POCHI DUBBI

E’ talmente alto il rosicamento anti-juve in Italia che ho letto di gente che si è lamentata dei “soliti arbitri” anche per il torneo di Viareggio (si, avete letto bene). Il prestigioso torneo internazionale destinato alle giovanili è stato vinto dalla Juventus (in finale col Palermo) e c’è chi ha avuto il coraggio di contestare l’arbitraggio. Potete vedere qui una breve sintesi della gara per capire che ormai si tratta di “gente malata” che non ce la fa più a vedere i colori bianconeri festeggiare in continuazione. Ma questa “gente malata” prende spunto dai diretti protagonisti: domenica scorsa, per esempio, Sarri ed Higuain hanno spiegato coi loro comportamenti il perchè squadre come il Napoli non vincono praticamente mai. Sarri non fa altro che cercare scuse ed alibi per essersi fatto recuperare e staccare dalla Juve; Higuain ha fatto il “Pasquale Bruno” rovinando un’ottima stagione e comportandosi come un bambino che non ci sta a perdere. Così facendo però ha perso due volte. In questo allegro post calcistico, con la Juventus che si è portata +6 sui partenopei (rima), non si può non citare l’ennesima figuraccia dei prescritti che hanno messo la ciliegina sulla torta ad una giornata calcistica praticamente perfetta. Lo scudetto, comunque, è tutt’altro che vinto: siamo stanchi e pieni di infortunati e quindi ogni partita sarà decisiva e bisognerà giocarla al massimo.

Grande gioia calcistica anche in città: la Nissa ha infatti ottenuto la promozione in “Eccellenza”. L’ho scritto anche altre volte e faccio in qualche modo “mea culpa”: da appassionato di calcio, purtroppo, non mi sono mai appassionato della Nissa. Ho ricordi da ragazzino allo stadio con la Nissa in serie C quando, se non erro, in porta c’era Maurizio Mazza ed anche degli anni di un altro grande portiere, ovvero Angelo Morreale. Poi l’ho sempre seguita dai giornali ma, essendo nisseno, mi fa piacere quando vince ed ottiene risultati come in questo caso.

Ma parliamo di cose serie, basta con questo calcio che a volte sembra l’unica cosa importante della vita (e per qualcuno lo è davvero). Parliamo di questo referendum sulle trivellazioni in mare che, fino a qualche settimana fa non si cagava nessuno e che, da qualche giorno, è al centro di tutte le discussioni in ogni i talk-show televisivo. Sarà stata l’inchiesta che ha coinvolto il governo ?

Personalmente ho diversi dubbi in merito: dubbi sulla stessa utilità dell’Istituto Referendario dovuti all’esperienza diretta vissuta qualche anno fa per il referendum sull’acqua pubblica che, nonostante il risultato, non ha portato alcun effetto. Dubbi sul quesito di per se: nelle ragioni del “Si” vedo le sempre solite posizioni ideologiche che poi, puntualmente, vengono disattese; sento poca concretezza e solo discorsi di “tutela ambientale” o poco più; le ragioni del “No” mi sembrano più legate alla realtà dei fatti ed alla concretezza, considerando che esistono già delle normative che regolano le trivellazioni in mare e considerando anche che, senza le trivellazioni nei nostri mari, saremmo comunque costretti ad importare petrolio e questo, anche dal punto di vista della salvaguardia dell’ambiente, è assolutamente deleterio. Non ho ancora deciso al 100% cosa votare. Puo’ anche darsi che mi rechi alle urne per scrivere sulla scheda un bel “Forse” ma a votare andrò. Non ho mai condiviso la posizione degli “astensionisti-contrari”. Certo che se a tutti questi dubbi, in un senso e nell’altro, aggiungiamo il fatto che Matteo Salvini si è espresso apertamente per il “Si” , è normale che le mie perplessità sulla bontà del quesito referendario si moltiplichino.

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