IL GIOCHINO

Il giochino si ripete ed anche stavolta pare fatto abbastanza bene. Esattamente come fui preso per il culo io (insieme a circa una trentina di “attivisti” nisseni alcuni anni fa), la scena pare ripetersi ed anche se, grazie al cielo, non faccio più parte della “manovalanza a cinque stelle”, vorrei far notare agli attuali sostenitori del partito di Grillo che quanto sta accadendo in queste ore sull’asse Santa Caterina Villarmosa-Cefalu’-Roma dovrebbe almeno farli riflettere.

Ma facciamo un passo indietro: esattamente cinque anni fa ci si preparava alle elezioni amministrative in alcuni comuni siciliani, tra cui Palermo. Era il 2012 ed il M5S era ancora una realtà presente solo sul territorio, ma evidentemente qualcuno aveva già previsto ogni cosa. In una delle tante assemblee cittadine del meetup nisseno, l’attuale deputato regionale Giancarlo Cancelleri ci comunicava che la sorella, allora studentessa, era stata inserita nella lista per le elezioni comunali di Palermo in quanto il gruppo  palermitano aveva delle difficoltà di natura numerica. Al di la del fatto che il gruppo “grillino” di Palermo pare che di difficoltà ne avesse parecchie, all’epoca tutti facemmo un unanime plauso ad Azzurra che “si sacrificava” per la causa e si candidava a Palermo con la previsione di prendere zero voti. Che coglionazzi che eravamo a non capire che quel “sacrificio” serviva solo ad una cosa: fare avere la credenziale fondamentale per candidarsi alle elezioni politiche alla sorella di Cancelleri che, infatti, poco tempo dopo entrò in Parlamento con pochi click.

Torniamo al 2017: è vero che, ad oggi, non si conoscono ancora le regole che il capocomico Grillo imporrà per scegliere i candidati da portare in Palramento ma, se ci pensate, nemmeno cinque anni fa si sapeva,  eppure c’è stato chi, per puro caso (?!), ha indovinato ogni singola mossa. La mia opinione personale, ma posso sbagliarmi, è che il giochino si stia per ripetere. Stavolta un “attivista” di Santa Caterina Villarmosa, noto anche per essere il marito di una deputata del M5S, anzichè candidarsi nel comune dove svolge la propria attività politica, si sposta altrove, cambia comune e addirittura anche provincia e si candida a Cefalu’ (!!).

A questo punto le opzioni sono due: la prima è che l’attivista in questione abbia una grande passione per il mare e per il sole e che quindi, anche in questo caso, sia portato al “sacrificio” per la causa che, nella fattispecie, sarebbe… l’abbronzatura (!!). La seconda opzione invece mi fa pensare ad un inserimento di lista “tattico”, in un comune dove nessuno lo conosce, in modo tale da avere una candidatura alle spalle nel caso in cui, non si sa mai, Grillo decidesse di operare come per le politiche del 2013. Un malpensante come me qualche sospetto può avercelo eccome: visti i trascorsi raccontati sopra e visto che il “sacrificato” è marito e cognato di due deputati del partito di Grilo. Il bello sarebbe che venisse votato ed eletto Consigliere a Cefalù, ma sicuramente si saranno fatti bene i conti e questo certamente non avverrà.

Il consiglio quindi, per l’attuale “manovalanza a cinque stelle” (che spesso opera in buona fede e credendo in quello che fa) è quello di candidarsi in queste elezioni comunali: ovunque vi capiti, ma candidatevi! Ovviamente non fatelo nel vostro comune di appartenenza, tanto serve solo per fare il giochino. 

Share Button

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*