DIVENTO MATTO

C’era una volta la Dottoressa Carla Poli, creatrice del “Centro Riciclo di Vedelago” e c’era una volta un movimento politico nisseno che, dal punto di vista della “questione rifiuti”, si ispirava in tutto e per tutto al modello di successo creato dalla suddetta. Tale movimento politico credeva a tal punto nel progetto della compianta Dottoressa, tanto da invitarla a Caltanissetta ben due volte, facendole incontrare l’allora Sindaco Campisi. Scusate se faccio un po’ da memoria storica dei “grillinisseni”, ma credo di avere tutte le peculiarità per poterlo fare.

Vi dico la verità: quando ho letto la notizia dell’aumento della Tari (la tassa sui rifiuti che cambia spesso nome), ho subito pensato che la povera Dottoressa Poli si stesse ripetutamente rigirando nella tomba. Nel post precedente avevo scritto che la “luna di miele” prima o poi sarebbe finita e questo corposo aumento rappresenta il primo step.

Che poi facendo la raccolta differenziata i costi di smaltimento non dovrebbero diminuire? Noi ci ritroviamo a dividere faticosamente ogni singolo rifiuto, a pulire il vetro, il metallo, i contenitori alimentari e di plastica, rispettiamo giorni ed orari (anche per evitare multe salatissime) ed il risultato è un’aumento dei costi? Ci saranno due milioni e quattrocentomila euro in più e, si legge nell’articolo, che questi sono dovuti “sulla base del quantitativo di rifiuti conferiti al servizio (costi di raccolta e trasporto, costi trattamento e smaltimento, costi raccolta differenziata, costi di trattamento e riciclo al netto dei proventi derivanti dalla vendita di materiale ed energia)”.

Si parla di “costi di raccolta e trasporto“. ma c’erano anche prima no? Di “costi della raccolta differenziata, del trattamento e del riciclo“. Ma se c’è un trattamento e, sopratutto, un riciclo, ci dovrebbe anche essere un ritorno economico, al massimo un mantenimento dei costi e non certamente un aumento! Qualcosa non torna: non è che noi suddividiamo meticolosamente tutto e questi buttano tutto insieme? Divento matto!

Qualche organo di stampa locale si è permesso di definire l’aumento del 25% una “stangatina”. L’ennesima presa per il culo nei confronti dei nisseni che viene rincarata dalle dichiarazioni del primo cittadino che non posso non definire vergognose. Gambino dà la colpa dell’aumento alla precedente amministrazione (e te pareva!) e, cosa a mio avviso molto grave, si permette di definire “modesto” il rincaro, dimostrando pochissimo rispetto nei confronti dei nisseni. Mi auguro ed auspico che il Sindaco rettifichi queste dichiarazioni e che si scusi per quello che ha detto.

In compenso, però, abbiamo un Sindaco alla “Pippo Baudo” che presenta i cantanti nei concerti, con interventi senza senso (“con Francesco mi sento meglio“) e ci fa gli auguri col sorriso, mentre ci sta inchiappettando un “modesto” aumento. Occhio ora al Consiglio Comunale, che è in grande maggioranza “grillino”, che dovrà confermare la “stangatina” che colpirà i nisseni nel 2020. Comunque, meno male che il Sindaco ci ama, pensa se gli stavamo sul cazzo. Auguri!

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