PROBABILMENTE

Quando le persone scendono in piazza, più o meno spontaneamente, per protestare contro qualcosa o qualcuno è sempre positivo. Significa che, al di la di tutto, quel popolo ha una coscienza, non accetta l’imbruttimento di tutto ciò che ci circonda, non accetta l’odio come forma di comunicazione e, probabilmente, chiede un cambiamento che prescinda dai governi e che guardi al bene dell’Italia a lungo termine. Probabilmente infatti! Perchè non è molto chiaro cosa vogliano queste “sardine”.

Protestano contro Salvini nel momento in cui questi non è al governo ma all’opposizione, non stanno con questo o quel partito ed hanno scelto il loro nome legandosi al fatto di non voler abboccare alla politica-fake dello stesso leader leghista. Quindi? Sono solo “anti”? Si tratta di persone che, da “sardine”, non abboccano alla politica di Salvini ma preferiscono abboccare a quella di Zingaretti, di Di Maio o della Meloni? E se invece non volessero abboccare a nessuno che cosa sono? Il popolo astensionista? E cosa si propone di ottenere dichiarandosi semplicemente antisalviniano?

Avendo qualche anno, ho vissuto gli anni dei girotondi di Moretti, del “popolo viola” ed ora vedo le “sardine” che, più o meno, mi sembrano inutili tanto quanto i precedenti citati. Perchè invece di denominarsi col nome di un pesce non si sono presentati in maniera più chiara e trasparente? Potevano benissimo definirsi “comunisti” o, quanto meno, “di sinistra” o perlomeno “progressisti”. Ma così sono tutto e niente e, probabilmente, faranno la stessa identica fine dei “girotondini” o del “popolo viola”.

C’è chi sostiene che dietro ci sia questo o quel politico, qualcun altro non vuole che i partiti si approprino delle piazze di questi giorni, ma in realtà il problema sta negli stessi “contestatori” che dovrebbero meglio comprendere e far comprendere la loro identità ed i loro obiettivi, ad oggi di difficile lettura.

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