C’EST LA VIE

L’ultimo post era datato 2 Giugno e, quando me ne sono accorto, non pensavo che fosse passato così tanto tempo: ben tre mesi. E’ trascorsa l’estate 2020 che sarebbe dovuta essere un’estate “particolare”, per via delle restrizioni anti-Covid, ma che personalmente ho visto trascorrere quasi come tutte le altre estati, tant’è che adesso ne stiamo vedendo i risultati. A mio modesto avviso, vista l’elevata contagiosità del virus, quest’estate i confini regionali sarebbero dovuti rimanere chiusi ed ognuno si sarebbe goduto il proprio paesaggio regionale. Spero ovviamente di sbagliarmi, ma leggendo i numeri di questi giorni il timore di un nuovo lockdown ce l’ho.

Grazie al cielo, nonostante tutto, sono riuscito a godermi, insieme alla mia lei che me ne ha fatto dono, il meraviglioso concerto di Daniele Silvestri tenutosi nello spettacolare paesaggio del Teatro Antico di Taormina. Con mascherina indossata per ogni eventuale spostamento all’interno del teatro e con il rispetto delle distanze previste, il cantautore romano ha dato come sempre grande spettacolo e grandi emozioni. Immenso.

Ogni tanto faccio un giretto in centro storico per sentire che aria tira in città perchè, leggendo i quotidiani locali online, sembra quasi che questa amministrazione non esista. Non leggo nulla di buono ma neanche nulla di critico, non trovo notizie sulle cose fatte e da fare, niente di niente. Ma Gambino è ancora lì? Al massimo leggi del cambiamento di nome di una strada, dell’ennesimo capitombolo del primo cittadino sulla questione migranti oppure trovi il sindaco in qualche servizio fotografico di eventi dove l’amministrazione comunale non c’entra niente. In confronto il tanto vituperato Ruvolo sembra un fulmine di guerra. Staticità totale dell’amministrazione che, purtroppo, rispecchia perfettamente il carattere del nisseno medio. Probabilmente riprenderei a scrivere con maggiore frequenza se questa amministrazione facesse qualcosa, qualsiasi cosa. Magari la criticherei, ma così non puoi dire o scrivere niente. Come fai a criticare il nulla?

A livello nazionale, se è possibile, va ancora peggio. A destra sono sempre più beceri e razzisti ma se ti volti dall’altra parte non provi sensazioni opposte o, comunque, dissimili. I decreti sicurezza di Salvini sono ancora lì, il Pd si sposta sempre più verso il grillismo e la “sinistra radicale” incide zero, se non in qualche talk show televisivo. Adesso ci avviamo verso un referendum totalmente insensato dove il popolo italiano si castrerà da solo diminuendo, in caso di più che probabile vittoria dei “Sì”, la propria rappresentanza parlamentare, senza un reale motivo. Sì perchè se il “risparmio economico” conseguente al taglio del numero dei parlamentari sarà ininfluente in rapporto al bilancio dello Stato, dall’altra parte la rappresentanza diminuirà drasticamente con l’ovvia conseguenza del proliferare di un sistema ancora più oligarchico e lobbistico. Ricordo ai più che il partito di Grillo e Casaleggio, alle sue origini, era per un taglio degli stipendi e dei privilegi dei parlamentari che, seppur anch’esso inutile dal punto di vista del risparmio economico, poteva avere un senso nel voler rappresentare un simbolico avvicinamento della “casta” verso i cittadini in perenne difficoltà economica. Perchè adesso vogliono tagliare i parlamentari e non i loro privilegi? Io voterò NO.

Ma forse è meglio parlare di calcio che, nonostante il Covid e tutte le sue problematiche, è riuscito a chiudere il campionato che ha visto, tanto per cambiare, la Juventus, praticamente senza allenatore, vincere il nono scudetto consecutivo con le altre a raccogliere le briciole. Una soddisfazione ulteriore ce l’ha data l’Inter, magnificamente sconfitta in finale dal Siviglia, ma anche il Milan che ormai si è abituato a festeggiare il sesto o il settimo posto. C’est la vie, e mi scuso per il francesismo.

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