HOP POSIZIONI

Facendo una rapida ricerca sui quotidiani online nisseni, pare che solo due di essi si siano occupati della “marcia” organizzata dagli “admin” di un gruppo facebook nisseno, a cui si sono aggregati tutti i partiti e partitini che in città rappresenterebbero l’opposizione (condizionale d’obbligo). Se ne è parlato qui e qui e, leggendo i due articoli, sembra quasi ci si riferisca a due manifestazioni differenti.

L’articolo di “Radio CL1” parla di “una cinquantina di persone” mentre “LaGazzettaNissena” ne ha contate 200 (!!). Considerando la forte differenza numerica direi che, stavolta, non serve il famigerato dato della questura e non penso neanche che ci possa essere una via di mezzo: o erano 50 o erano 200. Guardando le tante foto scattate da uno dei due siti si tende a dare maggior credito all’ipotesi di una cinquantina di presenti (al massimo) e quindi è facile capire, con questi “numeroni”, che i “cittadini comuni” erano veramente pochi. C’erano più bandiere di partiti e movimenti che nisseni e questo la dice lunga sul seguito e sulla credibilità che alcuni hanno in città. Se da un lato non sorprende la presenza dei partitini di centrodestra, di leghe e legucce varie, dall’altra non mi aspettavo che il M5S si accodasse a questo flop di qualunquismo e populismo di bassissimo livello. Queste iniziative, a mio modesto avviso, anzichè raggiungere l’obiettivo che si erano preposte, finiscono, inevitabilmente, per rafforzare Ruvolo e la sua giunta.

L’altro tema del post è relativo a questo video della trasmissione televisiva “LeIene” che è tornata ad occuparsi della nostra città. In base alla ricostruzione fatta dal programma televisivo, il tribunale di Caltanissetta avrebbe autorizzato l’utilizzo di patrimoni sequestrati a degli indagati come se si trattasse di denaro proprio (!!). Il vero problema qui è che il tribunale ha agito, ovviamente, all’interno di quanto previsto dalla legge e quindi, al di la delle opinioni personali, si possono fare solo osservazioni sui comportamenti e sull’opportunità di certe scelte, ma ci si deve fermare qui: la legge prevede che quello che è stato fatto si possa fare ed anche se anch’io lo trovo assurdo come la maggior parte di voi, la situazione andrebbe risolta a monte, con una profonda e ponderata riforma della Giustizia italiana. La cosa più insensata della vicenda è che i due indagati, incolpevoli protagonisti del racconto, sono stati poi completamente prosciolti dalle accuse ed ora non mi stupirei se gli stessi chiedessero i danni allo Stato, per tutto quello che hanno subito (loro ed il loro patrimonio). In questi casi non dovrebbe essere il magistrato a pagare dopo un “pasticcio” del genere? Beh, secondo me sì.

Vi saluto con qualcosa di leggero e piacevole: nisseni e non che vi trovate a Caltanissetta, andate a vedere la mostra fotografica “Black &…”. Non per il fotografo, ma perchè tra le foto esposte ci sono anch’io; già che ci siete però vi do il permesso di guardarle tutte. A parte lo scherzo: un plauso ad Ettore Garozzo ed alla passione che ci mette. Io, appena possibile, andrò a dare un’occhiata.

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