EUROCAZZI

Sono stato al bellissimo concerto che si è tenuto a Palermo lo scorso fine settimana. Eravamo in quattromila circa ed abbiamo ascoltato dodici ore di buona musica insieme a tanti interventi di persone che, quotidianamente, si occupano di accoglienza e salvataggio in mare di vite umane. Un’intera giornata antifascista ed antirazzista per ribadire che le persone hanno un solo colore: il rosso del sangue e che quindi bisogna pensare, prima di ogni cosa, alle vite umane. Si sono esibiti, a titolo gratuito, trentadue tra gruppi ed artisti singoli e, tra questi, ho potuto godermi le esibizioni dei miei preferiti: Zulù dei 99Posse e Daniele Silvestri. Nel corso della lunga giornata i quattromila paganti hanno garantito un pieno di carburante per un viaggio di soccorso in mare ed è stato un vero piacere poter partecipare a questa raccolta. Sono anche riuscito a fare una foto con l’antagonista per eccellenza, Luca Casarini, un esempio di fatti concreti e non solo di vuote parole. Ovviamente, trovandomi a Palermo dopo sette anni di assenza, ne ho approfittato per fare un giro nel meraviglioso centro storico della città che, ahimè, ho ritrovato parecchio sporco ma sempre affascinante nei suoi aspetti di genuinità e cultura storica.

Rientrando domenica pomeriggio, ho fatto ampiamente in tempo a votare e, come avevo annunciato, ho dato la mia preferenza a “La Sinistra” ed a Corradino Mineo ma, purtroppo, la lista non ha raggiunto lo sbarramento minimo del 4%. E con questa mia preferenza sono tre! Dopo il voto a “Potere al Popolo” alle politiche 2018, quello da candidato ad “Open” alle recenti amministrative nissene e questo a “La Sinistra”, è la terza volta consecutiva che la lista che scelgo non arriva all’obiettivo(!!!). No, non sono io che porto sfiga ma, più semplicemente, mi piace sostenere le mie preferenze personali a prescindere dalle possibilità, o meno, di successo. Preferisco votare in questo modo e non votare per il “cavallo vincente” che, magari, non mi convince del tutto. Mi riferisco, chiaramente, alla candidatura ed alla successiva elezione al Parlamento Europeo del Dottor Bartolo, medico di Lampedusa, noto per le sue condivisibili posizioni umanitarie di accoglienza e salvataggio di vite umane. Sicuramente persona stimabile e per il quale avrei speso il mio voto, ma mi è sembrata politicamente folle la scelta dello stesso Bartolo di candidarsi nelle file del Pd, partito che, col suo ultimo Ministro dell’Interno Minniti, ha aperto la strada a Salvini sul blocco delle partenze che, loro dicono, salverebbe vite umane e che invece cambia solamente la modalità delle morti di queste persone, che rimangono in Libia dove, inevitabilmente, tra torture e persecuzioni finiscono comunque col perdere la vita. Se ascoltate gli esponenti del partito di Zingaretti in tv, sono loro stessi a vantarsi di questo schifo di politica attuata da Minniti e quindi è assolutamente insensata la scelta del neo eletto medico di Lampedusa.

Venendo ad un’analisi più generale del voto di domenica scorsa, direi che era tutto abbastanza prevedibile. I sondaggi davano la Lega oltre il 30% ed i “grillini” sotto il 20, e così è stato. Era evidente come, da mesi, Salvini stesse rubando voti ai “grillini” grazie ad una campagna elettorale più efficacie rispetto ad un Di Maio che cambia idea a giorni alterni; per il resto, si sa, gli italiani amano, storicamente, l’uomo solo al comando. Qualche anno fa si erano amminchiati con Renzi ed ora con Salvini. L’unico argine a tutto questo può essere solo la cultura, la crescita culturale del popolo italiano. Per quanto riguarda i “grillini”, oltre al fattore Salvini, direi che era ovvio che le loro parole, quasi mai seguite dai fatti, avrebbero aperto gli occhi ai tanti che avevano puntato su di loro. Basta pensare ai tantissimi che avevano votato “cinquestelle” per avere il promesso “Reddito di cittadinanza” che però, per molti, si è rivelato un triste bluff visto che, anzichè le 1.680 euro previste per famiglia, si sono visti recapitare la carta con 50 o 60 euro da spendere (in un mese).

Ora saranno eurocazzi per tutti: per i sovranisti che, a parte Salvini in Italia, non hanno sfondato da nessuna parte, per gli europeisti che dovranno necessariamente dare un cambio di marcia a questa Unione Europea, fino ad oggi, quasi solo monetaria ed, ovviamente, per Di Maio e per i “grillini” che, se dovesse cadere il governo, dovranno necessariamente trovarsi un lavoro… Ah no! C’è il Reddito di cittadinanza…

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