NON TUTTI I MALI…

Quando ho visto questo video, la prima cosa che mi è venuta da fare è stata quella di informarmi su quanto fosse accaduto, visto che non avevo seguito bene la cosa. I Consiglieri di opposizione lamentano la scelta, a loro dire sbagliata, di assegnare 90.000 euro per la manutenzione di un campo di calcio (o di bocce, è poco chiaro) nel quartiere “Angeli”; per queste ragioni, chiedono le dimissioni dell’Assessore di competenza: la Castiglione. C’è anche una “polemica” legata ai voti che i Consiglieri di opposizione avrebbero preso nel quartiere in questione, ma credo sia un discorso alquanto inutile e che nemmeno gli stessi Consiglieri dovevano minimamente considerare.

Volevo dire la mia, invece, su un paio di cose: la prima è che, sinceramente, chiedere le dimissioni di un Assessore per l’assegnazione di denaro pubblico in un singolo provvedimento mi pare “un tantino” esagerato; ho la sensazione di assistere alla solita iniziativa, vista e rivista per anni in Consiglio Comunale, che ha il solo obiettivo di fare scrusciu* e niente più. La seconda, che non smetterò mai di ripetere, è che, come ho scritto commentando su una nota pagina locale di informazione, mi corrono dei lunghissimi brividi alla schiena (non certo di gioia ed emozione) nel vedere un Consigliere del M5S fianco a fianco a Consiglieri Comunali, presenti anche nello scorso civico consesso, che per anni ci hanno osteggiato in ogni maniera (più o meno carina) e nei confronti dei quali, dopo appena otto mesi, sembra essere andato tutto nel dimenticatoio: anni di richieste di trasparenza respinti da tutto il Consiglio (quindi anche da questi “compagni di viaggio”), anni in cui, sembrava chiaro a tutti, la politica del M5S sarebbe dovuta essere totalmente in antitesi con quella fatta in tutti questi anni ed invece… invece vedo un’amalgama ed un “essere entrati nella parte” che, in tutta sincerità, non mi aspettavo e mi ha parecchio deluso. Non era questo il modo di fare il Consigliere che, almeno io, avevo capito avessero in mente i “cinquestelle” a Caltanissetta, ma forse anche per questo mi sono ritrovato fuori. Non tutti i mali vengono per nuocere.

L’altro fatto del giorno, in città, è quello dell’infinita telenovela del traffico “aperto/chiuso” in centro storico che, non so a voi, ma a me ha stancato anche solo leggere in continuazione ed ovunque, come se fosse diventato il primo (e quasi unico) problema della città. Mi sembra una buona notizia il fatto che il Sindaco stia venendo incontro ai commercianti (finalmente), annunciando l’apertura di Corso Vittorio Emanuele con ZTL, ma mi sembra troppo che, nel corso di un incontro dedicato al problema, i commercianti stessi si alzino e se ne vadano solo perchè viene annunciata la chiusura totale al traffico di Piazza garibaldi. Questa era, a mio avviso, una cosa dovuta: vedere la automobili che passano davanti la Cattedrale è sempre stato un obbrobrio e questo continuo non essere contenti da parte dei commercianti comincia a diventare un pò troppo. Venirsi incontro si, avere  accettato tutto quello che si propone, no. Con tutto il rispetto dovuto ai coraggiosi commercianti ancora presenti in centro storico, c’è un’amministrazione che ha vinto le elezioni e che ha il diritto ed il dovere di decidere come deve essere organizzata la città. Il muro contro muro non porta a niente e questo lo ha capito anche Ruvolo.

Ultimo tema di oggi è la notizia del processo che si svolgerà ai danni del Consigliere Comunale Scalia, imputato per truffa. La situazione coinvolge, oltre allo stesso Consigliere, anche alcuni componenti della sua famiglia (moglie e fratello) e, sinceramente, non ci credo ancora.  Se solo penso al fatto che lo stesso Consigliere, anni fa, ci minacciò di querela solo perchè dimenticammo un suo intervento in un resoconto scritto di Fiato sul Collo o, per esempio, che , in nome della sua indiscutibile precisione, ci vietò l’utilizzo della corrente elettrica per la nostra telecamera “pirata”, ora pensarlo a processo per una truffa mi sembra incredibile. Sono sicuro che il Consigliere ed i suoi familiari dimostreranno la loro estraneità ai fatti (!!) ma, nonostante questo, penso che il solo essersi dimesso da “capogruppo” sia poco o niente. Il minimo sindacale era uscire (in silenzio ed a testa bassa) dal Consiglio Comunale che rappresenta la città (ce lo dicono fino allo sfinimento) e che, quindi, non può essere rappresentata da un imputato ad un processo per fatti così gravi. Ma il Pd cittadino ha apprezzato le dimissioni da capogruppo e, per loro, questo basta ed avanza.

* rumore

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