PIU’ BUIO DI MEZZANOTTE

Ed ovviamente non poteva mancare un post dedicato all’analisi del voto ed al suo risultato. Un amico, anche lui ex del meetup nisseno, all’indomani della tornata elettorale che ha portato Roberto Gambino a diventare il nuovo sindaco di Caltanissetta mi ha detto: “Angiolè, nuantri ci grapimmu a strata e chiddri s’impilaru” che, tradotto per i non nisseni, equivale a: “Angioletto, noi gli abbiamo aperto la strada e loro si sono infilati“. Esattamente come ho risposto a lui, scrivo anche qui il mio pensiero: no, non penso sia così perchè nell’attuale M5S nisseno sono rimaste veramente un numero esiguo di persone rispetto a cinque anni fa e perchè, mi pare anche evidente, l’attuale partito di Casaleggio è qualcosa di profondamente diverso rispetto ad allora. L’attuale gruppo di persone ha fatto un percorso ed un lavoro di cinque anni e, per quanto previsto dalle regole democratiche che regolano le elezioni nel nostro Paese, si trova meritatamente a governare la città. Questo è il mio pensiero insieme al quale va il canonico augurio di buon lavoro al nuovo sindaco ed alla sua giunta.

Come avevo scritto nel post del 3 Maggio scorso, in questo ballottaggio non tifavo per nessuno dei due contendenti per ragioni completamente diverse l’uno dall’altro, ma era ovvio che uno dei due pretendenti avrebbe prevalso e quindi posso dire, al netto di tutto, che i nisseni hanno scelto “il meno peggio”.

Ovviamente parlo squisitamente di politica e non mi permetto di esprimere questo genere di giudizi sulle persone. Giarratana non lo conosco personalmente e quindi, giudicando quello che ho sentito e letto da parte sua, è distante anni luce dalle mie idee politiche, mentre Roberto Gambino lo conosco da quando avevo venti anni in quanto, da praticante geometra, frequentavo l’ufficio tecnico del Comune e poi l’ho ritrovato nell’ultima parte della mia esperienza nei cinquestelle. In base a questo posso dire che è certamente una persona per bene, con idee politiche moderate (democrastiane sembra brutto?), certamente meno distante dalle mie rispetto all’altro competitor e che, mi auguro, lavori bene e per il bene della città.

La vittoria dei “grillinisseni” non è stata sul filo di lana, anzi… quindi penso che siano state decisive due cose: la voglia di novità e di provare, quindi, una nuova parte politica al governo della città e le “sbandate” di Giarratana che, negli ultimi giorni di campagna elettorale, è apparso visibilmente nervoso e si è lasciato andare a qualche dichiarazione scomposta.

Sicuramente le altre esperienze che riguardano sindacature grilline in giro per l’Italia non sono per niente positive. Quasi ovunque i sindaci cinquestelle non hanno avuto la conferma; l’unico che ricordo a memoria essere stato confermato è Federico Pizzarotti che però, purtroppo, è stato estromesso dal M5S in quanto testa “troppo” pensante.

Credo che Ruvolo sia stato un sindaco senza infamia e senza lode. Ha fatto cose buone per certi versi ed in certi settori, ma ha anche tenuto la città in uno stato di torpore e di inesistente crescita economica. I grillini vorranno dimostrare di “fare” e di essere di un’altra pasta e facendo ciò si può incorrere in errori clamorosi. Il governo nazionale ne è l’esempio più lampante. Però penso che “cchiu scuru di mezzannotti un po’ fari” (forse). Traduco sempre per i non nisseni: “più buio di mezzanotte non può fare“.

L’ultima riflessione volevo farla su un tema che i partiti politici ignorano o fingono di ignorare: il crescente e dilagante astensionismo. Come riprsta un giornale online: “Roberto Gambino ha vinto con il 58,97% contro il 41,03% del suo competitor. Bassa l’affluenza di 24.001 elettori pari al 42,64% su un totale di 56294 aventi diritto al voto con un calo di circa il 14% rispetto al primo turno“. Il sindaco eletto, quindi, ha vinto il ballottaggio con 13.976 voti che rappresentano 24,8 % del totale degli aventi diritto. Ovvero c’è un 75.2 % di nisseni che non ha votato per Gambino. Questi dati, che stavolta riguardano Caltanissetta ma sono simili in tante realtà italiane, dovrebbero aprire una profonda riflessione sui metodi e sui sistemi di scelta ma soprattutto sul coinvolgimento reale delle persone nella politica.

P.S. Le due immagini che precedono il post sono tratte dalla bellissima pagina satirica locale Caltanissetta needs love che vi invito a visitare.

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