CODICE SCENICO

Come v’è entrato il nuovo anno? A me col virus influenzale che mi tiene a casa. Così, gioco forza, è abbastanza normale che mi ritrovi a seguire con maggiore attenzione i tg, i talk shw e la tv in generale.

Avrei certamente preferito non farlo, perchè parlare di Grillo ha annoiato anche me, però di fronte agli eventi di questi ultimi giorni è praticamente impossibile evitarlo. Ieri sul blog dell’ex comico (ma forse sarebbe più corretto dire “sul blog di Casaleggio”) è stato pubblicato e votato un “Codice etico” (l’ennesimo!), del M5S e, come sempre accade, quelli che votano (meno della metà degli iscritti) hanno fornito il solito “plebiscito” in favore del “gestore del sito”.

Chi vi scrive conosce molto bene il M5S e le sue dinamiche interne. Con questo nuovo codice, nei fatti, non cambierà nulla, visto che sarà sempre Grillo (con Casaleggio Jr.) a decidere. La sua discrezionalità è ampissima e quindi, con questa votazione, si è solamente reso ufficiale quello che già avviene nel M5S da anni e cioè che le decisioni vengono prese da un ristrettissimo gruppo di persone. Volendo trovare a tutti costi una cosa positiva, beh c’è: i parlamentari palermitani coinvolti nello scandalo delle “firme false” verrebbero espulsi dal M5S anche in caso di prescrizione. #Ciaone personale.

Parallelamente a questa “votazione-farsa”, Grillo è al centro di tutti i telegiornali nazionali anche per quello che ha scritto in un suo post: “Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media“. Essendo attaccato, giustamente, il suo metodo per produrre “click” (e quindi soldi), che prevede la pubblicazione di notizie totalmente inventate, l’ex comico ha risposto attaccando i media (che in generale fanno davvero acqua da tutte le parti) e proponendo una delle solite assurdità: la giuria popolare. Ora mi chiedo: come si fa a difendere strenuamente i principi fondamentali della Costituzione per poi proporre una puttanata di questo calibro? Spero che gli italiani osservino e valutino bene quello che il movimento è diventato: un partito oligarchico che, a detta di qualcuno, trova ispirazione in uno come Erdogan. (!!!).

In chiusura non posso non “salutare” con una certà ilarità (mista a soddisfazione) le notizie provenienti da Bagheria. Era l’Agosto 2014 infatti quando, ancora attivista del M5S Caltanissetta, scrissi questo post per protestare pubblicamente contro la nomina dell’ex Segretario Generale del Comune di Caltanissetta al comune di Bagheria, da poco divenuto “a 5 stelle” grazie alla vittoria di Patrizio Cinque. Alcune particolari specie di insetti che vivono in Sud America mi raccontarono, via Skipe ovviamente, che quell’articolo rovinò le vacanze di un noto deputato regionale “pentastellato” e che, di fatto, la mia espulsione si decise in quel momento ed in quella sede, pare sotto precisa richiesta dell’autista del comico genovese. Non so se questi particolari insetti abbiamo raccontato la verità o meno, ma sta di fatto che, di li a poco, alla prima occasione utile (io assente dall’assemblea) si svolse l’ormai famosa “riunione di condominio” per espellermi. Ebbene, dopo due anni e mezzo, il Sindaco Cinque, col determinante aiuto del Segretario Alessi, l’hanno combinata grossa: per colpa loro il Comune di Bagheria dovrà risarcire di 93.000 euro una dipendente ingiustamente sospesa dai due.

I metodi dei “cinquestelle” erano e rimangono quelli di due anni fa quando la “base” nissena di allora (il meetup) venne ignorata nella nomina di una figura fondamentale nel comune di Bagheria; una figura molto nota al meetup nisseno che ne avrebbe fortemente sconsigliato la nomina e che quindi, proprio per questo, è stato ignorato.

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