Déjà vu?

Ai tanti, troppi inglesismi che ormai utilizziamo correntemente nella nostra vita quotidiana, io preferisco i francesismi. Il post precedente C’est la vie, quello di oggi è un dèja vu.

Siamo tornati, purtroppo, nell’incubo-virus di alcuni mesi fa ma, ahimè, non era così complicato prevederlo. Dallo scorso 4 Maggio siamo passati, da un giorno all’altro, dal non poter fare niente a poter fare tutto. Era ovvio che, con l’arrivo anche dei primi freddi, il problema si ripresentasse. E’ vero che i numeri di oggi, nonostante le apparenze, non sono minimamente paragonabili a quelli dello scorso Marzo, ma è pur vero che l’attenzione non deve calare. Cito un giornalista (?) che non stimo per niente, Paolo Liguori, che la settimana scorsa ha detto però qualcosa di particolarmente pragmatico: “Il virus siamo noi”. A voler intendere che la diffusione del Covid è legata quasi solo esclusivamente ai nostri comportamenti. Io sarei stato dell’idea di non riaprire i confini regionali durante l’estate, ma ormai quel che è fatto è fatto. Una cosa che certamente possiamo fare, oltre ad utilizzare la mascherina, stare a distanza e lavarci spesso le mani, è quella di vaccinarci contro la normale influenza virale che ogni anno si manifesta puntualmente. Quantomeno per avere la possibilità di distinguere i sintomi, altrimenti sarà il caos.

Ma parliamo anche di cose più leggere; andare su Polemica e Polemiche e trovare, anche qui, il Covid ed i suoi problemi può essere alienante e quindi proviamo ad alleggerire un pò col calcio. Sì perchè mentre quasi tutti gli sport si stanno bloccando, causa misure anti-Covid, la serie A continua, nonostante siano ormai decine i giocatori contagiati. E se continua, ovviamente, non posso non esternarvi le mie prime sensazioni sulla nuova Juventus di Andre Pirlo. Dopo le prima uscite, infatti, nutro enormi dubbi sulla scelta “radicale” del modulo: un 3-4-1-2 molto squilibrato e che non si adatta agli uomini a disposizione. A mio avviso la rosa è perfetta per un 4-2-3-1 (il 4-4-2 di una volta). Non concordo sulla continua scelta di Danilo difensore centrale, non concordo sull’esagerato utilizzo di ventenni sconosciuti, non capisco come si possa mettere Cuadrado a sinistra, non capisco come si possa far fare il terzino a Chiesa… insomma non sono quasi d’accordo su nulla in merito agli esperimenti del mister.

Società e “senatori” dovrebbero provare a farlo ragionare un pò, specialmente all’inizio di questa sua esperienza. Ciò non toglie che via via, gradualmente, non possa inserire le sue idee di calcio. Ma sedersi sulla pamchina della Juve, senza avere mai allenato prima, e voler fare il “fenomeno” a tutti i costi credo che non giovi a nessuno: ne alla Juve e neanche allo stesso Pirlo. La bella vittoria di ieri a Kiev è da verificare e confermare, si sono viste comunque scelte più sensate. Questa Juve “sperimentale” giova sicuramente all’ottimo Milan di Pioli e Ibra, giova al Napoli dello “zio Aurelio” che ci ha fatto una bella cortesia non presentandosi a Torino, giova all’Atalanta e dovrebbe, dico dovrebbe, giovare anche all’attrezzatissima Inter di Conte che, nonostante tutto, riesce a stare dietro una Juventus che, a tratti mi ha ricordato quella di Ferrara o Maifredi. In Cina direbbero “glande inda”. Il solito Dèjà vu?

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