DISGUSTO

E’ una questione di contrasto. Sì, perchè leggere su facebook e vedere in televisione persone comuni e personaggi famosi che si commuovono, si intristiscono, si angosciano e si battono il petto perchè “non accada mai più qualcosa di simile alla Shoah” mi disgusta; sono le stesse persone e gli stessi personaggi che riservano solo insulti nei confronti dei “negri”, dei “clandestini”, degli “invasori” e dei “terroristi” che arrivano (o affogano) ogni giorno sui barconi della disperazione.

La falsità e la finta umanità mi sconcertano. Chi recita la parte ma poi nella vita di tutti i giorni si comporta peggio di una bestia mi fa venire il vomito. Questo 27 Gennaio è diventato il giorno della retorica e della recitazione. Se veramente ci fosse questa sensibilità così diffusa, ci sarebbe attorno a noi un mondo diverso. Un mondo che si indigna e si oppone alla tratta di esseri umani, un mondo che accoglie, senza se e senza ma, chi arriva per sfuggire alla morte certa.

Invece, a distanza di oltre settant’anni Stati Uniti ed Israele ci restituiscono un mondo orrendo: fatto di terrorismo ovunque e comunque, di soprusi e di scelte scellerate che non fanno altro che aumentare l’odio “religioso” quando ormai è fin troppo chiaro che, comunque lo si chiami, non esiste nessun Dio sopra di noi. Il mondo sta finendo ma questi due stati continuano imperterriti a guardare solo ai propri interessi economici, punto. Papa Francesco dice che Dio è in ogni persona bisognosa che bussa alla nostra porta, che arriva nel nostro Paese e che bisogna accogliere per accogliere Dio. In questa affermazione, che condivido, leggo una certa ammissione dell’inesistenza di un Dio superiore ed il rafforzamento del concetto che dio è la nostra umanità, la nostra volontà di amare e di accogliere disinteressatamente chi sta peggio di noi.

Quindi smettiamola, anzi smettetela con questa “memoria” fine a se stessa. Se dobbiamo ricordare, la storia deve essere utile. Invece gli americani eleggono Trump e gli israeliani sono in gran parte d’accordo con i metodi nazisti dei suoi governi nei confronti della Palestina, quindi non mi si venga a dire che sono i capi di Stato a volere tutto ciò, perchè questi, in un modo o nell’altro, sono figli della volontà popolare. Se l’unico presidente americano ucciso nel dopoguerra è stato Kennedy, un motivo ci sarà.

Un ultimo ma non meno importante pensiero va a Giulio Regeni ed ai suoi splendidi genitori. Qualche giorno fa anche il grande Daniele Silvestri ha partecipato alla conferenza stampa per ricordare che sono trascorsi due anni dall’orrendo assassinio del ricercatore italiano in Egitto. Dubito che la verità verrà fuori: anche in questo caso gli interessi economici e gli accordi diplomatici tra gli stati avranno la meglio sull’importanza della vita umana ed anche se, grazie alla tenacia dei genitori, si è già capito che Giulio è stato torturato ed ucciso perchè troppo “curioso” e che l’omicidio è stato compiuto da apparati dello stato egiziano, i colpevoli non pagheranno mai. Disgusto.

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