COSE SERIE

 

La legge sulle unioni civili continua il suo difficile percorso in Parlamento. Oltre agli ostacoli posti dai cosiddetti “cattodem” (brrrrrr) e dal centro-destra, ora c’è anche il M5S che, non votando il “canguro”, ha messo in forte dubbio buona parte se non l’intera legge. Non mi risulterà mai chiaro il motivo per cui un partito (il M5S) è favorevole all’intero impianto di una legge ma, nonostante ciò, si oppone ad un provvedimento che aiuta a far si che la legge non venga modificata. Il concetto è chiaro e lineare ed il M5S ha sempre detto che “a prescindere dal colore politico voterà tutti quei provvedimenti che riterrà giusti“; però, per coerenza (???), in questo caso ne ostacola pesantemente il percorso. La verità è che Grillo ed i suoi non vogliono perdere quell’ampia fetta di elettorato cattolico e bigotto che è contro le unioni civili e, con questa mossa, pensano di dare un colpo alla botte ed uno al cerchio. Spero, invece, che i milioni di italiani omosessuali (e Civili) non sprecheranno mai più il loro voto per questi pagliacci della politica italiana.

Ma parliamo di cose serie: Paola Taverna, Senatrice del M5S, ha dichiarato che è in atto un complotto per farli vincere a Roma. Si avete letto bene: per farli vincere. Il problema però non è la Taverna e le sontuose coglionate che escono dalla sua bocca, ma il fatto che queste stupidaggini vengono percepite come cose serie ed è talmente basso il livello culturale e critico degli italiani che viene considerato buono (o brutto) tutto ed il contrario di tutto. Mi rivedo un po’, sono sincero, in molti “grillini” che sui social cercano, in ogni modo, di spiegare e di “giustificare” certe puttanate a cui nessuno potrebbe mai credere, ma io ho parecchie attenuanti: prima tra tutte il fatto che, all’epoca, si era all’inizio di un’avventura che, dopo tutte le porcherie combinate dai partiti, pensavo potesse essere l’ultima possibilità per poter avere una politica disinteressata ed a favore veramente dei cittadini, ma dopo tutti questi anni e tutte le contraddizioni, le figuracce, le situazioni imbarazzanti che hanno messo alla luce il fallimento totale del sistema verticistico voluto da Grillo e Casaleggio, come si fa a non rendersi conto che si tratta di una colossale presa per il culo ? Citando un caro amico che, devo riconoscerglielo, aveva previsto buona parte di quanto poi è avvenuto, mi viene da dire: ci fanno o ci sono ?

Sempre in tema di cose serie, vi porto un esempio pratico su quanto detto sopra: la vicenda “Cinque-Le Iene”. La nota trasmissione televisiva di “Italia Uno” è andata a “beccare” il Sindaco di Bagheria Patrizio Cinque ed alcuni Assessori, mettendoli in forte difficoltà di fronte a dei documenti che dimostravano alcune carenze amministrative sull’abusivismo edilizio nel comune del palermitano ed inoltre faceva notare come la stessa famiglia del Sindaco e lo stesso Assessore (presente davanti alle telecamere) hanno degli abusi … in corso. Col solito “petto in fuori”, tipico degli eletti del M5S, veniva negato tutto e venivano promesse “le carte” che avrebbero dimostrato il contrario. Nel corso dei giorni successivi si scatena il putiferio mediatico e, sui social, i tifosi del comico genovese difendono il Sindaco a spada tratta, sparano a zero sul giornalista Golia e puntano il dito verso “Mediaset” dando, come sempre, la colpa al servilismo dei mass media che vogliono sempre e comunque danneggiare il M5S. Lo stesso Cinque manda online dei video dove spiega, a suo modo, come stanno le cose ma…

Dopo qualche giorno il primo cittadino di Bagheria (si, sempre lui) si scusa pubblicamente e precisa che non ha “carte” da mostrare perchè l’abuso della sua famiglia (che lui “credeva” fosse sanato !!!!) è ancora in corso e, dulcis in fundo, anche l’Assessore si dimette perchè, in diretta televisiva, ha detto delle puttanate…insanabili. Che fine hanno fatto i difensori a spada tratta del Sindaco di Bagheria ? Parlano d’altro e pensano ad altro. Se gli chiedi “Com’è finita con la storia di Cinque e de Le Iene ?“, ti rispondono che preferiscono parlare di cose serie.

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