PRIMA LE PERSONE

Certo che questo 2020 è entrato una meraviglia! Siamo tutti concentrati sul “Coronavirus”, ma penso che questa sia la punta di un iceberg che è figlia di tanti altri fattori. Non esistono più femminicidi, non ci sono più guerre, non c’è più l’emergenza criminalità, non c’è più l’annoso (?) problema degli immigrati e nessuno si caga minimamente quello che sta succedendo a confine con la Grecia. Non ha più alcuna importanza che i ghiacciai si stiano sciogliendo e che abbiamo avuto un inverno primaverile. Non c’è più la mafia, nemmeno la ‘ndrangheta e tanto meno la camorra. Non esiste canale televisivo che non parli solo ed esclusivamente di Covid19. Comprendo l’emergenza, legata più al possibile intasamento degli ospedali e delle terapie intensive che al vero e proprio rischio di prendere questa forte “influenza”, ma bisogna ammettere che si ha la sensazione che governo e protezione civile si muovano a tentoni e gli organi di informazione fanno il resto per creare allarme e panico.

Ora tutta Italia è diventata “zona rossa” (o protetta, è uguale) e, come spesso accade, la maggior parte degli italiani non capisce cosa significa e non ha compreso le chiare parole del Presidente Conte. Non appena quest’ultimo ha pronunciato le parole “restate a casa”, decine di migliaia di italiani si sono riversati in strada per assaltare i supermercati. Un popolo in confusione totale, che non capisce parole chiarissime e che con questi comportamenti mette a rischio se stesso. Nella mia città, Caltanissetta, l’atmosfera è surreale, sembra di vivere in un film di fantascienza: persone con le mascherine che ti guardano con sospetto, poche auto in giro, tutti cupi e preoccupati.

Non sono un complottista da “scie chimiche” però non credo sia da complottisti pensare che un malato di mente come Trump, se si è svegliato una mattina decidendo di uccidere un esponente di un governo straniero, in territorio terzo (!), può benissimo aver dato il via alla “liberazione” di un virus in Cina, anche considerando che la Cina era, prima degli ultimi eventi, il Paese mondiale con la più alta crescita economica, oltre che una grande potenza militare.

Mi voglio augurare almeno che questa esperienza possa servire a qualcosa. Possa servire a capire cosa significa essere respinti dagli altri Paesi, cosa significa essere discriminati e cosa è stata, negli ultimi venti anni almeno, la distruzione della sanità pubblica in favore di quella privata, i tagli indiscriminati di posti letto e personale che oggi riscontriamo alla prima emergenza. Mi voglio augurare che da questa esperienza anche i governi tornino a ragionare mettendo al centro, come pare stia accadendo in questo periodo, le persone: prima di ogni altro interesse economico e non.

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