LA FESTA E’ FINITA

Caltanissetta

Non mi è possibile, purtroppo, resocontarvi approfonditamente sulla festa di ieri sera, di cui non posso dirvi molto perchè, al ritardo già previsto, se n’è aggiunto un altro dovuto a qualche problema alla mia “anziana” automobile che mi ha fatto arrivare in piazza Garibaldi quasi alle 22,00. Con sorpresa ho subito notato che l’evento era stato spostato in un altro spazio rispetto a quello previsto, pare per ragioni di natura logistica. Dovrebbe essere così visto che anche la nuova location era proprio sotto una chiesa e, quindi, sono portato a prendere per buona la spiegazione ufficiale. Ho potuto vedere poco e, soprattutto, non assaggiare nulla… pazienza. Le polemiche sull’argomento, intanto continuano, ora anche sui quotidiani online, ma ho potuto constatare, con piacere, la presenza del Sindaco ed anche di qualche prete cattolico più o meno “famoso” in città. Questi sono certamente segnali positivi di chi, come i sopracitati, non hanno avuto alcun problema a metterci la faccia. C’erano anche i due nostri portaVoce: Valeria e Giovanni, quest’ultimo con l’immancabile bicicletta.

Nello stesso articolo de “La Sicilia” di oggi si parla della festa musulmana ma, nello stesso spazio, ecco che ritorna in auge l’annoso problema del trasporto pubblico nisseno. Tutti avevamo letto le ottimistiche previsioni, di circa venti giorni fa, da parte della presidente della “Scat” dopo l’incontro avuto col neo Sindaco ma, purtroppo, nulla sembra essere stato fatto nel frattempo e, così, anche l’unico autobus che forniva il proprio servizio ad un collegamento “vitale” (Villaggio Santa Barbara – Ospedale “S.Elia”) si è dovuto fermare. La “Scat” ha un contratto col Comune di Caltanissetta e, sulla base di tale contratto, l’ammanco nelle casse della società è di circa un milione di euro, comprese le quattordici mensilità non pagate ai dipendenti. I soldi previsti dal contratto vanno corrisposti, il problema con la Regione è da risolvere tra enti e non possono andarci di mezzo delle persone che stanno solo cercando di dare seguito a quanto stabilito da un rapporto contrattuale. Ruvolo non faccia “il Campisi”, prenda i soldi da un’altra voce di bilancio e rispetti il contratto. Questa amministrazione non deve pensare solo a “divertimento, cultura e centro storico” , deve anche cominciare ad operare, concretamente, per risolvere le emergenze. Chiudere il centro storico, per esempio, col  servizio di trasporto pubblico azzerato è un controsenso. Forza Sindaco, è ora di smettere di festeggiare !

Solo due organi di stampa, almeno mi è sembrato di vedere, hanno pubblicato l’articolo di chiarimento sulla mia posizione nei confronti del moVimento 5 stelle e, senza alcuna dietrologia, posso dirvi che è servito, solo ed esclusivamente, a spazzare via delle voci messe in giro, probabilmente, ad hoc.

La festa è finita, andate in pace (cit.) è la conclusione di ogni messa cattolica: Giunta e Consiglio Comunale si mettano seriamente a lavorare per la città mettendo in pratica il programma elettorale, a cominciare dalle emergenze.

Nessuna festa, domani sera, ma una fiaccolata composta e silenziosa per dare un segnale contro i bombardamenti israeliani su Gaza. Come sta avvenendo in tante città italiane, anche da noi è significativo che vi sia (speriamo) una massiccia partecipazione, perchè la pace è un bene di tutti, anche se noi abbiamo la fortuna di non subire i bombardamenti delle nostre case. Qui i dettagli della manifestazione dove potrete dare anche la vostra adesione.

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