe un danno non indifferente. Urge un segnale.

Come nelle altre occasioni (vicenda assunzioni Ars, richiesta di chiarimento sulla nomina di Alessi a Bagheria, vicenda oscuramento video assemblea pubblica nissena e sollecito per mancata remissione dei mandati di due deputate pentastelate), anche in questo caso il mio appunto ha il solo scopo di fungere da pungolo e da stimolo affinchè si ponga rimedio ad un errore che potrebbe danneggiare il percorso “riVoluzionario” del moVimento.

Lo voglio ribadire ancora una volta: io non voglio distruggere il moVimento ma, anzi, intendo provare a salvaguardarlo ponendo in risalto le criticità. In qualche commento arrivato, oggi, sul blog una fantomatica amica mi avverte che “domani vogliono farmi fuori”.

Come ho scritto sulla pagina facebook del blog: meno male che domani sera c’è la riunione mensile del meetup di Caltanissetta (a cui tra l’altro, forse, non potrò partecipare per impegni personali ma che spero di poter rivedere su YouTube), altrimenti avrei pensato ad un “avvertimento” di natura “fisica”.

Pu n’sapiri ne leggiri e ne scriviri*, essendo amministratore del blog, ho l’indirizzo e-mail ma, soprattutto, l’indirizzo IP dell’amica “Angioletta” e, quindi, non sarà molto difficile, nei prossimi giorni, scoprirne l’identità per potergli chiedere chiarimenti di persona, come sempre amo fare. Niente da temere quindi: non sono diventato un nemico del moVimento ma non per questo smetterò di far notare quello che non va.

* per essere certo

 

APPELLO PERMANENTE: dal 20 Settembre 2014 si è in attesa di poter leggere, online, le relazioni per le remissione del mandato di due portaVoce elette all’Ars col moVimento 5 stelle da cui, a seguire, partirebbe l’iter per le votazioni online. Ancora nessuna notizia in merito: per sollecitare potete scriveresulla pagina ufficiale o inviare una e-mail a info@sicilia5stelle.it. Manterrò questo appello, al termine di ogni post, finchè non si avranno notizie.

INFORMAZIONE IMPORTANTE: tutte le parole dei post che hanno questo colore sono dei link che vi aprono una pagina internet collegata al discorso del post. Basta andarci sopra con il mouse e cliccarci.

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