CLIMA TORRIDO

I complimenti e gli apprezzamenti ricevuti dal governo italiano da parte del presidente degli Usa sul tema migranti dovrebbero “svegliare” qualche mio connazionale ormai ipnotizzato dalle puttanate quotidiane del duo Salvini-Di Maio. Trump è notoriamente un nazionalista-razzista e va fiero di esserlo. I suoi apprezzamenti dovrebbero farci semplicemente schifo, invece il pupazzo Conte si compiace insieme al suddetto duo.

Il clima in Italia in questi giorni è torrido, sia dal punto di vista metereologico sia da quello politico-sociale. Salvini che cita Mussolini ed, appoggiato da DiMaio, sostiene che “il razzismo non esiste”; così facendo i due danno il via libera ai tanti topi di fogna che non aspettano altro per mettere in atto azioni becere come quelle di questi giorni, tutte ai danni di persone di colore ma, ovviamente, in razzismo non c’entra, anzi non esiste.

Il degrado sociale e culturale associato alla diffusa povertà (temi su cui è enormemente responsabile il Pd con le sue politiche), sono terreno fertile e creano una facile interlocuzione per gli argomenti “terra terra” di questo governo. Siamo arrivati ad un punto tale di insufficienza mentale da non renderci conto che i migranti che “non vengono fatti partire”, anzichè morire in mare, muoiono nei lager libici o prima ancora nel deserto. Non ci rendiamo conto che quando pronunciamo le parole “migranti” o “immigrati” o, peggio ancora, “clandestini”, stiamo parlando semplicemente di persone che scappano dalla morte, dalla povertà, dalla siccità di quell’Africa che noi occidentali abbiamo distrutto facendo affari d’oro con la vendita di armi e contribuendo ad alimentarne la devastazione.

Intanto, mentre vi rincoglioniscono il cervello con il decreto dignità, l’invasione dei neri e le più svariate puttanate per alimentare paure verso i “diversi”, la disoccupazione torna a salire, su questioni importanti come l’Ilva e la Tav il governo è incapace di prendere decisioni e Casaleggio jr. si permette di dare continuità alle puttanate del padre annunciando che, in futuro, il parlamento potrebbe non servire. Ma in fondo lui chi è? E’ solo un libero cittadino, proprietario del partito che governa il Paese, grazie proprio ad una maggioranza parlamentare.

Volevo salutarvi ricordando a Salvini ed ai suoi discepoli che Giulio Regeni era italiano. Che almeno in una circostanza del genere il motto #primagliitaliani abbia un senso e non rimanga solo uno slogan per creare paura e intolleranza. Giulio Regeni era italiano e quindi l’Italia deve combattere con tutte le proprie forze contro le evidenti nefandezze del governo egiziano. Lo farà? No, non lo farà perchè uno come Salvini è forte con i deboli e debole coi forti.

Share Button

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*