GLI ULTIMI SARANNO I PRIMI?

Qualche mese fa il ministro Di Maio, in uno dei suoi show, annunciò l’abolizione della povertà. Lo fece esaltando il “Reddito di Cittadinanza” che avrebbe dovuto “non lasciare nessuno indietro”. Ancora il provvedimento del governo non è partito e già si notano, però, lacune imbarazzanti e preoccupanti: mi ha colpito la lettera aperta di un padre di famiglia rivolta al ministro ma, soprattutto, il fatto che i senzatetto (detti anche “barboni” o più elegantemente “clochard”) non potranno usufruire del Rdc in quanto non hanno alcuna residenza. Quindi il famoso #primagliitaliani, oltre a rappresentare un modo di vedere il mondo limitato e razzista, è anche una sontuosa puttanata, visto che la maggior parte dei senzatetto è italiana e non rientrerà nella (più volte) festeggiata abolizione della povertà. Ridicoli.

Nel frattempo, mentre festeggiano i loro ridondanti successi, i due leader dei partiti di maggioranza sono impegnati in un paio di nodi da districare che mi auguro si trasformino in cappi dove rimanere impigliati definitivamente, ovviamente in senso figurato. Tav si o Tav no? Autorizzazione a procedere per Salvini si o autorizzazione no? Per quanto riguarda il primo tema sta succedendo di tutto e, a meno di clamorosi rinvi della decisione (come avvenuto con le trivelle), è complicato trovare un punto di incontro. O vince il M5S e la Tav non si fa o vince la Lega e la Tav si fa. Solo un tragicomico rinvio della decisione potrebbe far proseguire il cammino dell’esecutivo, ma la credibilità dello stesso scenderebbe ulteriormente. Sulla richiesta di processo per Salvini ancora non si capisce nulla: l’indagato si dichiara un giorno leone e uno pecora, i “giustizialisti” a 5 stelle sembrano non sapere che pesci prendere. Osservo ed attendo munito di immancabili popcorn.

L’ultima parte del post la dedico al Festival di Sanremo, chi vincerà? I bookmakers danno favorito Ultimo. Io, come noto, ho il mio preferito in Daniele Silvestri che, come al solito, ha stupito con un brano splendido e significativo. Poi mi sono piaciuti anche Patty Pravo, Francesco Renga e Simone Cristicchi, ma se dovessi scommettere un euro, secondo me vincerà, a sorpresa, la coppia composta da Federica Carta e Shade: mi sembrano un po’ i Jalisse vincitori a sorpresa di 21 anni fa. E’ comunque fondamentale che non vinca Ultimo. Il rischio sarebbe quello di veder festeggiare Di Maio e Salvini: se Ultimo arriva primo, avremmo la prova dell’abolizione della povertà.

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