NON SIAMO TUTTI PANNELLA

Ci tenevo a dedicare due righe alla scomparsa di Marco Pannella, perchè è stato senza dubbio un personaggio importante nella storia politica italiana, ma anche perchè voglio spiegare la mia posizione nei confronti dei “Radicali italiani” e dello stesso Pannella. Come molti (forse tutti) anch’io ho scritto un post su facebook per ricordarlo in “positivo” perchè, effettivamente, gli aspetti positivi dell’azione politica di Marco Pannella superano di gran lunga i pur importanti lati negativi.

Encomiabili le sue battaglie vinte su divorzio ed aborto, ma ovviamente anche quelle “perse” come la lotta alla fame nel mondo ed i suoi netti “No” alla caccia, alle centrali nucleari, alla pena di morte ed al finanziamento pubblico dei partiti.  Come non essere d’accordo con la depenalizzazione delle droghe leggere, sulla procreazione assistita, sul diritto all’eutanasia o con la sensibilità dimostrata per le condizioni di vita nelle nostre carceri ? Tutte battaglie che mi sento di condividere in pieno, al 100%.

Sono numericamente meno, ma comunque di grande rilevanza, gli aspetti che non condivido della storia radicale e quindi di Pannella: la posizione sulla “giustizia” che, per certi versi può essere condivisibile, è stata posta male ed in un momento storico sbagliato. Assolutamente condannabili le alleanze e gli “inciucioni” con personaggi non cristallini (eufemismo) come Silvio Berlusconi, con cui Pannella ha spesso cercato (e trovato) accordi alquanto squallidi.

Sono lontano anni luce dalle posizioni radicali sui temi di politica economica: il liberismo sfrenato (ed estremo) è quello che viviamo oggi e che è facile constatare che non funziona ed è assolutamente fallimentare. Le posizioni di Pannella & C. sono molto vicine a quelle degli Stati Uniti e sono posizioni che hanno portato il mondo moderno a delle differenze sociali assolutamente intollerabili.

Sono totalmente all’opposto sulla questione israelo-palestinese dove i radicali hanno da sempre un’inspiegabile (si fa per dire) posizione pro Israele, nonostante l’evidenza storica dei fatti. Evidentemente la vicinanza ideologica con gli Usa (ma quasi solo sul liberismo economico) ha la sua incidenza.

Stridono e non poco nella storia politica di Marco Pannella le posizioni interventiste in Kosovo ed in Afghanistan che, infatti, gli comportarono non pochi contrasti col movimento pacifista.

Nel complesso mi sento di affermare che, seppur coi suoi tanti “nei”, Marco Pannella è stato un esponente politico che ha avuto il coraggio di sostenere con forza le proprie idee, a volte contraddicendosi un pò ma rappresentando comunque un esempio, specie negli anni in cui certi diritti, certe battaglie e certe rivendicazioni civili non erano assolutamente in discussione. Ciao Marco, che Maria sia con te.

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