DI COSA PARLIAMO?

L’ultimo post dell’11 Maggio scorso era dedicato a tre figure a me care, eravamo in parziale lockdown e qualcuno ancora sperava che “ne saremmo usciti migliori“. Nonostante la paura diffusa, nonostante la retorica dello “stare uniti ma distanti” e tutto il resto… ne siamo usciti uguali, se non addirittura peggio di prima.

Giusto per non parlare a vanvera, abbiamo sentito il nostro Presidente di Regione Mus… dichiarare che “Se non ci fossero stati disabili gravissimi avremmo avuto più soldi per altri settori“. Io direi che se non ci fossero stati i fascisti come lui nel nostro Paese, ci sarebbero molti imbecilli in meno. Quello stesso Musumeci che aveva scelto come “Commissario per il Covid in Sicilia” un paladino dell’anticorruzione, munito addirittura di scorta, ma che, nelle intercettazioni, si autodefiniva il “capo condominio della sanità siciliana”. In un Paese normale un Presidente di Regione, dopo una figura del genere, si dimette e sparisce dalla circolazione per un po’ di anni. Voi dite che ne siamo usciti migliori?

Ne siamo usciti talmente migliori che in America, ingiustamente definita la più grande democrazia del mondo, è successo ancora. Un uomo di colore è stato fermato ed ucciso da un agente di polizia, ora agli arresti, che è stato per nove minuti col ginocchio sul suo collo, mentre la vittima, ormai ammanettata e resa inoffensiva, chiedeva pietà per poter respirare. Un orrendo omicidio che ha scatenato le proteste in quasi tutti gli Stati Uniti, tanto che il coraggiosissimo Trump, ieri, si è nascosto nel bunker della Casa Bianca. In Italia, così come negli stessi Stati Uniti, casi del genere sono avvenuti con puntuale cadenza: da noi ricordiamo i casi Aldrovanti e Cucchi, uccisi in quanto considerati “tossici”, negli States è accaduto per questioni razziali, tant’è che gli assassinati sono quasi sempre persone di colore. La pandemia ci ha reso migliori? Minchiati! avrebbe detto mio papà.

Ma ‘sta pandemia c’è stata veramente? Se dovessimo deciderlo dalla rinnovata sensibilità delle persone la risposta sarebbe semplice: no. Ma anche osservando la successione degli eventi, qualche dubbio viene. Si è passati, nel giro di poche settimane, dalla chiusura totale, perchè il virus si trasmette in maniera rapida e con diverse modalità, all’apertura totale… quasi come se nulla fosse accaduto. Per come ce l’hanno raccontata, mi aspetto un repentino aumento dei contagi, specie dopo l’apertura tra regioni prevista da domani. Se, invece, questo aumento di contagi non avverrà, allora il dubbio che sia stata solo una puttanata globale, viene. Non azzardo ipotesi su questo o quel presunto colpevole, ma sicuramente il danno economico mondiale è stato notevole ed a qualcuno sarà sicuramente convenuto.

A rendere tutto ancora meno credibile ci sono le clamorose gaffes dei vari Burioni & C. che, a Febbraio, parlavano di rischio zero per l’Italia e che poi, con una faccia tosta degna di un Mus qualsiasi, hanno continuano ad imperversare per tutto il periodo del lockdown. Loro come i vari “eroici” presidenti di regione e assessori vari. Tra questi ultimi uno, in particolare, ha dimostrato di non essere in grado di gestire neanche un piccolo condominio, parlo di Gallera che credo abbia vinto il premio sulla puttanata dell’anno quando ha spiegato cosa significa avere un indice di trasmissibilità dello 0.51. Una roba talmente assurda che nemmeno il più bravo comico satirico avrebbe potuto inventarla. Ecco, questa gente qui avrebbe gestito la più pericolosa e letale pandemia degli ultimi trent’anni, senza capire nemmeno di cosa si stesse parlando.

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