NON ESAGERIAMO

Da una ventina d’anni seguo la politica cittadina e non c’è mai stata un’amministrazione che mi sia andata del tutto a genio. Sarò io troppo esigente ma, il blog ne è testimone (dal 2007), non ho mai risparmiato critiche per nessuno: per Messana, per Campisi ed anche per Ruvolo. I meccanismi mentali perversi di alcuni nisseni (“grillini” e non) fanno si che, a differenza dei tre sindaci su citati, se adesso critico l’attuale primo cittadino Gambino, lo faccio perchè sono ex, un espulso, un “anti” etc etc. Sono i soliti argomenti di chi non ha argomenti.

Alcuni giorni fa una signora commentava un mio post su facebook e scriveva, lamentandosene, che “è facile dimenticare le tante cose buone fatte dal sindaco per un solo errore commesso“. Alla mia cortese domanda su quali fossero le “tante cose buone” fatte da Gambino in meno di un anno, la risposta è stata il silenzio o giù di li. Allora faccio io un piccolo elenco: l’invio delle “cartelle pazze” Imu, l’annuncio dell”aumento Tari, il dietrofront dell’aumento Tari, la figuraccia del messaggio WathsApp “sfuggito” in una chat privata (?) ed ora la puttanata delle bozze del provvedimento per i buoni spesa, uscite prima del tempo. Diciamo che, finora, ci sono quasi solamente figuracce, sarebbe auspicabile che il sindaco iniziasse a fare il sindaco.

Nell’ultima parte del post vorrei esprimere un’idea stimolata dai tantissimi commenti, tutti uguali e tramite tutti i mezzi, che parlano insistentemente di “eroi” e di “angeli”, riferendosi ad infermieri e medici, ma spesso anche ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Io penso, più semplicemente, che queste persone stiano facendo semplicemente il loro dovere. Se fai il medico o l’infermiere, il poliziotto o il carabiniere lo fai bene, perchè sei pagato per quello, sia nei periodi ordinari, sia in quelli straordinari come questo, se lo fai male, lo fai male sempre. Fino a poco più di un mese fa registravamo, quasi quotidianamente, aggressioni a medici ed infermieri, oltre a devastazioni dei “pronto soccorso” che spesso coinvolgevano, perchè giustamente chiamate in aiuto, anche le forze dell’ordine. Quello era profondamente sbagliato, a prescindere dal torto o dalla ragione che si poteva avere quando si perdeva una persona cara per cause, forse, addebitabili ai sanitari; trovo ugualmente fuori luogo l’estremo opposto quando sento parlare di “eroi” o di “angeli”. Esagerare nei giudizi e nelle definizioni, in un senso o nell’altro, è quasi sempre sbagliato.

Ognuno faccia il suo e ne usciremo; nella migliore delle ipotesi torneremo liberi di abbracciarci e baciarci a Ferragosto, sempre che il Covid-19 non si ripresenti nel prossimo autunno, come purtroppo potrebbe avvenire. Buona fortuna!

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