CI SARA’?

E siamo ancora qui: con Di Maio che gioca a fare il premier per conto suo (quando il 67% degli italiani non lo ha votato), col centro-destra che si riunisce per recarsi da Mattarella senza in numeri sufficienti ed il Pd che continua a dichiararsi, inspiegabilmente, all’opposizione. Credo che Salvini non mollerà Berlusconi e, se i “cinquestelle” saranno coerenti (almeno in questo), il governo col centro-destra non si farà. Più facile, secondo me, che si possa formare una maggioranza M5S-Pd che sarebbe altrettanto assurda politicamente (dopo anni di fango pentastellato), ma forse meno grave di un’alleanza tra “onesti” e “pregiudicati”. L’Italia però è una repubblica parlamentare ed i governi, da sempre, si fanno solo ed esclusivamente con la maggioranza in Parlamento. Non ci sono altre strade, non esistono auto proclamazioni e nemmeno “candidati premier” che hanno vinto. Leggere la Costituzione è salutare. Ciao.

Proprio oggi, dopo settimane di veti e controveti tra M5S e centro-destra, il Presidente della Camera Fico sta espletando un mandato esplorativo di Mattarella per verificare la possibilità di formare un governo M5S-Pd.  All’apparenza pare che ci sia la disponibilità al dialogo da entrambe le parti, ma nella realtà insisto nel confermarvi che i “grillini” non hanno alcuna intenzione di governare il Paese. Certo sarebbe comico vedere i “duri e puri” di Grillo nello stesso esecutivo con “Renzie”, i “piddioti” ed i “mafiosi di Roma”. Sarebbe l’ennesimo paradosso per un partito che era nato per cambiare le cose ma che invece, in questi anni, ha dimostrato l’esatto contrario. Che in questi ultimo mese e mezzo di consultazioni, ha dichiarato di poter stare con chiunque (fascisti o progressisti che siano) a parte Berlusconi (!!), come se la Lega non avesse governato per 20 anni col pregiudicato e come se il Partito Democratico non fosse stato rappresentato da loro stessi come il male assoluto.  Io attendo, con popcorn e “semenza”, un governo ci sarà.

Meno male che c’è il calcio che mi da soddisfazioni e mi aiuta a dimenticare i problemi… sì? Quest’anno la cara ed amata Juventus ci sta facendo soffrire più del solito. Se da un lato c’è il sollievo di non dover giocare alcuna finale di Champions, dall’altro è arrivata un’eliminazione rocambolesca dal torneo europeo più importante ed ora ci sono seri problemi anche per la conquista del settimo scudetto consecutivo. Alcune riflessioni in merito, permettetemi, vanno fatte: siamo ancora davanti e dipende ancora da noi. Allegri dia l’ultima scossa di determinazione alla squadra, porti a casa campionato e coppa Italia e poi ammetta che il suo ciclo è finito e vada altrove. Non è pensabile infatti veder giocare la capolista, in casa propria “alla Trapattoni anni ’80” dal primo al novantesimo minuto. Atteggiamento troppo rinunciatario che, tuttavia, non aveva portato a grandi occasioni per il Napoli. Quando imposti una partita così però può  capitare, e spesso accade, che tu perda anche all’ultimo minuto. E’ quello che è successo e succede alle avversarie della Juve che si arroccano in difesa: presto o tardi un gol lo prendono.  Detto questo ovviamente mi auguro che la squadra reagisca subito e, con la determinazione e la lealtà che ci sono universalmente riconosciute, vinca le prossime quattro gare e conquisti il titolo. Poi a me piacerebbe avere in panchina Carlo Ancelotti, ma so già che dovrò accontentarmi di Simone Inzaghi. In ogni caso un nuovo allenatore ci sarà.

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