NON C’E’ NULLA DA ESULTARE

Qualcuno aveva dubbi sul fatto che il M5S sarebbe stato il primo partito? No, tutti i sondaggi lo prevedevano e Di Maio era (o diceva di essere) convinto che sarebbe arrivato addirittura il 40% e che quindi i “cinquestelle” avrebbero avuto i numeri necessari per fare un governo per conto proprio. Invece no. I “grillini” si fermano sotto il 32% ed infatti la prima coalizione è quella di “centrodestra” che si attesta sopra il 37%. Allora perchè esultano? Pensano veramente di poter formare un governo a guida Di Maio con degli alleati che sottoscrivono senza se e senza ma il loro programma? E perchè gli altri mai dovrebbero farlo senza avere nulla in cambio? Secondo me esultano perchè, in realtà, ai “grillini” di andare al governo non interessa e non è mai interessato. I “cinquestelle” esultano perchè, per altri cinque anni, si sono garantiti un posto di lavoro per loro e per i loro amici, fidanzati e parenti vari. Nella migliore delle ipotesi l’unico governo possibile sarebbe quello M5S-Lega ma prevederebbe qualcosa che, almeno dalle dichiarazioni pre-voto, non sembra possibile: Salvini che sottoscrive il programma “grillino” integralmente o Di Maio che apre a delle modifiche di programma inserendo le proposte leghiste. No, non c’è proprio nulla per cui esultare.

Al sud ha trionfato Grillo, in Sicilia con numeri “bulgari” ed allora, da siciliano, mi nasce una domanda naturale: abbiamo sconfitto la mafia in un solo colpo o la mafia ha votato Grillo? No perchè qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai non si parla più di voto mafioso o di voto telecomandato da “cosa nostra”. Se i numeri dei “cinquestelle” li avessero presi Forza Italia o il Pd in Sicilia, cosa si sarebbe detto e scritto? Pensateci.

Indiscutibile la sconfitta della sinistra in tutte le sue parti e sfaccettature. Sia per il Pd, ma anche LeU non è andata bene. Non parliamo delle altre forze di estrema sinistra che non sono arrivate al 3% e che quindi non avranno alcuna rappresentanza parlamentare. Male anche Emma Bonino che, una volta per tutte, dovrebbe capire, insieme agli amici radicali, che l’Europa è un fallimento e che continuare ad essere ultra liberisti non paga, agli italiani non interessa.

In tutto ciò c’è da attendere l’assegnazione dei seggi uninominali perchè tutti i ragionamenti che si fanno in queste ore (compresi i miei) sono legati al risultato del proporzionale, ma questa non è una legge elettorale totalmente proporzionale e quindi chi, come il centrodestra, è vicino alla quota del 40% potrebbe (ma anche no) avere il resto dei seggi per arrivare a formare un governo autonomo.

Restando in tema col titolo del post e cambiando rapidamente argomento, volevo dedicare qualche riga a quanto accaduto nel calcio italiano in questo week end. Sabato non abbiamo fatto neanche in tempo ad esultare per lo straordinario gol di Dybala e per la divertentissima sconfitta del Napoli che il giorno dopo tutto lo sport italiano si è svegliato con una notizia tristissima: la scomparsa del capitano della Fiorentina Astori. Dispiace sempre e tanto quando muore una persona, un brav’uomo anche parecchio giovane, ma non mi piace il mare di retorica che si crea attorno a questo tipo di tragedie, dove viene fuori la nostra grande sensibilità umana ma, forse, solo perchè lo scomparso è un personaggio famoso. Purtroppo non c’è nulla da esultare.

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