IL SOGNO DI WOODSTOCK

Gli italiani hanno votato, poco più di una settimana fa, ed hanno chiaramente scelto le promesse di Renzi ed il suo “disegno politico”. Forse siamo, per natura, “positivi” e non riusciamo ad accettare il fatto che siamo falliti sotto ogni punto di vista e che è necessario pensare a qualcosa di nuovo.

Stamani ci siamo svegliati con la notizia dei 35 arresti avvenuti in Veneto e che, ancora una volta, coinvolgono esponenti politici di centrodestra e di centrosinistra che, nonostante la Magistratura tenga costantemente il “fiato sul collo” sui nostri “dipendenti”, continuano a fare i propri porci comodi e, grazie agli indulti ed alle prescrizioni, poi non pagano quasi mai il proprio debito con la Giustizia.

Se non ci sono stati brogli, anche se le strane differenze tra sondaggi ed urne sono fuori da ogni logica, gli italiani hanno fatto una scelta molto chiara. Credere, ancora una volta, ad un rappresentante di un partito che ha le mani in pasta da decenni (che sia Renzi o Berlusconi poco importa) significa esprimere una chiara volontà: dal punto di vista “Sistemico”, al di la degli 80 euro e delle poetiche promesse di Renzi, gli italiani preferiscono la strada do tintu pruvatu* rispetto ad un “nuovo” che, evidentemente, è troppo nuovo per il nostro modo di essere e per la nostra chiara “paura” di cambiare.

Certamente non siamo esenti da colpe e responsabilità che, specie a livello locale, ci hanno visto peccare di inesperienza e, forse, non siamo stati abbastanza efficaci nella “comunicazione” dei concetti fondamentali del moVimento. Anche a livello nazionale leggo ed ascolto che la “strategia” del moVimento va cambiata e che “si è sbagliato tutto”. Io non sono abituato a denigrare ed a rinnegare quello che ho fatto e penso che non bisogna commettere l’errore di diventare “un pò partito” per cercare di avvicinarci al Pd. Sarebbe la fine.

Dopo il 25 % ottenuto alle elezioni politiche pensavo che, ad una successiva consultazione elettorale, saremmo passati ad una quota di “assestamento” tra il 10 ed il 15 %. Poi i sondaggi per le europee hanno iniziato a parlare di “testa a testa” tra il moVimento ed il Pd e, di conseguenza, l’ottimo 21 % ottenuto è stato fatto passare per un “fallimento”. Io continuo a pensare che una “riVoluzione culturale” non può avvenire in due o tre anni e che, anzi, quello a cui siamo arrivati e molto di più rispetto a quanto ci si aspettava in partenza. Il sogno di Woostock è ancora in corso ed i circa cinque milioni di italiani che, a distanza di un anno, hanno confermato la preferenza la moVimento sono lo zoccolo duro di questo sogno.

* cattivo già provato

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