E IL 2017?

Mi sono permesso di fare una battutina pre partita ed è arrivata la “punizione”. Complimenti al Milan ed a Montella che, per la seconda volta in questa stagione, incontra la Juve, la batte (anche se stavolta solo ai rigori) e la mette in difficoltà sul piano del gioco. Vediamo se mister Allegri rifletterà un pò sui suoi errori. A mio avviso continuare a lasciare fuori Dybala  è uno sbaglio imperdonabile ed affrontare i rossoneri con la difesa a quattro è stato determinante in negativo. Nessuna “crocifissione” del tecnico bianconero (anche perchè è Natale!), ma sicuramente da Gennaio in poi ci si attende una Juventus diversa: per quel che riguarda la condizione fisico-atletica e per quanto riguarda l’atteggiamento che deve essere decisamente più “coraggioso”

Il cappello calcistico era d’obbligo, onde evitare che qualcuno pensi che ho fatto finta di niente, ma gli argomenti del post odierno sono altri e certamente sono più importanti del calcio. Essendo, probabilmente, l’ultimo post del 2016 volevo chiudere l’anno parlando di giovani, ma non di ragazzi qualunque, bensì di giovani tristemente noti per vicende spiacevoli.

Il primo è Alberto Stasi: sono da sempre un appassionato della trasmissione “Chi l’ha visto?” (che spesso mi perdo, tifando per una squadra che gioca sempre la Champions) e, nel tempo, ho sempre avuto delle posizioni molto personali sui fatti di cronaca eclatanti che spesso, purtroppo, scuotono la nostra quotidianità. L’omicidio di Chiara Poggi, per il quale è attualmente in carcere l’ex fidanzato della ragazza, è stato oggetto del primo indimenticabile post di questo blog. Ho sempre pensato (e scritto) che la colpevolezza di Stasi fosse assolutamente poco probabile, ovviamente in virtù degli scarsi elementi a disposizione dell’accusa. Ora, dopo quasi 10 anni dall’omicidio, ci si trova di fronte ad un fatto nuovo e molto importante. Sotto le unghie della vittima, infatti, ci sarebbero state tracce di Dna non appartenenti ad Alberto e questo elemento, assolutamente clamoroso, potrebbe rimettere tutto in discussione. Certo è che. se Stasi venisse scagionato, chissà quanti soldi dovremmo dargli per risarcirlo dell’ingiusta detenzione?! E perchè questi soldi non si fa in modo che siano, eventualmente, gli organi inquirenti a pagarli di tasca propria?

In questo 2016 voglio ricordare altri tre giovani che sono morti in circostanze diverse, ma uniti da un’unico filo conduttore: lo scarso valore dato alla vita in questo orribile terzo millennio. Giulio Regeni, orribilmente torturato ed assassinato a febbraio; Fabrizia Di Lorenzo, rimasta vittima del recente attentato di Berlino e, anche se è morta alla fine del 2015, sento di dover inserire in questo trio anche Valeria Solesin, rimasta uccisa al Bataclan. Tre giovani italiani di valore e di cui avremmo certamente sentito parlare, per altre ragioni, se solo le loro giovani vite non fossero state spezzate così presto. Purtroppo il valore della vita umana è ormai vicino allo zero e non solo per i terroristi dell’Isis, il caso Regeni lo dimostra ampiamente. Purtroppo siamo governati dagli interessi economici, dalla vendita delle armi, dai “barili” di petrolio e da gente inutile come il ministro Poletti che si permette battute oltre ogni decenza senza per questo essere costretto a dimettersi. La palma del peggiore del 2016 va a questo idiota.

Non mi rimane che farvi gli auguri di buon 2017, ma più per dovere che per altro: “il bene non si augura, si fa” (Cit.).

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