NEUTRALE?

(ANSA/FABIO FRUSTACI)

Leggo, nel corso di queste convulse giornate politiche, commenti e post sul Presidente del Consiglio uscente (e forse anche entrante) Giuseppe Conte, come se si parlasse di un astuto statista e che questo astuto statista (?) sia un uomo venuto dal nulla e che non ha alcun colore politico.

Nella campagna elettorale per le politiche del Marzo 2018, dove eleggemmo l’attuale Parlamento in carica, Giuseppe Conte era nella lista dei ministri che il M5S avrebbe avuto in caso di vittoria delle elezioni in solitaria. Era, quindi, un “5stelle” a tutti gli effetti, ragion per cui non si può certo parlare di una figura “neutrale” o terza, sia nel governo gialloverde, sia in quello giallorosso che, forse, nascerà.

Il “neutrale” Conte, in qualità di capo del governo, ha firmato ogni singolo provvedimento del governo. Fra 100 anni, nei libri di scuola, i mostruosi decreti sicurezza voluti dalla Lega, il salvataggio-scandalo di Salvini dal processo per sequestro di persona e tutti gli altri provvedimenti “discutibili” saranno ricordati come “del primo governo Conte”. Che lo stesso, alla fine dell’esperienza di governo, abbia elencato tutti i “difetti” di Salvini (pericoloso, autoritario, preoccupante, irresponsabile, opportunista, inefficace e incosciente) fa solamente sorridere e rende il personaggio alquanto ridicolo. Si è accorto di tutti questi “difetti” solo dopo 14 mesi? Solo dopo che lo stesso Salvini ha fatto il Koulibaly? E’ chiaro che gli italiani, pur essendo, fondamentalmente, un popolo di “pecoroni”, avrà notato, almeno in parte, quello che è successo.

Devo ammettere comunque che l’autogol di Salvini mi è piaciuto non poco. Non perchè io faccia il tifo per questo o quel partito, ma perchè considero positivo a prescindere che un personaggio pericoloso come lui non sia più Ministro dell’Interno e non possa quindi nuocere ulteriormente alla libertà ed alla democrazia italiana, già fortemente demolita. Per il resto non mi sento rappresentato da nessun partito presente in Parlamento (ho votato altro) e quindi assisto alla querelle delle ultime settimane veramente da “neutrale” e divertendomi anche parecchio, specie sui social.

Leggere i “nuovi” commenti grillini nei confronti del Pd è uno spettacolo, ma non è da meno leggere quelli dei Piddini che, per giustificare l’accordo, parlano di “ragioni istituzionali”: tutto ciò è esilarante. Molto divertente anche la situazione della Lega: Salvini pensava di far cadere il governo e andare subito al voto ma, evidentemente, ignorava clamorosamente che la nostra Costituzione prevede altro. Ora non so se questo governo nascerà e se, eventualmente, durerà, sicuramente è giusto fare un tentativo ma una cosa è certa: se domani il sito “grillino” dovesse dare un esito diverso rispetto al tentativo in corso e tutto finisse così, avremmo raggiunto il top del ridicolo.

Concludo e vi saluto ricordandovi che in Italia non c’è mai stato un “Premier eletto dal popolo” e che pretenderlo (a gran voce!) rappresenta perfettamente l’analfabetismo funzionale in cui siamo piombati da tempo e da cui difficilmente usciremo.

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