BUONA DOMENICA !

Non c’è niente di peggio dell’ignorante saccente. L’ignorante è “colui che ignora” e, su un tema ben specifico, a meno che non si è dei “tuttologi”, lo siamo tutti.

Il saccente ignorante è colui che conosce molto bene alcune tematiche, le decanta facendo il “superiore”, ma poi, in realtà, ignora molto del resto. Ignora, di solito, il rispetto verso gli altri che è la cosa più importante e che, anche se hai fatto solo la terza media serale, puoi avere o non avere per indole personale. Perchè questa premessa ? sono stato “ispirato”, anche se forse sarebbe meglio scrivere “schifiato” (nisseno di schifato), da questo articolo pubblicato ieri, su un quotidiano online nisseno. Al di la del fatto che, basta leggere i commenti, per coglierne lo “spessore”, nella sua inutilità, queste quattro righe hanno, comunque, uno scopo: servono a sintetizzare, meglio di centinaia e centinaia di pagine, il modo di pensare, di agire e di esprimersi di una buona fetta di nisseni, ma non parliamo del “nisseno medio”, qua si tratta del “medio alto”, di gente con lauree e curricoli  (cazzo sarà giusto ?).

Un modo di agire che si basa, il più delle volte, sull’invidia e sul “provincialismo” che sono tipiche di noi nisseni. Quando leggo o ascolto questi “eminenti esponenti della cultura nissena”, ho qualche attimo di sconforto nel pensare e nello sperare che questa città possa cambiare. Sembra ci piaccia sguazzare nella merda sociale ed economica ed, anzichè fare critiche ed osservazioni sensate, è più semplice ergersi a scienziato e sottolineare un errore che, tra l’altro, per l’Accademia della  Crusca, non è poi così grave. Di solito poi, come in questo caso, la stupida ed inutile critica viene da personaggi che, da sempre, appartengono alla “sinistra da salotto” della città, che parla e discute su se stessa da decenni senza concludere mai niente e che esprime, a volte, la sua massima inutilità nelle associazioni ambientaliste che rappresentano, spesso, inutili strutture d’appoggio ai partiti e che, non adempiendo ai propri compiti, non sono mai riuscite a fare di Caltanissetta una città più vivibile, non riuscendo ad evitare i disastri e gli scempi che, da noi, sono quasi all’ordine del giorno.

Il verde, in città, è un miraggio e, quel poco che c’è, non è per niente curato: è vero che veniamo da cinque anni di amministrazione di centrodestra ma, nei dieci anni precedenti, la città è stata governata dal centrosinistra (e la prima volta li ho pure votati !), ma non ho visto e sentito, in questi ultimi anni, proteste clamorose da parte delle più importanti associazioni ambientaliste locali che, com’è avvenuto in passato, anche quest’anno hanno aperto la campagna elettorale in favore del loro apparato partitico. Ovviamente non bisogna fare di ogni erba un fascio e, sicuramente, ci sono anche persone ed associazioni che fanno il proprio dovere con costanza e serietà e mettendo a rischio la propria incolumità personale ma, purtroppo, il loro lavoro viene messo in cattiva luce dai “salotti sinistri” che, in queste prime settimane dell’anno, studiano ed organizzano le strategie per vincere la prossima tornata elettorale comunale, cercano il modo migliore per riprendere l’amministrazione della città e terminare, probabilmente, il lavoro iniziato quindici anni fa e proseguito dall’attuale amministrazione. Cosa di meglio se non iniziando denigrando, con le stupidaggini, il rappresentante del moVimento nisseno all’Ars ? forse facciamo paura alla politica nissena di professione ? beh, questi primi segnali dicono di si, altrimenti non si spiegherebbero queste inutili uscite che, mi pare evidente, puntano al bene dei nisseni (!!!).

La polemica è il pane quotidiano di questo blog, quindi niente rancori ma solamente il confronto senza filtri che, in teoria, dovrebbe aiutare a crescere; i commenti, qui, non sono mai stati cassati ma, come ogni blog che si rispetti, c’è una verifica degli stessi prima della pubblicazione e, quindi, può passare qualche ora (in base agli impegni che ho) tra l’invio del commento e l’apertura della mia e-mail, dove mi viene chiesto se il commento può essere pubblicato o meno. Basta fare un giro nei post vecchi e nuovi che hanno avuto dei commenti per comprendere che non sono mai stati censurati nemmeno quelli più volgari ed inutili; l’unica novità, rispetto al passato, è che ora è necessario fornire il proprio indirizzo e-mail e, di conseguenza, gli anonimi (un pò vigliacchetti) non possono più dare sfogo alla loro coglionaggine.

Ho risposto all’unico commento del post precedente che temeva di non essere pubblicato ma, sinceramente, ho capito poco della sua domanda a cui sarò lieto ti rispondere se, ripassando da queste parti, me la riformulerà in maniera più chiara e precisa.

Buona domenica !

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