CHI NI FINI’ LADIA

Non mi si può certamente accusare di essere un fan di Matteo Renzi, ne’ tantomeno del Presidente della Regione Musumeci, per cui quello che sta combinando il Sindaco di Caltanissetta Gambino è oggettivamente imbarazzante ed è tutta farina del suo sacco.

Da giorni il primo cittadino nisseno sembra essere uscito dai binari della logica. Prima, per sottolineare la sua ostilità verso Renzi, ha pubblicato una foto buffa del leader di Italia Viva. Qualcosa di veramente infantile ed inutile, a cui qualcuno ha risposto, anche per riderci un po’ sopra, con la stessa moneta. Il primo cittadino di un capoluogo di provincia che, solo perchè è a rischio la tenuta del governo di cui fa parte la sua forza politica, si permette di fare presunta satira verso un Senatore della Repubblica, in maniera becera, squallida e, ribadisco, infantile. Se è questo l’andazzo, direi che siamo messi veramente male, molto male.

Ora, da giorni, Gambino se la prende col Presidente della Regione Musumeci che ha chiesto al governo nazionale di istituire la “zona rossa” in Sicilia e che è stato accontentato dal Ministro Speranza. E’ urgentemente necessario che qualcuno spieghi a Gambino che, anche se Caltanissetta ha un basso numero di contagi giornalieri, l’ospedale nisseno può andare comunque in difficoltà a causa di ricoveri per Covid che provengono da altri comuni siciliani e che, quindi, è ovviamente necessario coinvolgere anche il nostro comune nelle decisioni relative al contagio regionale. Qualcuno gli ricordi anche che questo avviene poichè, oltre al Covid, continuano ad esistere tutte le altre malattie che necessitano di ricovero e/o di terapia intensiva.

D’altronde non si riesce proprio a comprendere il comportamento del Sindaco: nei mesi di Marzo e di Aprile 2020, lo ricorderete, Gambino faceva quasi “lo sceriffo”, con comunicati giornalieri, a volte anche di gusto discutibile, facendosi immortalare in giro coi vigili urbani per indurre timore ai nisseni rei, a suo dire, di fregarsene del lockdown. Eppure anche allora vi era un forte disequilibrio nei dati del contagio. Erano, infatti, investite maggiormente le regioni del nord Italia, mentre al sud l’incidenza del contagio era molto marginale. Eppure il lockdown fu nazionale, coinvolse tutti, solo che, per motivi oscuri, allora Gambino era favorevole ad ogni forma di restrizione e ce lo ricordava ogni santo giorno, salvo poi recarsi lui, come riportato da tutti gli organi di stampa e mai smentito, a trovare un amico che aveva perso il padre, presso l’ospedale cittadino (!!). Gambino chiede coerenza agli altri, ma forse sarebbe utile che prima desse un’occhiata allo “Zanichelli” per comprendere il pieno significato della parola “coerenza”. Chi ni fini’ ladia!

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