LUNGIMIRANZA

Oggi vorrei partire dallo “status” di un noto (e simpaticissimo) avvocato nisseno che, sul suo profilo facebook scrive: “… mi preme dire due cose, proprio per sgombrare il campo da ogni dubbio…la prima riguarda la Giustizia e la Legalità: hanno arrestato un avvocato del Foro nisseno…mi dispiace molto per i suoi cari (la madre, i figli..) ma io mi debbo dissociare dal coro di solidarietà che il penalista inguaiato sta ricevendo…no, non ci sto…in quanto ritengo che tutta la vicenda si deve ancora chiarire e possiamo confidare solo su una celere conclusione delle indagini preliminari, tenendo comunque conto che se l’ipotesi accusatoria troverà riscontro, tutti dico tutti gli avvocati nisseni ne usciremo con le ossa rotte …”. Chi scrive ne fa, giustamente, una questione di immagine per l’Ordine degli Avvocati nisseni e trovo anche giusto, oltre che coraggioso, il fatto che abbia ritenuto giusto dissociarsi dal coro di solidarietà. Molto lungimirante. 

Personalmente volevo riprendere quanto da me scritto nel “lontano” Gennaio 2011 nel post UN BEL TIPO, dove mi spinsi a fare delle considerazioni che, alla luce di quanto accade oggi, appaiono più che mai lungimiranti: “Uno dei nuovi assessori è un noto avvocato nisseno che, mesi fa, ha ricevuto delle minacce dalla mafia. Minacce legate alla sua attività nella quale, ahimè, spesso difende imputati accusati proprio di associazione mafiosa. La sua nomina viene fatta, a mio avviso, in un momento dove il rischio di commissariamento del Comune (per infiltrazioni mafiose) è alto e, quindi, con l’obiettivo di dare un segnale opposito alla cittadinanza nissena grazie alla presenza, tra gli assessori, di una “vittima” di minacce. Dove sta l’anomalia in stile nanopremier ? Si da il caso che il nuovo assessore difende alcuni imputati dell’ultima operazione antimafia che ha coinvolto parenti di due ex assessori comunali (!!), ma la cosa ancor più anomala è che il Comune di Caltanissetta si è costituito (giustamente) parte civile nel processo e, quindi, ne consegue che l’assessore/avvocato Tipo si ritrova difensore di imputati e, contemporaneamente, parte civile (in qualità di assessore) nello stesso procedimento (!!!!!!)……. nemmeno Ghedini credo si sia mai spinto a tanto.“. Sì perchè l’avvocato arrestato è stato Assessore della Giunta Campisi, oggi quasi “rimpianta” (ma da chi ?) a causa del lavoro poco apprezzato di Ruvolo.

E’ chiaro che le accuse nei confronti dell’avvocato nisseno dovranno essere provate ed in questi casi è giusto essere prudenti ma, da quel che leggo sugli organi di stampa, pare che ci si trovi di fronte ad un (quasi) caso di flagranza di reato (ci sono 295.000 euro da “spiegare”) ma, comunque, aspettiamo i tempi della Giustizia, nella speranza che siano rapidi. Sicuramente, vista la gravità delle accuse, fa specie leggere che la “Camera Penale” nissena esprima assoluta ed incondizionata solidarietà al collega, parlando a nome di tutti gli avvocati nisseni (??) ed esprimendo addirittura la “certezza che l’Autorità Giudiziaria procedente svolgerà in tempi brevi quegli accertamenti che faranno emergere l’estraneità del collega ai reati a lui addebitati”. Capisco il “cameratismo” che, in questi casi, è inevitabile ma sarebbe stato più opportuno tenere una posizione più equilibrata perchè, tornando all’inizio del post, così facendo, se le accuse trovassero conferma, a subirne le conseguenze sarebbe lo stesso Organo che ha espresso “certezza sull’estraneità del collega ai reati a lui addebitati“. Poca lungimiranza. 

Share Button

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*