MA QUANTO SPENDI ?

Avevo seguito un pò alla lontana le polemiche relative alle 100.000 euro spese da Gigi Di Maio in tre anni di “attività sul territorio”. Non avevo approfondito molto perchè non ero sorpreso dalla cosa. Chi è solito leggere queste pagine sa che me ne sono occupato tante volte, sia a livello nazionale, sia a livello regionale e, quindi, la presunta “rivolta” contro il leader in pectore del M5S non aveva attratto la mia attenzione.

Ad un certo punto, però, il Capo del Governo si è inserito nella discussione dicendo la sua: “Diamo le indennità ai parlamentari in base alla loro presenza in aula”. Di fatto Renzi ha risposto ad un “grillino” lanciando una delle sue “grillate”, perchè questa sarebbe certamente una soluzione condivisibile ed, infatti, mi aspettavo che i “cinquestelle” prendessero la palla al balzo, ma così non è stato. Ora, al di la di quelle che sono le percentuali vere o presunte relative alla presenza in aula di Luigi Di Maio, come capita sempre, torni a riflettere sulle sparate “filo-grilline” di Renzi e, dopo un attimo di smarrimento (che è quello che ti coglie l’attenzione), capisci che sta tentando di propinarti l’ennesima puttanata. Sì perchè all’improvviso ricordi che il 4 Dicembre si voterà la riforma costituzionale scritta dal governo Renzi dove, chissà perchè, di questa proposta sulle indennità dei parlamentari legate alla loro presenza in aula non vi è alcuna traccia. Renzi è un ottimo oratore ed un politico scaltro, ma ci stiamo accorgendo tutti che la “buona scuola” fa letteralmente cagare, che il “Jobs act” non porta posti di lavoro ma riduce solamente i diritti dei lavoratori, che la sanità va a picco etc. etc. etc.

Ciò non toglie, ovviamente, che i “grillini” mentono spudoratamente sulle loro restituzioni, parlando in pubblico del 50 % di soldi restituiti quando, in realtà, si tratta di molto molto meno. E’ così che ho scoperto un sito che, in contrapposizione al “tirendicondo ?”, propone il “maquantospendi ?”. Maquantospendi.it analizza nel dettaglio le restituzioni dei deputati nazionali del M5S e la prima cosa che salta all’occhio è il grafico principale da dove si nota che, dai primi mesi ad oggi, le quote restituite dai parlamentari di Grillo sono via via scese sempre di più. Sempre sullo stesso sito noto come, per esempio, l’ineccepibile Giarrusso sia penultimo nella classifica delle somme restituite, oppure che la deputata nissena occupi un “onorevole” 78esimo posto (precedendo addirittura Di Maio e Sibilia), anche se dal suo grafico si nota come, a parte tre singoli momenti, le sue restituzioni sono sempre inferiori alla media generale del gruppo M5S. Come detto, però, c’è chi al Senato riesce a fare “molto meglio” e, nel mese di Giugno (ultima rendicontazione utile) ha restituito 41,33 euro di rimborsi spendendo tutto degli oltre 9.000 euro ricevuti. Se la matematica non è un’opinione, direi che siamo molto distanti dal 50% (!!). Ma quanto spendi ?

Vi saluto ricordandovi di andare a votare il prossimo 4 Dicembre; a tal proposito vi segnalo questo interessante articolo che spiega alcune delle ragioni per cui è necessario votare NO. Assolutamente NO.

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