IN GIUSTIZIA

Da dove cominciare se non dalla vecchia, ma sempre attuale, polemica tra il mondo della politica e quello della magistratura ? E’ uno scontro a cui assistiamo da decenni: prima durante “mani pulite”, poi nell’era Berlusconi ed ora col batti e ribatti tra Renzi e Davigo. Ho sempre pensato che la magistratura, così come la politica, fosse una “casta” da riformare e da regolamentare meglio al suo interno ma, contestualmente a questo mio pensiero, c’è sempre stato qualcuno, molto in alto nei poteri dello Stato, che ha attaccato i magistrati o ha tentato di promulgare leggi per garantirsi l’impunità (o garantirla ai suoi amici). Questa continua lotta che la politica mette in atto ciclicamente nei confronti dei giudici, fa si che il problema della “casta” dei magistrati non possa mai essere affrontato perchè le pagine dei giornali sono spesso riempite da queste polemiche.

Un esempio: sul tema delle intercettazioni io ho un’idea ben precisa. Sono ovviamente favorevole al loro utilizzo ma sono contrario alla pubblicazione di quelle intercettazioni che trattano fatti che non hanno attinenza con l’inchiesta. Perchè darli in pasto all’opinione pubblica ? E siccome la stampa non viene in possesso delle intercettazioni “per magia” ma c’è certamente qualcuno, da dentro i tribunali, che gliele passa, allora io sono per punire pesantemente chi ha questa responsabilità e per una legge molto severa in merito alla pubblicazione di intercettazioni non attinenti all’inchiesta. Un’altro tassello importante è quello della responsabilità civile dei magistrati: penso che quando un giudice sbaglia a condannare una persona e questa, a causa della condanna, è costretta ad un periodo di detenzione, a pagare non debba essere lo Stato, ma il giudice o i giudici che hanno commesso l’errore giudiziario. In tutti i lavori chi sbaglia paga. L’unica eccezione avviene solo per chi giudica la colpevolezza o l’innocenza di una persona.

Ed anche se non ci appizza niente*, non posso non celebrare il 34° titolo di Campione d’Italia della Juventus. Intanto, con l’onesta intellettuale che mi viene riconosciuta a livello planetario, volevo ribadire che su questa Juventus ho sbagliato ogni pronostico che, invece, avevo pensavo di aver centrato in pieno dopo la prima parte di campionato. Ma siccome non faccio il critico sportivo (e non sono stato neanche l’unico a sbagliare le previsioni), mi sono goduto per bene questo ennesimo trionfo che è un trionfo a suo modo storico in quanto, solo la stessa Juventus (ed una volta il “Grande Torino”) erano riusciti nella difficile impresa di vincere, rivincere e stravincere per ben cinque anni di fila. Da tifoso della Juve che “non ha mai abbandonato la nave” nemmeno nei momenti più difficili, c’è il doppio della soddisfazione nell’aver visto i vari Buffon, Chiellini e Marchisio raggiungere un così importante obiettivo ed entrare di diritto nella storia sportiva d’Italia. Cito loro tre perchè sono gli ultimi reduci della Juventus 2006/2007 che, come ben ricorderete, giocò uno straordinario campionato di serie B mettendo in atto una strepitosa rimonta, molto simile a quella riuscita quest’anno quando siamo partiti tra mille difficoltà (assenze ed infortuni) e con una “rosa” molto rinnovata e che aveva perso tre giocatori-cardine: Vidal, Tevez e Pirlo. Da quella ingiustizia la Juventus è rinata più forte di prima ed ora domina nuovamente in Italia, mentre chi è rimasto prescritto ha anche macchiato di fango la propria più importante bandiera. Ognuno, alla fine, ha quello che si merita.

Ora si punti al sesto scudetto consecutivo per diventare gli unici nella storia e si vinca, senza patemi e senza condizionamenti psicologici. anche la Champions: la finale dello scorso anno e la rocambolesca eliminazione di quest’anno, hanno ampiamente dimostrato la grande crescita di questa squadra che, viste le quattro semifinaliste rimaste in lizza, è chiaramente la squadra più forte non solo in Italia, ma anche in Europa.

* non c’entra niente

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